Il Canton Vallese (AFI: , in tedesco e svizzero tedesco Kanton Wallis ; in francese Canton du Valais; in romancio Chantun Vallais ; in arpitano Quenton du Valês) è un cantone svizzero di abitanti, con capitale Sion, che è anche la città più popolosa del Vallese.
È situato nella parte sud-occidentale della nazione, nelle Alpi Pennine, attorno alla valle del fiume Rodano, dalla sua sorgente fino al lago Lemano. Appartiene a pieno titolo alla Confederazione Elvetica dal 1815, dopo esserne stato associato per quattro secoli.
Etimologia Anticamente il Vallese era parte della provincia romana delle Alpi Pennine ed era chiamato «Vallis Pœnina» (latino: Valle Pennina) dagli antichi romani. In seguito nel VI secolo fu conosciuto come «pagus Vallensis» (latino: Paese del Vallese)Dictionnaire des noms de lieux – Louis Deroy et Marianne Mulon (Le Robert, 1994) (ISBN 285036195X).
Geografia fisica Il Canton Vallese si trova nella parte sud-occidentale della Svizzera. A sud e a est confina con l'Italia (Valle d'Aosta e province di Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte), a sud-ovest con la Francia (dipartimento dell'Alta Savoia nel Rodano-Alpi). A nord il cantone confina con il Canton Vaud ed il Canton Berna; il Canton Uri e il Canton Ticino si trovano a est. È il terzo cantone più vasto della Svizzera dopo il Canton Grigioni e il Canton Berna.
L'ampia valle glaciale del Rodano domina la regione. Ci sono molte vallate laterali che si diramano da quella principale. Queste ultime variano dalle più strette e remote alle più ampie e popolate. In cima alla valle Mattertal si trova Zermatt, un villaggio turistico che è dominato dal massiccio del Cervino ().
Il Rodano fluisce nella valle principale scorrendo da est a ovest fino a Martigny, dove vira verso nord ed entra nel lago Lemano. Dopo la piccola città di Saint-Maurice, la riva settentrionale del fiume appartiene al Canton Vaud. La valle principale è delimitata dalle Alpi Bernesi a nord e dalle Alpi Pennine a sud. Solo metà dell'area totale del cantone è considerata produttiva.
Orografia
Il Canton Vallese è interessato da molte delle principali vette alpine: sono situate 51 tra le cime più alte di metri, tra le quali il Cervino e la Punta Dufour, la più alta montagna della Svizzera (), situata nel massiccio del Monte Rosa.
Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano il cantone sono: Alpi Pennine (Alpi del Grand Combin, Alpi del Weisshorn e del Cervino, Alpi del Monte Rosa, Alpi del Mischabel e del Weissmies) Alpi Graie (Alpi del Monte Bianco) Alpi Bernesi (Alpi di Vaud, Alpi Bernesi in senso stretto, Alpi Urane) Prealpi di Savoia (Prealpi dello Sciablese) Alpi Lepontine (Alpi del Monte Leone e del San Gottardo)
Valli Il Vallese è percorso essenzialmente dalla valle del Rodano. Da questa valle si dipartono tutta una serie di valli laterali. Tra queste si ricordano: la Val-d'Illiez, la Valle di Trient, la Valle di Bagnes, la Val d'Entremont, la Val Ferret, la Valle di Nendaz, la Val d'Herens, la Val d'Anniviers, la Turtmanntal, la Valle della Vispa, la Mattertal, la Saastal, la Valle di Nanz e la Lötschental.
Ghiacciai
Nel Canton Vallese è situato il più grande e lungo ghiacciaio d'Europa, il ghiacciaio dell'Aletsch. Incluso nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, misura circa di lunghezza e tra 1 e di larghezza. Il territorio vallesano comprende 680 ghiacciai, che racchiudono circa 52 miliardi di m³ di ghiaccio. Rappresentano due terzi dei ghiacciai presenti in Svizzera ed un terzo di quelli presenti su tutto il territorio alpino.
Storia Antichità e Alto Medioevo
I Romani chiamavano l'alta valle del Rodano Vallis Poenina. Essa venne probabilmente conquistata dai Romani nell'ambito della campagna della conquista delle Alpi fra il 26 ed il 14 a.C.: certamente le quattro tribù celtiche del Vallese (Uberi, Seduni, Veragri et Nantuates) sono nominate nel monumento di La Turbie che celebra quella campagnaNouvelle Histoire de la Suisse et des Suisses, 2e édition, Payot, Lausanne, 1986, page 54. La regione fu incorporata nella provincia di Rezia. Ognuna delle tribù costituiva una civitas che manteneva una certa autonomia interna.
Sotto il regno dell'imperatore Claudio (41-54), il Vallese venne staccato dalla provincia di Rezia e divenne la provincia procuratoria della Vallis Poenina, che generalmente aveva lo stesso preside della provincia delle Alpes GraiaeFrançois Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 28. Vicino alla celtica Octodurus (l'odierna Martigny) venne fondato il capoluogo della provincia, Forum Claudii VallensiumFrançois Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 27-28. Probabilmente fu in quest'occasione che le quattro civitates vennero riunite in una sola, la Civitas Vallensis, i cui abitanti erano di diritto latino. Teodoro di Sion è menzionato negli atti del 381 del concilio di Aquileia come vescovo di Octodurus: è il primo vescovo vallesano di cui si abbia notiziaFrançois Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, page 37. Proprio Teodoro affermò di aver scoperto i resti dei martiri della legione tebana ad Agaunum (l'odierna Saint-Maurice) e conseguentemente diede inizio al culto di San Maurizio.
Alla fine del dominio romano sulla Gallia, nel 454, il Vallese venne incorporato nel Regno dei Burgundi ed il futuro re Sigismondo nel 515 vi fondò l'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune, che divenne il centro religioso del regno, meta di pellegrinaggi.
Il Regno dei Burgundi venne a sua volta annesso al Regno dei Franchi nel 534.
Verso il 585 la sede episcopale fu spostata da Martigny-Octodurus a Sion divenuta nel frattempo la maggiore città della ValleÉric Chevalley et Justin Favrod, Les évêchés et leurs métropoles in Les Pays romands au Moyen Âge, 1997, Payot, Lausanne, pag. 222.
Con il trattato di Verdun dell'843, il Vallese fu assegnato all'imperatore Lotario I. Dopo la morte di quest'ultimo, il Vallese fece parte dei domini del re di Lotaringia Lotario II, come sancito dal trattato di Prüm dell'855, per poi entrare a far parte del Regno dei Franchi Orientali con il trattato di Meerssen dell'870.
Nell'888 Rodolfo fondò il regno della Borgogna Transgiurana, di cui faceva parte il Vallese e si fece incoronare nell'abbazia di Saint-Maurice. Il suo successore Rodolfo II acquisì il Regno di Provenza nel 934 e li unificò nel Regno di Borgogna«Rodolphe II, fils de Rodolphe I, acquit en 934-935 le "Royaume de Provence" pour constituer le grand royaume de "Bourgogne-Provence" ou "Royaume d'Arles", qui demeura autonome jusqu'à la mort de Rodolphe III, en 1032. » (Jean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 63).
Fra l'VIII ed il IX secolo la valle subì l'infiltrazione progressiva di popolazioni germaniche di lingua alemanna provenienti dall'Oberland bernese. Esse sembrano essersi inizialmente insediate sugli alpeggi fino ad allora disabitati. Conseguentemente, la frontiera linguistica, prima situata fra Briga e Visp si spostò nell'XI secolo più a valle, lungo il torrente LonzaJean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006.
Età feudale Nel 999 il re Rodolfo III di Borgogna investì dei diritti comitali i vescovi di Sion. Tuttavia le frontiere del commitatus vallensis non erano definite: sarà solo nel XII secolo che la frontiera verrà fissata presso la Dranse a Martigny.
Alla morte di Rodolfo III, nel 1032, il Regno di Borgogna, e con esso il Vallese, fu incorporato nel Sacro Romano Impero, di cui il vescovo di Sion divenne perciò principeJean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 108. La Borgogna Transgiurana a sua volta fu concessa in feudo dall'Imperatore alla casa di Zähringen come ducato di Burgundia Minor. Conseguentemente per circa due secoli la storia del Vallese fu una storia delle guerre fra i conti-vescovi di Sion e gli Zähringer.
Dopo l'estinzione di questi nel 1218, il feudo passò ai Savoia e così per i successivi due secoli l'area fu dominata dalla lotta fra i Savoia ed i conti-vescovi. Pietro II di Savoia invase il Vallese nel 1260 conquistò alcuni castelli e costrinse il vescovo ad accettare la pace e il torrente Morge (poco più a valle di Sion) fu riconosciuto quale confine fra il Basso Vallese, sabaudo e francofono, e l'Alto Vallese, vescovile e germanofono, questo diviso fra vari feudatari vassalli del Vescovo, come i signori di Raron, quelli di La Tour-Chatillon, ed i conti di VispEncyclopedia Britannica, ed. 1911. Nel 1291 il conte di Castello vendette Sempione e Gondo al vescovo di Sìon Boniface de Challant.
Alla fine del Duecento iniziò a riunirsi, in occasioni eccezionali, il Consiglio generale del Vallese episcopale (Consilium generale patrie o Consilium generale tocius terre Vallesii): ne facevano parte, oltre al vescovo, i grandi feudatari, i rappresentanti delle comunità e del capitolo di Sion. Nel Quattrocento, in seguito alla fine dei domini feudali, all'indebolirsi del potere degli ecclesiastici diversi dal vescovo, e alla riunione dei comuni in "degagne"Atlante storico Garzanti, (decanie, in tedesco Zenden) il Consiglio si trasformò nella riunione, una o due volte l'anno, dei rappresentanti delle sette degagne, che erano quelle di Sion, Sierre, Leuk, Raron, Visp, Brig e Conches. Venne così gradualmente a formarsi quella che fino alla fine del '700 fu definita la "Repubblica delle Sette Degagne".
Analogamente, le signorie e le comunità del Basso vallese partecipavano regolarmente agli "Stati di Savoia".
Nel 1375 il Conte Verde conquistò Sion: l'episodio rappresentò la massima espansione sabauda nel Vallese. Nella rivolta che ne seguì le forze degli Zenden, alleate al vescovo, rovesciarono il potere dei La Tour-Chatillon e i loro territori divennero soggetti alle degagne. Analogamente, nel 1388 gli Zenden sopraffecero le forze del conte e dei suoi nobili a Visp.
Durante la rivolta di Raron dal 1410 al 1420 alcuni cantoni della Confederazione svizzera scesero in campo nel Vallese. Lucerna, il Canton Uri e Untervaldo si schierarono con i ribelli dell'Alto Vallese, mentre Berna appoggiò la famiglia nobile di Raron. La rivolta riuscì nel cacciare i Raron ma portò quasi alla guerra civile nella Confederazione. Il rovesciamento dei signori di La Tour, Visp e Raron in favore delle Degagne rappresentò la fine del feudalesimo nel Vallese e l'inizio del patriziato ovvero la formazione di un'élite in seno alle comunità, in parte proveniente dalla piccola nobiltà. Il patriziato prese il posto della nobiltà feudale anche nel Consiglio GeneraleHistoire du Valais in Annales valaisannes 2000-2001, Sion, 2002.
La lotta fra le Degagne e il vescovo Con la nomina di Walther von Supersax di Conches a vescovo nel 1457 la parte germanofona della valle raggiunse definitivamente la supremazia. Allo scoppio della guerra con la Borgogna nel 1475 il vescovo di Sion e le Degagne si allearono a Berna. Nel novembre di quello stesso anno essi si impadronirono di tutto il Basso Vallese sabaudo fino Martigny. Nel marzo dell'anno successivo, dopo la vittoria di Grandson, essi conquistarono anche Saint-Maurice, Evian, Thonon e Monthey, ma dovettero restituire gli ultimi tre distretti nel 1477; distretti che peraltro vennero riconquistati nel 1536. Con il trattato di Thonon del 1569 Monthey, Val d'Illiez e Bouveret furono definitivamente annessi al Vallese. Questi distretti conquistati nel Basso Vallese furono sempre governati come territori soggetti dal vescovo coadiuvato dal Consiglio Generale (Conseil du Pays) che riuniva i deputati delle Degagne.