La stazione di Solignano è la fermata ferroviaria a servizio del comune di Solignano, in provincia di Parma. Si trova lungo la ferrovia Pontremolese, che collega Parma alla Spezia.

Storia La stazione venne aperta al traffico il giorno 25 marzo 1889, con l'inaugurazione del tratto Fornovo di Taro-Berceto.

Con l'attivazione della variante di tracciato dall'impianto fino a Citerna Taro, avvenuta il 30 novembre 2014, la linea (già raddoppiata in variante fino a Berceto nel 1996) divenne completamente a doppio binario dal PP Osteriazza fino a Berceto; ciò causò il declassamento della stazione a semplice fermata dato che il secondo binario, prima atto agli incroci o alle precedenze, venne riutilizzato per il nuovo tracciato Circolare Territoriale RFI 12/2014 del 30 novembre 2014, p. 9.. Vennero pertanto rimossi i vari segnali di avviso, protezione e partenza con annessi indicatori alti di partenza, i deviatoi e tutti gli apparati a loro connessi; venne inoltre definitivamente dismesso anche il binario di accesso allo scalo merci, precedentemente collegato alla linea dal solo lato La Spezia.

Strutture e impianti L'impianto possiede un fabbricato viaggiatori e due binari, serviti da due banchine collegate tra loro tramite sottopassaggio ed entrambe dotate di pensilina. Annesso alla stazione vi è ciò che resta dell'ex scalo merci ossia un magazzino merci ed un piano caricatore. Lo scalo disponeva di un binario passante che ne garantiva l'accesso ed era collegato al secondo binario. Lo scalo risulta ad oggi dismesso, il magazzino è stato convertito a deposito, il piano caricatore è usato come deposito per i materiali mentre il binario è stato scollegato e definitivamente dismesso nel 2014. Annesso al fabbricato di stazione trova posto l'ufficio del capostazione che funge anche da Posto di Blocco, il numero 14 sulla linea.

Incidenti La notte del 4 giugno 2000, poco dopo le ore 3 del mattino, Solignano divenne teatro di uno dei più gravi incidenti ferroviari avvenuti sulla ferrovia Parma-La Spezia.

Alle 3.40 due treni merci si scontrarono frontalmente poco lontano dalla stazione. Nel deragliamento morirono cinque ferrovieri. Il treno merci 76005 proveniente da Padova interporto e diretto a La Spezia era composto di 13 portacontainers carichi per un peso di 813 t, trainato dalla E.633.077 (Tigre) alla cui condotta si trovano i macchinisti spezzini Fabio Agostini di 35 anni e Matteo Santilli (36.enne) che erano insieme ai colleghi, in trasferta, Pietro Bertolucci di 44 anni e Luciano Traversi, 43 anni. Il treno si scontrò frontalmente con un altro merci, il numero 56132 proveniente, quest'ultimo, da Livorno-Calambrone e diretto per lhub Interporto di Bologna ed era composto da 22 carri vuoti da 538 ton. trainato dalla E.656.221, (il popolare Caimano) condotta dal livornese Paolo Nigiotti di 50 anni e dal 52.enne Piero Rimonti di Pontasserchio.

Alcuni macchinisti, al momento dell'incidente, erano in turno "straordinario". Morirono nell'impatto i macchinisti della E.656 Fabio Agostini, Matteo Santilli, Piero Rimonti, Pietro Bertolucci e Paolo Nigiotti che era sulla E.633.

Fu invece ferito gravemente il macchinista Luciano Traversi che era sulla E.633 e che fu trovato miracolosamente vivo sotto i rottami.

I loro nomi sono oggi ricordati in una targa commemorativa apposta sul muro esterno del fabbricato viaggiatori, nei pressi del binario numero 1 e con un monumento presso la piazza della stazione di La Spezia Migliarina, loro dedicata.

Motivazioni dell'incidente Le cause non vennero chiarite completamente ma lo scontro su quel tratto, all'epoca a binario unico, era probabilmente stato causato dal treno 56132, proveniente dallo scalo livornese, complice la stanchezza dei macchinisti, alcuni, come già citato, effettuanti turni straordinari (l'azienda ferroviaria respinse le accuse sui turni massacranti). Non c'è dubbio che fu ignorato il segnalamento ferroviario a via impedita. Non risultò infatti durante l’inchiesta che i semafori fossero guasti.

Movimento L'impianto è servito unicamente da treni regionali.

A novembre 2019 la stazione risultava frequentata da un traffico giornaliero medio di circa 261 persone (120 saliti + 141 discesi).

Servizi La stazione, gestita da Rete Ferroviaria Italiana che la classifica nella categoria "Bronze", dispone di: Biglietteria automatica Sala d'attesa

Interscambi La stazione permette i seguenti interscambi: Fermata autobus

Note

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