Biografia Nel 2011 ha sposato sua moglie Ran.

Caratteristiche tecniche

Può ricoprire il ruolo di punta centrale, ma anche quello di seconda punta o di ala sinistra, ha un buon senso dell'assist, inoltre è capace di segnare sotto porta e, favorito dalla sua buona potenza di tiro, è in grado di fare gol calciando dalla media distanza o da fuori area. Pur essendo di piede destro, può tirare e segnare anche con il sinistro, è capace di andare a rete tirando anche di testa, inoltre è un buon rigorista. Dotato di un'elevata tecnica individuale, fa del dribbling una delle principali caratteristiche del proprio gioco. È particolarmente efficace nell'uno contro uno grazie alla capacità di alternare tocchi ravvicinati a improvvise accelerazioni, riuscendo sia a superare il difensore prima che questi possa ridurre la distanza sia a saltarlo una volta entrato nel suo raggio d'intervento. Nel controllo del pallone utilizza frequentemente l'esterno del piede destro, con il quale è capace di eseguire rapidamente cambi di direzione e finte; la mobilità dell'anca e la capacità di mantenere stabile il baricentro gli consentono inoltre di accelerare immediatamente dopo il gesto tecnico. Alla qualità nel dribbling abbina una spiccata propensione alla conclusione: possiede un tiro potente e rapido nell'esecuzione, effettuabile anche senza necessitare di un'ampia preparazione del gesto, risultando particolarmente pericoloso dalla media distanza. Nel corso della carriera ha inoltre lavorato sulla meccanica del tiro, accompagnando maggiormente il movimento della gamba con quello del tronco per aumentare l'efficacia delle conclusioni dalla distanza. Predilige ricevere il pallone sul centro-sinistra, posizione dalla quale può accentrarsi sul piede destro e cercare direttamente la porta oppure servire i compagni negli ultimi metri. Nel corso della maturazione calcistica ha progressivamente ampliato la propria partecipazione alla costruzione offensiva, affiancando alle capacità realizzative quelle nella rifinitura della manovra. Può, inoltre, incaricarsi dell'esecuzione dei calci piazzati, comprese punizioni e calci d'angolo. Considerato fin dalle giovanili uno dei maggiori talenti prodotti dal vivaio del Gamba Osaka, nella prima parte della carriera gli è stata tuttavia contestata una partecipazione non sempre continua al gioco senza palla e alla fase difensiva. Con la maturità ha sviluppato maggiormente questi aspetti, affiancando alle proprie qualità tecniche una crescente leadership all'interno della squadra, della quale è stato nominato capitano dal 2023 al 2026.

Carriera Club Gli inizi e Gamba Osaka Inizia a giocare a calcio nel Nagaokakyo SS, formazione della sua città natale di Nagaokakyō, nella prefettura di Kyoto, prima di entrare nel settore giovanile del Gamba Osaka nel 2005. All'interno dell'accademia si mette rapidamente in evidenza e nel 2007, pur frequentando ancora la scuola media, viene promosso anticipatamente nella formazione Youth, riservata normalmente ai giocatori delle scuole superiori. Riesce fin da subito a conquistare un posto da titolare e nello stesso anno contribuisce alla vittoria del campionato nazionale giovanile per club; nella stagione successiva riceve inoltre la maglia numero 10.

Le prestazioni offerte nelle categorie giovanili gli valgono una precoce promozione in prima squadra: nel 2009, durante il secondo anno delle scuole superiori, viene aggregato stabilmente alla formazione professionistica, diventando il primo giocatore nella storia del Gamba Osaka a compiere tale percorso in quella fase scolastica. Il 20 maggio 2009 fa il suo esordio nella squadra maggiore nella AFC Champions League, e proprio in questa occasione, a 17 anni, riesce a segnare il suo primo gol, anche se la squadra perde per 2-1 contro l'FC Seoul. Quattro giorni più tardi debutta anche in J1 League, contro i Kashima Antlers.

Nell'edizione successiva della competizione continentale, la AFC Champions League 2010, segna due reti, prima con il gol del 2-1 contro il Suwon Samsung e successivamente nel pareggio per 1-1 contro il Henan Songshan. Il 24 aprile 2010 realizza invece la sua prima rete in J1 League, segnando il definitivo 2-0 contro l'FC Tokyo. Durante la stagione riesce progressivamente a ritagliarsi maggiore spazio in prima squadra, chiudendo il campionato con sette reti in 26 presenze; al termine dell'annata viene premiato come miglior giovane della J. League.

Giocando nel campionato dell'edizione 2011 segna quattro reti, l'ultima delle quali nella vittoria per 3-2 contro il Vissel Kobe. Nello stesso anno, il 27 giugno, si trasferisce al Bayern Monaco in prestito fino al 30 giugno 2012. Il Bayern Monaco versa al Gamba Osaka 300.000 € per il prestito e può riscattare il giocatore per una cifra inizialmente pari a 1,5 milioni di euro.

Bayern Monaco e Hoffenheim Al Bayern Monaco viene inizialmente utilizzato nella seconda squadra, con la quale realizza sei reti, mentre debutta ufficialmente con la prima squadra in Bundesliga il 13 agosto contro il Wolfsburg. Segna la prima rete con il club il 26 ottobre nella Coppa di Germania, realizzando il gol del definitivo 6-0 contro l'Ingolstadt. Disputa inoltre una partita nella UEFA Champions League 2011-2012, nella sconfitta per 2-0 contro il Manchester City, diventando all'epoca il più giovane calciatore giapponese a disputare un incontro della competizione. Il 9 gennaio, durante un'amichevole contro l'Aspire, segna cinque reti in venti minuti.

A fine gennaio il Bayern è chiamato a decidere sul futuro del giocatore. Il presidente Uli Hoeneß dichiara che si tratta di una decisione difficile poiché la cifra richiesta non è bassa. Alla fine sceglie di non esercitare l'opzione di riscatto, con il valore del cartellino indicato intorno ai tre milioni di euro, proponendo invece di prolungare il prestito. Il giocatore interrompe tuttavia la trattativa dichiarando di voler trovare un nuovo club europeo a giugno.

Il 19 maggio 2012 viene convocato per la finale della UEFA Champions League 2011-2012, disputata all'Allianz Arena contro il Chelsea, accomodandosi in panchina. Diventa così il primo giocatore giapponese a figurare nella rosa di una squadra finalista della competizione. Il 23 maggio viene ufficializzato il suo passaggio all'Hoffenheim in prestito dal Gamba Osaka, con opzione di riscatto. Segna il primo gol il 16 settembre, alla terza giornata, nella sconfitta per 5-3 contro il Friburgo. Il 26 settembre segna nuovamente contro lo Stoccarda, aprendo le marcature nella vittoria per 3-0 al termine di un'azione personale nella quale supera diversi avversari in dribbling. Nonostante alcune prestazioni individuali di rilievo, non riesce a conquistare stabilmente un posto da titolare e al termine della stagione 2012-2013 lascia la Germania.

Il ritorno al Gamba Osaka Nel 2013 ritorna in Giappone, al Gamba Osaka, nel frattempo retrocesso nella seconda divisione nipponica. Torna a disputare una partita ufficiale con il club il 20 luglio contro il Vissel Kobe, realizzando immediatamente una doppietta. Nonostante abbia disputato soltanto la seconda parte della stagione, diventa uno dei principali protagonisti della promozione, realizzando diciannove reti in 18 incontri. Tra queste figurano quattro doppiette, nelle vittorie per 3-2 contro Vissel Kobe e Montedio Yamagata, per 7-1 contro il Gainare Tottori e per 5-0 contro il Mito HollyHock, oltre a quattro reti nella vittoria per 5-1 contro il Tokushima Vortis. Il Gamba Osaka conquista la J2 League e ottiene così l'immediato ritorno nella massima serie.

La stagione successiva è inizialmente condizionata da un infortunio, ma dopo il rientro Usami diventa uno dei protagonisti della rimonta dei nerazzurri. La squadra vince l'edizione 2014 della J1 League, nella quale l'attaccante realizza dieci reti. Segna nelle vittorie per 2-0 contro il Ventforet Kofu e l'Omiya Ardija, in quelle per 3-0 contro Tokushima Vortis e Shimizu S-Pulse, oltre a realizzare due doppiette contro il Vissel Kobe nelle vittorie per 5-1 e 3-1. Nello stesso anno conquista anche la Coppa J.League, competizione nella quale realizza cinque reti in sette incontri. Segna una doppietta nella vittoria per 3-1 contro l'FC Tokyo e una rete nella semifinale vinta per 3-1 contro il Kawasaki Frontale; nella finale contro il Sanfrecce Hiroshima, con la squadra inizialmente in svantaggio, serve inoltre a Patric l'assist per il momentaneo pareggio, prima della vittoria finale per 3-2. Le prestazioni nella competizione gli valgono il premio di miglior giovane della Coppa J. League. Completa il treble nazionale conquistando anche la Coppa dell'Imperatore, nella quale segna contro lo Zweigen Kanazawa nella vittoria per 5-1 e realizza il gol decisivo nell'1-0 contro il Tokushima Vortis. Segna inoltre una doppietta nella semifinale vinta per 5-2 contro lo Shimizu S-Pulse e un'altra nella finale vinta per 3-1 contro il Montedio Yamagata. Al termine della stagione viene inserito per la prima volta nella formazione ideale della J. League.

Nel 2015 conferma il proprio ruolo centrale nella squadra. In AFC Champions League 2015 realizza quattro reti: segna nelle vittorie per 5-0 contro il Guangzhou R&F e per 2-1 contro il Seongnam FC, oltre a realizzare una doppietta contro l'FC Seoul nella vittoria per 3-1. Il Gamba Osaka raggiunge le semifinali della competizione, venendo eliminato dal Guangzhou Evergrande. In campionato realizza complessivamente 19 reti nelle 34 partite della J1 League 2015, stabilendo il proprio primato personale nella massima divisione; tredici di queste arrivano nella prima fase del campionato e sei nella seconda. Tra le sue prestazioni figurano una tripletta nella vittoria per 3-1 contro il Montedio Yamagata e doppiette contro Nagoya Grampus e Shimizu S-Pulse. Al termine dell'annata viene inserito per la seconda stagione consecutiva nella formazione ideale della J. League. Conquista inoltre per il secondo anno consecutivo la Coppa dell'Imperatore 2015, realizzando una doppietta nei quarti di finale contro il Sagan Tosu e un'altra nella semifinale vinta per 3-0 contro il Sanfrecce Hiroshima.

Rimane al Gamba anche nella prima parte del 2016, prima di ricevere una nuova opportunità in Germania. Il 20 giugno viene infatti ufficializzato il suo trasferimento a titolo definitivo all'Augusta.

Augusta e Fortuna Düsseldorf

Nel 2016 torna quindi a giocare in Germania con l'Augusta, ma nella prima stagione trova poco spazio, disputando 11 incontri di Bundesliga. Nell'agosto 2017 viene ceduto in prestito al Fortuna Düsseldorf, militante nella 2. Bundesliga, dove riesce a trovare maggiore continuità. Realizza complessivamente otto reti nel campionato cadetto, andando a segno, tra le altre, in entrambe le partite vinte per 2-1 contro il St. Pauli e nelle vittorie per 3-2 contro l'Union Berlin e il Norimberga. Al termine della stagione il Fortuna vince la 2. Bundesliga ottenendo la promozione nella massima serie.

Il prestito viene prolungato anche per la stagione 2018-2019, permettendogli di tornare a disputare la Bundesliga; nel corso dell'annata realizza una rete nella vittoria per 4-1 contro l'Hertha Berlino. Terminata la stagione rientra formalmente all'Augusta, prima di lasciare nuovamente la Germania.

Il secondo ritorno al Gamba Osaka Il 24 giugno 2019 viene annunciato il suo ritorno a titolo definitivo al Gamba Osaka. Impiegato nella seconda metà della stagione, ritrova rapidamente continuità realizzativa e conclude il campionato con sette reti in 14 presenze.

Nel 2020 viene confermato come uno dei principali riferimenti offensivi della squadra e contribuisce con sei reti in 30 presenze al secondo posto finale del Gamba Osaka in J1 League, risultato che permette al club di qualificarsi alla successiva AFC Champions League. Nel 2021 disputa invece 38 incontri di campionato, realizzando sei reti, e prende parte anche alla competizione continentale.