Si laureò al politecnico di Torino in ingegneria a ventitré anni. Si dedicò al miglioramento e allo sviluppo delle sue proprietà agricole in Valpolicella in particolare per quanto concerne alcune opere idrauliche. Ricoprì numerose cariche pubbliche e privateAd esempio: presidente della Banca Mutua Popolare, dell'Opera Bonomelli, dell'Accademia dell'Agricoltura e consigliere delegato dei Consorzi Agro Veronese.
Il 3 novembre 1920 assunse la carica di senatore del Regno d'Italia.
Il 6 novembre 1927 si suicidò con l'Arsenico nella sua villa Santa Sofia a Pedemonte (frazione di San Pietro in Cariano). A Pedemonte gli è stata dedicata una via.
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Categoria:Presidenti della Provincia di Verona Categoria:Senatori della XXV legislatura del Regno d'Italia