Nevermind è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense Nirvana, pubblicato il 24 settembre 1991 dalla Geffen Records.

Descrizione Nevermind è ritenuto uno degli album fondamentali degli anni novanta e della storia del rock in generale. Venne classificato alla posizione 17 della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone e alla terza posizione nella classifica dei 100 migliori album di sempre stilata dalla rivista britannica Q.Q Magazine 100 Greatest album ever Discogs Nel 2005 Nevermind è stato inserito nella National Recording Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.National Sound Registry 2005 Additions - United States National Recording Registry

A dispetto delle basse aspettative commerciali del gruppo e della casa discografica (obiettivo dichiarato della Geffen era quello di raggiungere le copie vendute, per poter eguagliare Goo, l'album dei Sonic Youth pubblicato l'anno precedente), Nevermind divenne un enorme successo alla fine del 1991, soprattutto grazie alla popolarità acquisita dal primo singolo estratto da esso, Smells Like Teen Spirit. Nel gennaio 1992, il disco riuscì a spodestare Dangerous di Michael Jackson dalla vetta della classifica statunitense Billboard 200. L'album produsse inoltre altri tre singoli di successo: Come as You Are, Lithium e In Bloom. La Recording Industry Association of America ha certificato l'album disco di diamante (più di 13 milioni di copie vendute), e si stima che abbia venduto nel complesso circa più di 24 milioni di copie nel mondo (dati aggiornati al 2008)."Magazine: 300 Best Selling Albums (Worldwide)". Billboard. 27 giugno 2011. Con cifre come queste, Nevermind divenne il disco di maggior successo commerciale del gruppo di Seattle. Unanimemente considerato l'apice della produzione artistica del gruppo e di tutto il genere grunge, è annoverato tra i migliori album discografici di ogni epoca ed ebbe tra i suoi meriti quello di aumentare la popolarità del rock alternativo.

Nevermind fu il primo album registrato dai Nirvana per la Geffen Records e con Dave Grohl alla batteria. La tecnica compositiva alla base di questo lavoro è piuttosto omogenea: l'utilizzo di melodie pop, di immediato appeal, ma affiancate da sonorità e linee vocali aggressive, quasi punk; l'utilizzo della forma canzone "classica" (strofa-ritornello-strofa-ritornello); un lavoro di produzione musicale apparentemente molto semplice, ma in realtà molto ricercato, e non ultima la poderosa campagna promozionale e la produzione di videoclip promozionali estremamente azzeccati sono alcuni fra i fattori che contribuirono al successo planetario di questo lavoro. In realtà gli elementi citati non possono essere considerati del tutto originali: altri gruppi come gli Hüsker Dü e, soprattutto, i Pixies avevano esplorato questi territori musicali diversi anni prima, senza tuttavia nemmeno avvicinarsi al successo di pubblico del secondo album dei Nirvana. Lo stesso Cobain dichiarò spesso di essere ben consapevole di non potersi definire il primo autore ad aver fatto ricorso al pop per rendere maggiormente brillanti le sonorità punk: citò infatti proprio Surfer Rosa dei Pixies come fonte di ispirazione.Crisafulli, Chuck. La storia dietro ogni canzone dei Nirvana, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 32, ISBN 88-86675-21-6 Punto di svolta fu il singolo Sliver, pubblicato su etichetta Sub Pop nel 1990 (prima che Grohl si unisse al gruppo), del quale Cobain disse:Azerrad, 1993. p. 145

Registrazione e produzione

All'inizio del 1990, i Nirvana iniziarono la lavorazione del loro secondo album su etichetta Sub Pop, provvisoriamente intitolato Sheep. Per l'album, il proprietario della Sub Pop Bruce Pavitt suggerì il nome di Butch Vig come potenziale produttore discografico. Ai componenti del gruppo era particolarmente piaciuto il lavoro svolto da Vig con i Killdozer, tanto che gli telefonarono dicendogli «vogliamo che il nostro disco suoni pesante come quell'album».Hoi, Tobias. "In Bloom." Guitar World. ottobre 2001. Nell'aprile 1990, il gruppo si recò a trovare Vig agli Smart Studios di Madison, Wisconsin, per iniziare le prove del nuovo album. La maggior parte degli arrangiamenti base dei pezzi era già completa all'epoca, ma Cobain stava ancora lavorando ai testi delle canzoni e non erano ancora stati definiti i brani che sarebbero finiti su disco.Berkenstadt; Cross, p. 29 Alla fine, furono registrate otto tracce: Imodium (successivamente ribattezzata Breed), Dive (poi pubblicata su singolo come B-side di Sliver), In Bloom, Pay to Play (rinominata Stay Away e con un nuovo testo), Sappy, Lithium, Here She Comes Now (cover dei Velvet Underground pubblicata sull'album tributo Heaven and Hell Volume 1), e Polly.Azerrad, 1993. p. 137 I Nirvana pianificarono le registrazioni di ulteriori brani, ma Cobain sforzò troppo la voce cantando Lithium, costringendo i restanti componenti a fermare le sessioni. Il gruppo utilizzò quanto registrato come nastro demo da inviare alle varie etichette per cercare una nuova casa discografica. Tempo qualche mese, il nastro circolò nell'ambiente delle major, creando molta attesa attorno al gruppo.Azerrad, 1993. p. 138

Dopo aver firmato con la DGC, furono proposti svariati produttori per completare il lavoro, inclusi Scott Litt, David Briggs, e Don Dixon, ma i Nirvana restarono fedeli a Butch Vig e richiesero la sua presenza per finire l'album.Azerrad, 1993. p. 164–65 A fronte di un budget di , i Nirvana incisero Nevermind ai Sound City Studios di Van Nuys, California, nel maggio-giugno 1991.Sandford 1995, p. 181 Prima delle sessioni effettive, i Nirvana inviarono a Vig alcuni nastri di prova con incise nuove canzoni composte nel frattempo, incluse Smells Like Teen Spirit e Come as You Are.Azerrad 1993, p. 167

Quando il gruppo arrivò in California, i Nirvana fecero qualche prova in pre-produzione per lavorare agli arrangiamenti dei nuovi brani.Azerrad 1993, p. 169 L'unica traccia mantenuta dalle sessioni agli Smart Studios fu Polly, con ancora Chad Channing alla batteria. Iniziate le sedute, il gruppo lavorò dalle otto alle dieci ore al giorno in studio.Azerrad 1993, p. 174 Novoselic e Grohl finirono le loro parti di basso e batteria in pochi giorni, ma Cobain dovette lavorare di più alle sue parti di chitarra, alle sovraincisioni, al cantato e in particolare ai testi (che alle volte venivano ultimati poco tempo prima della registrazione).Azerrad 1993, p. 176 Vig raccontò un celebre aneddoto nel quale per convincere un riluttante Cobain a doppiare la propria parte vocale nel brano In Bloom, gli disse che "John Lennon doppiava la propria voce", e quindi Kurt, grande ammiratore di Lennon, acconsentì senza batter ciglio.Classic Albums, Nevermind Mentre le sessioni si avvicinavano alla conclusione, Vig riferì come Cobain diventasse con il passare del tempo sempre più difficile da trattare ed introverso: «era grandioso per un'ora, poi all'improvviso si sedeva in un angolo e non diceva più una parola per tutto il resto del tempo.»

Quando le sessioni di registrazione si conclusero, Vig e il gruppo iniziarono a lavorare al missaggio audio dell'album. Tuttavia, dopo pochi giorni, sia Vig che i membri dei Nirvana si dichiararono insoddisfatti di come si stava svolgendo il lavoro. Come risultato, decisero di comune accordo di chiamare qualcuno per completare il missaggio. La Geffen suggerì alcuni nomi, inclusi Scott Litt (conosciuto per il lavoro svolto con i R.E.M.) e Ed Stasium (collaboratore dei The Smithereens). Però, Cobain temeva che, lavorando con essi, il suono di Nevermind sarebbe stato troppo simile a quello di quei gruppi. Quindi, egli scelse di contattare Andy Wallace (che aveva co-prodotto l'album degli Slayer del 1990 Seasons in the Abyss) il cui nome compariva in fondo alla lista.di Perna, Alan. "Grunge Music: The Making of Nevermind". Guitar World. 1996. Sia Wallace che Vig fecero notare anni dopo che al gruppo piacquero i missaggi approntati da Wallace.Berkenstadt; Cross, p. 99 Dopo la pubblicazione dell'album però, i Nirvana si dichiararono insoddisfatti del suono "troppo pulito" dell'album, e Cobain arrivò a dire di "sentirsi imbarazzato" dalla produzione di Nevermind, più simile (secondo lui) a quella di un disco dei Mötley Crüe che a quella di un disco punk rock.Azerrad, pag. 179-180

Endless, Nameless Uno dei brani registrati durante le sessioni fu una traccia fantasma intitolata Endless, Nameless. Programmato per essere inserito alla fine dell'album dopo Something in the Way, il brano venne accidentalmente lasciato fuori dal master finale delle prime copie dell'album. Così, quando l'errore venne allo scoperto erano già state stampate circa copie del disco. Il gruppo scoprì l'omissione del brano dopo aver ascoltato la prima copia dell'album; Cobain chiamò l'etichetta chiedendo che l'errore venisse immediatamente corretto nelle successive stampe.Berkenstadt; Cross, p. 103 Furono quindi aggiunti una decina di minuti di silenzio tra la fine di Something in the Way e l'inizio di Endless, Nameless, che apparve in tutte le successive copie di Nevermind.Berkenstadt; Cross, p. 104

Stile musicale Cobain, principale autore dei Nirvana, utilizzò sequenze di accordi ricorrendo principalmente a power chords e scrisse canzoni che combinavano orecchiabili melodie pop con riff di chitarra dissonanti e ritmi martellanti. La sua idea era quella di creare una sonorità per Nevermind che combinasse i The Knack e i Bay City Rollers insieme a Black Flag e Black Sabbath.Lewis, Luke. "Nirvana – Nevermind". Q: Nirvana and the Story of Grunge. dicembre 2005. Molte delle canzoni di Nevermind sono in possesso di forti alternanze dinamiche, con passaggi quieti e ritornelli urlati.di Perna, Alan. "Absolutely Foobulous!" Guitar World. agosto 1997.

La rivista Guitar World scrisse: «il suono della chitarra di Kurt Cobain in Nevermind dei Nirvana stabilisce il tono di tutta la musica rock degli anni novanta.» In Nevermind, Cobain suona una Fender Mustang degli anni sessanta, una Fender Jaguar con pickups DiMarzio, e talvolta una Fender Stratocaster. Il chitarrista ricorre a due pedali in particolare: un distorsore BOSS e diversi chorus della Electro-Harmonix, questi ultimi utilizzati per generare un suono "subacqueo" in canzoni come Come as You Are e nei pre-cori di Smells Like Teen Spirit."Cobainspotting". Guitar World. ottobre 2001.

Testi

Grohl raccontò che Cobain era solito dirgli: «la musica viene per prima e i testi dopo», e quindi Grohl credette sempre che Kurt si focalizzasse soprattutto sulla melodia delle canzoni. Nondimeno, nel mezzo delle sessioni per Nevermind, Cobain fu costantemente occupato a rifinire i testi dei brani. In aggiunta, il cantato di Cobain sull'album è spesso di difficile decifrazione. Butch Vig affermò che «persino quando le parole del testo sono difficili da capire, si riesce comunque a percepire che sono intense.» In seguito Cobain si lamentò del fatto che i giornalisti musicali cercassero di decifrare i testi da lui cantati per estrarvi chissà quali contenuti reconditi, scrivendo: «perché diavolo i giornalisti insistono a venirsene fuori con interpretazioni freudiane di seconda mano parlando dei testi delle mie canzoni, quando il 90% del tempo lo passano a trascrivere le parole in maniera sbagliata?»Cross 2001, p. 182