Laltopiano delle Cinquemiglia è una conca appenninica di origine carsica, situata in Abruzzo, a circa 1.250 Collocato tra i territori comunali di Rivisondoli, Rocca Pia e Roccaraso (AQ), è il più grande degli altipiani maggiori d'Abruzzo.

Origini del nome Il singolare toponimo Cinquemiglia deriva dal nome dell'antica unità di misura romana delle cinque miglia di lunghezza dell'altopiano e che equivalgono a nove chilometri circa della sua estensione.

Storia e descrizione

L'altopiano di origine carsica, collocato a circa 1.250 in alto Sangro tra le sorgenti dei torrente Raso, affluente di sinistra del Sangro, e del torrente San Leonardo, in un'area pressoché spoglia di vegetazione, pone in comunicazione la valle del Gizio con la valle Peligna, in Abruzzo. Posto sotto il piano Aremogna di Roccaraso, a sudest è separato tramite un'area rocciosa denominata La Portella al più contenuto altopiano del Prato di Rivisondoli. Rappresentò in antichità un importante punto di passaggio delle popolazioni italiche, in particolare dei Peligni, Pentri, Volsci e Sanniti.

In epoca preromana e successivamente, in particolare dal periodo augusteo, l'area risultò al centro del sistema delle vie della transumanza che collegavano le zone montuose abruzzesi e molisane con quelle costiere e da lì con il Tavoliere delle Puglie. In epoca medievale, i tratturelli permettevano di ricongiungersi con le principali vie di comunicazione come i tratturi Pescasseroli-Candela, Lucera-Castel di Sangro, Celano-Foggia e L'Aquila-Foggia.

In passato, soprattutto durante il periodo del brigantaggio, le diligenze lo attraversavano scortate dalle guardie per timore di assalti; .. In inverno, diverse volte i viandanti vi rimasero bloccati o addirittura sepolti sotto la neve a causa delle forti bufere.. Così avvenne, ad esempio, nel 1528 quando perirono 300 mercenari arruolati dalla Repubblica di Venezia per combattere contro l'imperatore Carlo V d'Asburgo, e nell'inverno successivo quando trovarono la morte 500 tedeschi comandati da Filiberto di Chalon, principe di Orange. Lo stesso imperatore vi fece inoltre innalzare cinque torri e una taverna, non più esistenti. Passò qui anche la delegazione reale con il re Vittorio Emanuele II di Savoia nell'autunno del 1860 quando, dopo l'annessione dell'Abruzzo e delle Marche all'Italia, il sovrano si incontrò a Teano con Giuseppe Garibaldi per giungere infine a Napoli.

La strada statale 17, che attraversa il territorio degli altipiani maggiori d'Abruzzo, attraversa la piana ripercorrendo l'antica via degli Abruzzi, itinerario di soldati, mercanti, briganti e viaggiatori che collegava Firenze a Napoli passando attraverso alcune città come Arezzo, Perugia, Spoleto, Rieti, L'Aquila, Sulmona, Isernia e Capua.

Conduce alla vicina diramazione per Isernia e Napoli e ad alcune stazioni ferroviarie della ferrovia Sulmona-Isernia, linea ferroviaria attivata nel 1892, che dal 2014 è in esercizio per servizi turistici e per scambio di materiale rotabile con le regioni limitrofe.

Dal 1991, l'altopiano ricade nell'area protetta del parco nazionale della Maiella. Fino al 2013 il territorio è stato incluso nella soppressa comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia.

Ascensioni Cime dei monti Marsicani del monte Genzana (2.170 ), del monte Rotella (2.129 ), del monte Pratello (2.058 ) e dei monti di Roccaraso (Appennino abruzzese).

Note

Bibliografia

Voci correlate Altipiani maggiori d'Abruzzo Alto Sangro Parco nazionale della Maiella Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico

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