L'urlo di guerra degli apaches (Ambush at Cimarron Pass) è un film western del 1958 diretto da Jodie Copelan.

Trama La guerra di secessione è finita da due anni. Un drappello di soldati a cavallo sta attraversando il territorio Apache, diretto a Fort Waverly. Devono scortare un prigioniero, un trafficante di armi, e consegnarlo alla giustizia. Stanno trasportando anche le armi sequestrate al prigioniero, ben 36 fucili a ripetizione Henry; tuttavia gli Apache sono sulle loro tracce perché interessati alle nuove armi.

Lungo la strada incontrano un gruppo di mandriani texani a cui gli indiani hanno rubato il bestiame. I mandriani sono ex-soldati sudisti e inevitabilmente scoppiano dei litigi, in particolare con un giovane impulsivo, Keith. Messi da parte i contrasti, decidono per motivi di sicurezza di proseguire insieme il viaggio verso Fort Wavely.

Durante la notte, due indiani si avvicinano al bivacco e liberano una prigioniera bianca. Tutto questo però fa parte di un piano: quando i soldati si distraggono e si avvicinano per soccorrere la donna, gli Apache rubano loro i cavalli.

Adesso si trovano in una brutta situazione: senza cavalli, lontani 7-8 giorni dal Forte, senza cibo né acqua e con il fardello dei fucili che non devono essere abbandonati agli indiani. Non resta loro che proseguire il lungo e pericoloso cammino, respingendo i continui assalti degli Apache usando i fucili sequestrati.

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Categoria:Film western