Da granto farò il cantanto è un album discografico del cantautore napoletano Tony Tammaro, pubblicato nel 1992.

Descrizione

Scalea: la canzone parla di Scalea, una località balneare calabrese che, nonostante la scarsità dei mezzi, è fortemente apprezzata dalle classi popolari campane; la canzone è una delle più note di Tony Tammaro, che la usa per chiudere i suoi concerti. Miché: la canzone affronta in maniera comica il tema dei genitori violenti, qui inalberati dall'inutilità del loro figlio; la pronuncia "che gh'iè", in luogo di quella più comune "che d'è" (dove la d è rotacizzata) è tipica delle zone dei paesi vesuviani, a sud-est di Napoli. 'O Sacchetto: come molte canzoni di Tony Tammaro, è una parodia della canzone classica napoletana; il cantante, sprovvisto del trombettista in ritardo, imita il suono della tromba, stonando clamorosamente, e incita l'amata a incontrarlo sotto al palazzo di lei con la scusa di buttare l'immondizia. A casa per le sette: il cantante, in questo brano, gioca sulla pronuncia vistosamente storpiata di quasi tutte le parole italiane, raccontando un incidente avuto con la sua Lambretta; ne è stata pubblicata una seconda versione remixata nella raccolta Tutto Tony Tammaro. Mio fratello fuma a scrock: è una parodia di La mia banda suona il rock di Ivano Fossati. Samba du gassu: ritorna in questa canzone il personaggio di João Antonio Paolo Samento, alle prese con problemi di bollette. Teorema: è una parodia dell'omonima canzone di Marco Ferradini. Anni sessanta: è un medley acustico di diverse canzoni degli anni '60, reinterpretate in chiave demenziale, nell'ordine: Stessa spiaggia, stesso mare (Mina), Pinne, fucile ed occhiali (Edoardo Vianiello), La partita di pallone (Rita Pavone), St. Tropez Twist (Peppino di Capri), Sapore di sale (Gino Paoli), Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte (Gianni Morandi), Luglio (Riccardo del Turco), I Watussi (Edoardo Vianiello) e Datemi un martello (Rita Pavone). Fidanzati in casa: un ragazzo è posto di fronte a una situazione imbarazzante: presentarsi di fronte ai genitori della sua fidanzata. Al Cafone: il personaggio protagonista della canzone, il cui nome è un ovvio riferimento al gangster Al Capone, è un formidabile taccheggiatore dei supermercati locali, le cui imprese si fermano quando, durante un controllo della polizia, il suo cappotto esplode per le troppe cose stipate al suo interno; sono citati una serie di catene di supermercati popolari in quegli anni (Standa, Rinascente, Euromercato, Coin) e una serie di marchi di dolciumi e non solo. Come...: è, in generale, una parodia delle canzoni pop d'amore e, in particolare, dello stile di Amedeo Minghi, il cui nome è storpiato in Minchia nel videoclip del brano.

Tracce

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