Biografia Figlia degli aristocratici locali Marco e Agnese Bergonzi, entrò molto giovane, nel 1498, nel monastero benedettino di San Paolo a Parma, di cui divenne badessa nel 1507, a ventott'anni, ultima badessa perpetua del monastero benedettino parmense.
Donna di vasta cultura, seguendo le usanze delle grandi dame del Rinascimento, aprì il suo appartamento ad artisti e letterati, rendendo meno stringente la clausura, come avevano fatto le sue immediate predecessore, sue strette parenti, donna Cecilia e donna Orsina. Curò molto il decoro del monastero e la sua solidità economica: nel primo decennio del suo superiorato si dedicò essenzialmente sia alla sistemazione delle rendite e alla difesa di usi e costumi, sia ai rifacimenti architettonici e gli abbellimenti nel monastero.
Cecilia Bergonzi chiamò Alessandro Araldi, uno dei migliori pittori operanti a Parma in quel tempo, ad affrescarne una camera con motivi a grottesche, fitta di richiami alla virtù con storie tratte dalla letteratura latina e dai testi biblici e nel 1505 il coro delle monache, attività che proseguì con Giovanna da Piacenza. Quest'ultima nel 1518 chiamò un pittore di spicco, il Correggio, per affrescarne un'altra: la celebre Camera di San Paolo, o Camera della Badessa, capolavoro assoluto del Rinascimento maturo per bellezza e innovazione.
Tenne corrispondenza con la poetessa Veronica Gambara e con la famiglia Fontanelli di Reggio. Si interessò inoltre alla renovatio benedettina sostenuta da Gregorio Cortese.
Note
Bibliografia Giuseppe Adani, Correggio pittore universale, Correggio, Silvana Editoriale, 2007. ISBN 9788836609772
Voci correlate Camera della Badessa