La Mercedes-Benz W212 è la quarta generazione della Mercedes-Benz Classe E, un'autovettura di fascia alta prodotta dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz dal 2009 al 2016.

Storia Genesi e debutto

Più o meno con l'introduzione del restyling della Mercedes-Benz W211, a metà del primo decennio del XXI secolo, vennero avviati i lavori destinati alla realizzazione della sostituta della W211 stessa.

Una delle specifiche più severe che i designer del Centro Stile interno si trovarono a dover soddisfare fu quella della miglior penetrazione aerodinamica possibile in una berlina dal classico corpo vettura a tre volumi. Un assaggio di alcune delle caratteristiche estetiche della futura vice-ammiraglia Mercedes-Benz si ebbe nell'autunno del 2008, al Salone dell'automobile di Parigi, quando venne esposta la concept FascinationConcept, una sorta di vettura dalla carrozzeria ibrida coupé-station wagon (gli inglesi la chiamerebbero Shooting Break) che nel frontale e nei parafanghi posteriori anticipava già alcuni dei tratti della futura berlina di segmento E.

Dopo che nel dicembre 2008 le prime foto della berlina cominciarono ad essere diffuse dalla stampa specializzata, il debutto definitivo della nuova Classe E avvenne il 10 gennaio 2009 al Salone dell'automobile di New York.

Design esterno ed interno Nel complesso, la linea della W212 si presenta più spigolosa, ma anche più moderna rispetto a quella della W211 sua antenata: come già detto, molti sono i richiami alla FascinationConcept presentata pochi mesi prima ed alcuni di questi sono a loro volta mutuati da precedenti produzioni della Casa tedesca. Inoltre, sempre a livello generale, la linea non appare stravolta, perché conserva sempre un'impostazione classica, pur se con stilemi del tutto nuovi.

Dalla concept presentata al precedente Salone di Parigi, la W212 riprende innanzitutto il disegno del frontale, sempre a doppi proiettori, con quelli esterni di maggiori dimensioni, ma non più di forma ellissoidale, bensì quadrangolare. Tali proiettori sono inoltre tagliati nella zona superiore dalla linea obliqua della battuta del cofano motore, in maniera tale da conferire un taglio aggressivo ai gruppi ottici stessi. Rimanendo sul cofano motore, sono chiaramente visibili le due nervature longitudinali che scendono ad introdurre la grande calandra della casa a tre listelli orizzontali cromati all'interno di una cornice cromata dai bordi più spessi. Il paraurti anteriore, dotato di bombature alle due estremità, mostra tre prese d'aria, delle quali quella centrale porta aria fresca al vano motore, mentre quelle laterali si occupano di raffreddare i dischi anteriori. Proprio le due prese d'aria laterali incorporano anche l'alloggiamento per i fendinebbia. Interessante dal punto di vista stilistico anche la fiancata, dove spiccano le due nervature laterali atte a rendere più grintosa questa prospettiva della vettura. Particolare anche il disegno a V degli indicatori di direzione integrati nei retrovisori esterni, ma ancora di più lo è il disegno del parafango posteriore, caratterizzato da una bombatura che tende ad allungarsi all'indietro, un po' come avveniva già oltre cinquant'anni prima nelle Mercedes-Benz della serie Ponton. La coda evidenzia la presenza dei nuovi gruppi ottici trapezoidali a sviluppo orizzontale che vanno in parte ad avvolgere l'angolo tra coda e fiancata. Tali fari sfruttano la tecnologia a led e sono tagliati in due dalla linea dello sportello per il vano bagagli.

Classico e moderno si fondono anche nell'abitacolo, dove spicca il volante multifunzione a quattro razze, dietro il quale si apre il cruscotto a cinque strumenti: indicatore livello carburante, orologio, tachimetro, contagiri e temperatura dell'acqua. La plancia a sviluppo orizzontale è dominata dal grande display da 7 pollici del Comand APS, protetto da un'apposita palpebra per eliminare il riverbero della luce esterna. Posteriormente, il divano offre una buona abitabilità per due persone, ma l'eventuale terzo occupante centrale si trova un po' più penalizzato. I braccioli centrali, sia quello anteriore che quello posteriore, nascondono dei pratici vani portaoggetti. Il vano bagagli, ovviamente ridisegnato, offre all'incirca le stesse capacità del vano bagagli della W211, ma è più fruibile.

Struttura, meccanica e motori

La W212 utilizza un pianale che in realtà non è del tutto nuovo, ma frutto dell'evoluzione del precedente, poiché della piattaforma W211 è stato aumentato il passo di 20 mm, la carreggiata anteriore di 23 e quella posteriore di 49 mm. Di più nuova concezione è invece la scocca, per la cui progettazione e realizzazione è stata data particolare priorità al contenimento dei pesi. La struttura è infatti composta per il 72% da acciaio ad alta resistenza (più resistente, ma anche più leggero), con conseguente aumento della rigidità torsionale di circa il 30% rispetto alla Classe E W211. Anche le componenti esterne della vettura sono stati progettati sotto il segno dell'efficienza, e particolare cura è stata dedicata alla penetrazione aerodinamica, in modo da ridurre i consumi e le emissioni nocive: il Cx raggiunto in questo modo è di 0,25, contro lo 0,26 ottenuto a suo tempo dalla W211, quest'ultimo già un valore notevole. Al miglioramento aerodinamico concorrono anche particolari come la calandra a listelli ad apertura variabile, i cerchi in lega dal disegno specificamente realizzato ed una protezione sottoscocca per il motore, la quale favorisce il flusso aerodinamico anche sotto il corpo vettura.

Le sospensioni propongono la soluzione MacPherson ad asse sterzante semivirtuale (doppio snodo) in alluminio all'avantreno, mentre il retrotreno propone lo schema multilink a 5 bracci. Su entrambi gli assi sono presenti molle elicoidali ed ammortizzatori a gas con sistema Direct Control per la gestione dello smorzamento. Opzionalmente è possibile avere le ormai note sospensioni pneumatiche Airmatic a controllo elettronico.

L'impianto frenante prevede quattro dischi autoventilanti, quelli anteriori da 344 mm e quelli posteriori da 320 mm. Tale sistema è corredato ovviamente da ABS, ESP e assistenza elettronica alla frenata d'emergenza.

Lo sterzo è a cremagliera con servosterzo ad incidenza variabile in funzione della velocità.

Al suo debutto la W212 era disponibile nel mercato italiano in due motorizzazioni a benzina e tre a gasolio:

E 350 CGI: motore V6 ad iniezione diretta da 3498 cm³ con potenza massima di 292 CV; E 500 V8: motore V8 ad iniezione indiretta da 5461 cm³ con potenza massima di 388 CV; E 220 CDI BlueEFFICIENCY: motore quadricilindrico in linea bi-turbodiesel common rail da 2143 cm³ con potenza massima di 170 CV; E 250 CDI BlueEFFICIENCY: motore quadricilindrico in linea bi-turbodiesel common rail da 2143 cm³ con potenza massima di 204 CV; E 350 CDI BlueEFFICIENCY: motore V6 turbodiesel common rail da 2987 cm³ con 231 CV di potenza massima.

Due le varianti di cambio inizialmente previste a seconda della motorizzazione: le motorizzazioni a 4 cilindri sono tutte accoppiate ad un cambio manuale a 6 marce, ma con alcune variazioni a seconda dei mercati di destinazione. Ad esempio, per il mercato italiano la E 250 CDI era prevista in quei primi anni di commercializzazione con un cambio automatico a 5 rapporti. Le motorizzazioni V6 e V8, invece, montano un cambio automatico sequenziale a 7 rapporti.

Evoluzione I primi anni di carriera

La produzione viene avviata nel marzo del 2009, inizialmente solo con carrozzeria berlina a tre volumi e a 4 porte. Nell'estate dello stesso anno, quindi pochi mesi dopo il lancio, la gamma si amplia notevolmente con l'arrivo di svariati modelli: inizialmente compare nei listini la E 250 CGI BlueEFFICIENCY, equipaggiata con un 1,8 turbocompresso da 204 CV e dotata di un cambio automatico sequenziale a 5 rapporti; vi è poi la E 350 CDI BlueTEC, la quale sfrutta l'azione chimica dell'additivo AdBlue che mescolandosi nel catalizzatore con i gas di scarico abbatte l'emissione degli ossidi d'azoto. Tale versione monta un 3 litri turbodiesel, lo stesso della 350 CDI BlueEFFICIENCY, ma depotenziato a 211 CV. Vengono inoltre lanciate le tre versioni a trazione integrale 4-MATIC, ossia la E 350 CDI BlueEFFICIENCY 4-Matic, la E 500 V8 4-Matic e la E 350 4-Matic. Mentre le prime due sono dal punto di vista del motore identiche alle corrispondenti versioni a trazione posteriore, la E 350 4-Matic monta invece il V6 da 3,5 litri ad iniezione indiretta, della potenza di 272 CV. In alcuni mercati, ma non in quello italiano né in quello tedesco, quest'ultima motorizzazione è abbinata anche alla sola trazione posteriore.

Sempre entro l'estate del 2009, ma poco dopo, viene lanciata la E 63 AMG, la potente versione di punta equipaggiata con il motore V8 M156 da 6208 cm³, rivista nell'officina AMG di Affalterbach ed in grado di erogare 525 CV. Tale versione è stata proposta anche in versione Performance, cioè con limitatore di velocità spostato da 250 a 300 km/h.

Nel settembre del 2009 viene lanciata la versione di base, ossia la E 200 CGI, anch'essa con motore ad iniezione diretta, in questo caso costituito da una versione depotenziata del propulsore della E 250 CGI, la cui potenza scende da 204 a 184 CV. Sempre nel settembre del 2009 è stata lanciata un'altra versione di base, stavolta sul fronte dei diesel: la E 200 CDI BlueEFFICIENCY, è equipaggiata con il solito quattro cilindri da 2143 cm³, motore stavolta in grado di erogare solo 136 CV, ma più che sufficienti per ottenere un'ottima fruibilità, grazie soprattutto al generoso apporto di coppia motrice. Contemporaneamente a questi due modelli è stata infine introdotta anche la S212 ossia la station wagon.

Tra la seconda metà del 2009 e l'inizio del 2010 venne lanciata anche la gamma W207, consistente nei modelli E Coupé ed E Cabriolet, destinati a rimpiazzare la gamma W209 della Classe CLK, ma stavolta meccanicamente derivati in gran parte dalla W212.

All'inizio del 2010 è stata lanciata la E 300 CDI BlueEFFICIENCY, che monta lo stesso motore delle altre W212 con motore V6 a gasolio, ma depotenziato a 204 CV. Nella seconda metà dello stesso anno, però, questo modello e la E 350 CDI BlueEFFICIENCY sono state riviste nel propulsore ed i due valori di potenza massima sono passati rispettivamente da 204 a 231 CV e da 231 a 265 CV. Tale aggiornamento, però, non è stato introdotto per tutti i mercati: in alcuni Paesi, come per esempio il nostro, le prestazioni dei due modelli sono rimaste invariate.

Nel 2011 si hanno numerose novità, per cominciare vengono lanciati due modelli di bassa gamma: il primo, la E 200 NGT, con alimentazione bi-fuel benzina/metano e motore 1,8 litri Kompressor da 163 CV di potenza massima; il secondo modello è la E 250 CDI 4MATIC, che porta anche sulla E 250 CDI la trazione integrale (la versione a trazione posteriore è comunque disponibile). Mentre la E 200 NGT è disponibile solo con carrozzeria berlina, la E 250 CDI 4MATIC può essere ottenuta anche come station wagon. In primavera, la E63 AMG beneficia dell'arrivo del nuovo motore 5,5 litri biturbo, sempre da 525 CV, ma in grado di consumare ed inquinare meno. La maggior parte delle novità si hanno a settembre: la E 350 BlueEFFICIENCY vede l'arrivo del nuovo V6 da 3,5 litri con potenza salita da 292 a 306 CV; inoltre compare in listino la E 300 BlueEFFICIENCY, spinta da una versione depotenziata dello stesso V6: in questo caso la potenza massima è di 252 CV. Infine, la E 500 V8 viene sostituita dalla E 500 BlueEFFICIENCY, equipaggiata con il nuovo V8 biturbo da 4,7 litri, in grado di erogare 408 CV di potenza massima. I nuovi modelli E 300, E 350 e E 500 sono stati resi disponibili a richiesta anche con la trazione integrale 4Matic.