Amico di Eustazio che, dopo essere stato eletto vescovo di Sebaste nel 356, gli affidò la direzione dell'ospizio dei poveri; successivamente ne divenne avversario, perché lo rimproverava di aver abbandonato la vita ascetica.

Sant'Epifanio da una parte afferma che Aerio respingeva la distinzione tra vescovo e sacerdote, la celebrazione della Pasqua in quanto rito giudaico, le preghiere per i defunti e l'obbligatorietà del digiuno; dall'altra lo presenta come ariano, ma sappiamo che appartenne alla corrente omoiusiana di Eustazio.

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