Venerdì 12 è una serie a fumetti creata da Leo Ortolani e comparsa per la prima volta nel 1996 sul mensile L'isola che non c'è. La storia parla di un uomo, Aldo, che dopo aver regalato un carillon stregato ad una donna che non lo amava, Bedelia, si trasforma in un mostro orripilante. Accompagnato dal suo servitore Giuda, egli cercherà di guarire dal sortilegio e tornare umano, cosa che può accadere solo versando il sangue di una giovane vergine o trovando una donna che lo ami davvero.

I capitoli vennero pubblicati su L'isola che non c'è fino a marzo 1997, quando la testata chiuse. La serie venne ristampata in seguito dalla Panini Comics su Rat-Man Collection a partire dal nº 5 di marzo 1998 e proseguita con storie inedite a partire dal nº 13 di luglio 1999. Nel gennaio 2004 il fumetto si concluse e ne venne curata una ristampa in 4 volumi: Venerdì 12 - Le origini, Venerdì 12 - La solitudine, Venerdì 12 - Il risveglio e Venerdì 12 - La conclusione!, pubblicate tra aprile 2001 e agosto 2005. A marzo 2008 venne pubblicata una ristampa in volume unico di tutte le storie della serie con il titolo di Venerdì 12 - Omnibus.

La serie ricevette un ottimo apprezzamento, tanto che — secondo critica e pubblico — costituisce l'opera migliore di Ortolani.

Trama Aldo, dopo aver regalato un carillon stregato a Bedelia, una donna che non lo amava, si trasforma in un mostro orripilante. Accompagnato dal suo fedele servitore Giuda, un personaggio irriverente quanto grottesco, forse non troppo fedele, cercherà di dimenticare l'amata Bedelia e di tornare umano, cosa che può accadere solo trovando una donna che lo ami davvero o versando il sangue di una vergine. Dopo varie peripezie, Aldo rinuncia a Bedelia, si innamora di Dulcistella e ritorna umano, mentre il diabolico carillon aspetta un'altra vittima.

Personaggi Aldo, il protagonista, è l'uomo trasformato in mostro dal sortilegio amoroso. Il suo personaggio ha preso ispirazione, oltre che da Jason Voorhees di Venerdì 13, dal Dr. Anton Phibes, interpretato da Vincent Price in due film diretti da Robert Fuest: L'abominevole dr. Phibes (1971) e Frustrazione (1972). Egli è un organista il quale, subìto un incidente in cui il suo volto rimane sfigurato e la moglie uccisa, assassina i medici che giudica responsabili per la morte dell'amata (ecco perché nelle prime storie Aldo suona spesso l'organo ripensando a Bedelia). Phibes ha come assistente la fedele Vulnavia. Bedelia, donna dai facili costumi, fredda, bellissima, insensibile, è la causa della genesi di Aldo. Il suo nome ha preso spunto dal film Creepshow del 1982 diretto da George A. Romero, in cui compare il personaggio di zia Bedelia interpretata da Viveca Lindfors. Giuda, personaggio estremamente cinico e meschino, Segue Aldo sin dalla prima storia. Il suo caratteristico modo di parlare (con le "u" al posto delle "o" e altre vocali saltuariamente invertite) venne inventato dai fratelli Leo e Lorenzo Ortolani quando giocavano da piccoli con i pupazzetti ed è condiviso da un altro personaggio ortolaniano, l'investigatore Merlo protagonista dello speciale La lunga notte dell'investigatore Merlo. Il personaggio è ispirato a Igor di Frankenstein Junior ed una sua prima versione è apparsa nella storia AIESEC Se lo conosci... nel 1993. Il cognome della nonna di cui usa spesso gli incantesimi (vedi le storie La dimenticanza! o Mosche come noi!) è Von Cockfresk, come il personaggio di Elpidio Von Cockfresk dalla storia Il Signore delle Zucche (mai pubblicata) che per prima ha messo in evidenza elementi di Venerdì 12. Dulcistella, vicina di casa di Aldo, è l'unica ragazza che prova un poco di interesse nei confronti del protagonista. Alla fine riuscirà a spezzare il suo incantesimo e a farlo innamorare di lei. Ciurga, ragazza bassa, grassa e brutta, è la donna che viene presentata ad Aldo nel tentativo di fargli dimenticare Bedelia. Egli la rifiuta, salvo poi andare alla sua ricerca perché non vuole restare da solo. L'ultima volta che appare, viene portata via dagli spazzini che la scambiano per un mucchio di spazzatura. Isolda, una ragazza dalle dimensioni fisiche esagerate e dall'aspetto mascolino, compare durante la terapia di gruppo a cui Aldo si sottopone. La terapia ha il fine di fare in modo che persone sole riescano a trovare un lato positivo alla loro esistenza. Immediatamente Aldo si rende conto che lei è l'unica persona che lo può amare così com'è, quindi cerca di conquistarla. Dopo la terapia Aldo e Isolda si incontrano ancora e tra loro due nasce una relazione, finché Giuda con un incantesimo la trasforma in una donna magra e attraente; di conseguenza Isolda abbandona Aldo per trovarsi un uomo più bello.

Storia editoriale Genesi dell'opera La nascita dell'opera affonda le radici nella vita privata del suo autore. Nel 1985 Ortolani aveva realizzato la storia fantasy Il Signore delle Zucche con elementi poi ripresi in Venerdì 12:

Durante un Capodanno trascorso in Francia raccontò la storia de Il Signore delle Zucche a una ragazza, la quale apprezzò molto; fattosi coraggio le dichiarò allora il suo amore, e dopo due giorni si fidanzarono. Il 20 marzo 1995 tuttavia la donna lo lasciò, e Ortolani passò dei mesi difficili nel tentativo iniziale di recuperarla e poi di dimenticarla, imparando senza successo a suonare la chitarra (come avverrà con Aldo e con l'organo nella serie a fumetti).

Al Lucca Comics di quell'anno Giacomo Michelon gli propose di scrivere una serie per L'Isola che non c'è, un nuovo mensile da edicola che avrebbe pubblicato fumetti di giovani autori italiani. Ortolani pensò subito a una parodia di film horror, e creò un personaggio simile a Jason Voorhees della saga cinematografica Venerdì 13, differenziando solamente la maschera a cui tolse tutti i fori a parte quelli per gli occhi. L'horror venne però mescolato ad un'amara storia d'amore, essendo ancora aperta la ferita per la fine della sua storia con quella ragazza. Non a caso il titolo Venerdì 12 (in riferimento sempre alla saga Venerdì 13) venne scelto per "l'incapacità di Aldo di essere un vero mostro".

Pubblicazione Ortolani presentò il primo numero di Venerdì 12, pubblicato su L'isola che non c'è nº 0 delle edizioni Comica, a una fiera del fumetto a Milano nel maggio 1996. Ironia della sorte, tornando da quella fiera venne lasciato da un'altra ragazza con il quale nel frattempo si era fidanzato. La serie continuò a essere pubblicata su L'isola che non c'è fino alla prima puntata della storia Doppia coppia, nel marzo 1997, quando la testata chiuse. La serie venne ristampata in seguito su Rat-Man Collection a partire dal nº 5 del marzo 1998 e proseguita con storie inedite a partire dal nº 13 di luglio 1999, con la seconda parte di Doppia coppia.

Secondo le intenzioni iniziali dell'autore, Aldo avrebbe dovuto ritrovare l'equilibrio dopo circa una ventina di episodi, per poi ritornare umano, mentre Giuda sarebbe diventato servitore di Bedelia, a sua volta diventata un mostro. In particolare nel primo ciclo di episodi, ristampati nel volume Venerdì 12 – Le origini, la reazione di Aldo sarebbe stata semplicemente lamentarsi della sua condizione fino ad essere abbandonato per sfinimento da Giuda, in maniera simile a quanto era successo ad Ortolani con i suoi amici. Nel secondo ciclo, ristampato nel volume Venerdì 12 – La solitudine, Aldo avrebbe cercato qualcosa per combattere la sua condizione di solitudine.

La realizzazione delle storie fu facile e leggera per Ortolani, tanto che riusciva a disegnare un'intera storia in una sola giornata, anche senza bozzetti, e una volta aveva disegnato alcune tavole a matita in un ostello prima di andare al Lucca Comics. Quando si trattò di scrivere gli episodi finali dopo i primi due cicli, però, si sentì venire un blocco. Sentì infatti che i personaggi avevano ancora qualcosa da raccontare (confessò di sentirsi "prigioniero dei suoi personaggi"), e proseguì con un altro ciclo, ristampato poi nel volume Venerdì 12 – Il risveglio, in cui Aldo cerca un'altra anima gemella per redimersi là dove prima aveva fallito. Il terzo ciclo si concluse con il capitolo dal titolo Episodio finale!, pubblicato su Rat-Man Collection nº 37 a luglio 2003.

Conclusione e ristampe Nei numeri 38, 39 e 40 (usciti tra settembre 2003 e gennaio 2004) vennero pubblicate le tre storie conclusive dell'opera, ristampate poi nel volume Venerdì 12 – La conclusione!. Eccezionalmente furono capitoli lunghi (dalle 28 alle 40 pagine contro le 6-10 degli episodi precedenti) e occuparono il ruolo di storia principale della testata al posto delle abituali strisce di Rat-Man.

Come già accennato, tra aprile 2001 e agosto 2005 la Panini Comics ristampò l'intero ciclo di storie in 4 volumi speciali, e nel febbraio 2008 pubblicò la raccolta di tutti gli episodi in un albo unico dal titolo Venerdì 12 Omnibus.

Nel 2020 Bao Publishing ha ripubblicato l'intera saga in un'edizione cartonata.

Idee non utilizzate Oltre al primo finale citato precedentemente, un'altra conclusione pensata da Ortolani consisteva nel far sposare Bedelia ad uno spaccone che la trattava malissimo; al loro matrimonio Aldo, invitato come tutti gli altri ex, sarebbe stato poi estratto a sorte come testimone di nozze. Tra le altre idee non utilizzate figurano Aldo e Giuda come parodie di personaggi o persone famose (Fantasma dell'Opera, Humphrey Bogart in Casablanca, Luciano Pavarotti, Stanlio e Ollio) e nuovi personaggi mai introdotti (Belu, cugino di Giuda ispirato a Bela Lugosi, oppure una donna pelosissima di nome Yeta).

La storia Il quadro era stata originariamente pensata in modo differente, come un sogno di Giuda, ma venne cambiata da Ortolani con la versione definitiva quando la stava già inchiostrando; durante il trasloco del suo studio nel 2015, Ortolani ritrovò le pagine della storia incompleta e decise di terminarla e pubblicarla su Rat-Man Collection nº 110 (settembre 2015).Leo Ortolani, Ancora una volta (con sentimento), in Rat-Man Collection nº 110, Panini Comics, settembre 2015, p. 54.

Capitoli Vol. Titolo Pagg. Edizioni Venerdì 12 – Le origini aprile 2001 L'orrenda genesi! 10 L'isola che non c'è nº 0, Edizioni Comica L'isola che non c'è nº 1, Edizioni Comica, maggio 1996 Rat-Man Collection nº 5, ed. Panini Comics, marzo 1998 Tutto Rat-Man nº 4, ed. Panini Comics, agosto 2002 Rat-Man nº 2, ed. Fibra, agosto 2011In croato La dimenticanza! 6 L'isola che non c'è nº 2, Edizioni Comica, giugno 1996 Rat-Man Collection nº 6, ed. Panini Comics, maggio 1998 Tutto Rat-Man nº 4, ed. Panini Comics, agosto 2002 Rat-Man nº 3, ed. Fibra, ottobre 2011 La telefonata 6 L'isola che non c'è nº 3, Edizioni Comica, luglio 1996 Rat-Man Collection nº 7, ed. Panini Comics, luglio 1998 Tutto Rat-Man nº 5, ed. Panini Comics, ottobre 2002 Rat-Man nº 4, ed. Fibra, dicembre 2011 La vittima designata!Nella ristampa su Rat-Man Collection è stato pubblicato dopo La festa e La resa! 6 L'isola che non c'è nº 4, Edizioni Comica, agosto 1996 Rat-Man Collection nº 10, ed. Panini Comics, gennaio 1999 Tutto Rat-Man nº 6, ed. Panini Comics, dicembre 2002 Rat-Man nº 4, ed. Fibra, dicembre 2011 La festa 6 L'isola che non c'è nº 5, Edizioni Comica, settembre 1996 Rat-Man Collection nº 8, ed. Panini Comics, settembre 1998 Tutto Rat-Man nº 5, ed. Panini Comics, ottobre 2002 Rat-Man nº 4, ed. Fibra, dicembre 2011 La resa! 6 L'isola che non c'è nº 6, Edizioni Comica, ottobre/novembre 1996 Rat-Man Collection nº 9, ed. Panini Comics, novembre 1998 Tutto Rat-Man nº 6, ed. Panini Comics, dicembre 2002 Rat-Man nº 6, ed. Fibra, luglio 2012 L'annuncio 6 L'isola che non c'è nº 7, Edizioni Comica, dicembre 1996 Rat-Man Collection nº 11, ed. Panini Comics, marzo 1999 Tutto Rat-Man nº 7, ed. Panini Comics, febbraio 2003 Rat-Man nº 7, ed. Fibra, gennaio 2013 Il giorno di San Valentino 6 L'isola che non c'è nº 9, Edizioni Comica, febbraio 1997 Rat-Man Collection nº 12, ed. Panini Comics, maggio 1999