Imagine è un singolo del cantante britannico John Lennon, pubblicato l'11 ottobre 1971 come estratto dall'album omonimo.
Si tratta del brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles.
Co-prodotto da Lennon e Yōko Ono insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine venne inciso nello studio casalingo di Lennon a Tittenhurst Park, Ascot, Inghilterra, nel maggio 1971. Nel settembre dello stesso anno fu incluso nell'album omonimo e poi l'11 ottobre fu distribuito come singolo negli Stati Uniti d'America. Nonostante originariamente fosse accreditata ufficialmente al solo Lennon, poco tempo prima del suo assassinio il cantante riconobbe il contributo basilare della Ono quale ispiratrice del concetto dietro a Imagine, ammettendo che all'epoca non si era sentito ancora così maturo da inserire anche il suo nome fra gli autori del brano; il brano è ufficialmente accreditato a Lennon e Ono dal 2017.
La canzone ha goduto fin dalla sua prima pubblicazione di un successo epocale. È stato calcolato che il 45 giri (nelle due edizioni del 1971 e 1975 con al lato B rispettivamente It's So Hard e Working Class Hero) abbia venduto oltre 1,6 milioni di copie nel solo Regno Unito. Nel 1985, una zona del Central Park di New York è stata dedicata a Lennon, con il nome Strawberry Fields Memorial, e lì venne installato un mosaico permanente con la scritta "Imagine". Dozzine di artisti hanno reinterpretato il pezzo, inclusi Avril Lavigne, David Bowie, Diana Ross, Elton John, Joan Baez, Lady Gaga, Madonna, Queen, Stevie Wonder, e Zucchero Fornaciari in duetto con Randy Crawford. Emeli Sandé ne incise una cover per la cerimonia di chiusura dei Giochi della XXX Olimpiade nell'agosto 2012.
Descrizione Imagine viene spesso citata come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock; la rivista Rolling Stone, per esempio, l'ha posizionata al terzo posto nella classifica dei migliori brani musicali di tutti i tempi. L'ex presidente degli Stati Uniti d'America Jimmy Carter ha testimoniato che in molti paesi del mondo la canzone Imagine gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali.
Il brano viene solitamente letto in chiave pacifista, ma lo stesso Lennon ammise che i contenuti del testo di Imagine la avvicinano più al Manifesto del partito comunista che a un inno alla pace: è infatti una società laica in cui non trionfino i valori del materialismo, dell'utilitarismo e dell'edonismo che viene auspicata nel testo. Lennon affermò che il brano era «anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero». Yōko Ono disse che il messaggio di Imagine si poteva sintetizzare dicendo che «siamo tutti un solo mondo, un solo paese, un solo popolo».
Composizione e significato
Lennon compose Imagine all'inizio del 1971 su un pianoforte Steinway nella sua camera da letto a Tittenhurst Park, la sua residenza in stile Tudor a Ascot, Berkshire, Inghilterra. Ono era presente quando John scrisse la melodia, gli accordi e quasi tutte le parole del testo, arrivando quasi a completare il pezzo in una sola sessione di scrittura.Wenner, 2010, pag. 13. Il risultato fu una ballata al pianoforteGary Trust, A History Of Hit Piano Ballads On The Hot 100, Billboard, 10 aprile 2013. eseguita in stile soft rock. e scritta in tonalità di Do maggiore.Lennon, 1983, pp=5–9.
Varie poesie di Yōko Ono incluse nel suo libro Grapefruit del 1964 ispirarono Lennon per la scrittura del testo di Imagine,Sheff, 1981, pp=212–13 in particolare quella riprodotta sul retro di copertina del vinile originale dell'album Imagine e intitolata Cloud Piece, che recita:
A posteriori, Lennon disse che la canzone «doveva essere accreditata a Lennon/Ono».Blaney, 2007, pag. 51. Quando fu interrogato sul significato del brano durante un'intervista del dicembre 1980 concessa a David Sheff per la rivista Playboy, Lennon disse a Sheff che Dick Gregory aveva regalato a lui e Yōko un libro di preghiere cristiane, che gli ispirarono il concetto alla base della canzone:
Unendo l'influenza di Cloud Piece e del libro di preghiere donatogli da Gregory, Lennon scrisse quello che l'autore John Blaney descrisse come «un inno umanista per il popolo». Blaney scrisse: «Lennon sostiene che l'armonia globale è alla nostra portata, ma solo se rifiutiamo i meccanismi di controllo sociale che limitano il potenziale umano».Blaney, 2007, pag. 52. David Fricke di Rolling Stone commentò: «[Lennon] chiede l'unità e l'uguaglianza costruite sulla completa eliminazione dell'ordine sociale moderno: confini geopolitici, religioni organizzate, classi sociali».Fricke, 2012, pag. 59.
Lennon dichiarò: «Imagine, che dice: "Immagina che non esistano più religioni, nazioni, o politici", è virtualmente il manifesto del partito comunista, anche se io non sono particolarmente un comunista e non appartengo a nessun movimento politico». Egli disse al New Musical Express: «Non esiste un vero stato comunista al mondo; bisogna capirlo. Il Socialismo del quale parlo io [...] non è quello messo in atto da qualche sciocco russo, o cinese. Quello potrebbe soddisfare loro. Noi, invece, dovremmo avere un gentile [...] socialismo britannico». Yōko Ono descrisse il significato testuale di Imagine come «solo quello in cui John credeva: che siamo tutti un Paese solo, un mondo, un popolo». Alcuni commentatori descrissero la canzone come un pezzo dalle forti tinte anti-religiose, al punto che alcuni definirono Imagine come «un inno all'ateismo».
Il concetto fondamentale del quale tratta la canzone è che se tutti immaginiamo un mondo migliore, sarà più facile raggiungere un futuro migliore. Nel 1980, poco tempo prima di essere ucciso, Lennon disse a proposito di Imagine:
L'impatto del brano è stato smussato in una certa misura dall'eccesso di esposizione mediatica successiva alla morte di Lennon, ma il suo radicalismo utopico continua ad avere una straordinaria forza emotiva.Chris Ingham, Guida completa ai Beatles, Avallardi, 2005, pag. 131, ISBN 88-8211-986-6.
Registrazione Lennon e Ono co-produssero la canzone e l'album insieme a Phil Spector, che a proposito della traccia disse: «Sapevamo cosa stavamo per fare. […] John avrebbe fatto una dichiarazione politica forte, ma anche molto commerciale allo stesso tempo. [...] Ho sempre pensato che Imagine fosse come l'inno nazionale».Levy, 2005, pag. 87.
La seduta di registrazione si svolse il 27 maggio 1971 agli Ascot Sound Studios, il nuovo studio di registrazione casalingo di Lennon costruito a Tittenhurst Park, e la sovraincisione degli strumenti ad arco ebbe luogo il 4 luglio 1971 al Record Plant di New York.Madinger & Raile, 2015, pp. 239, 247. Rilassata e informale, la seduta iniziò a mattinata inoltrata, proseguendo fino all'ora di cena. Lennon portò ai musicisti la progressione di accordi e l'arrangiamento del brano, facendoglielo provare fino a quando non furono pronti per registrare. Nello sforzo di ricreare il sound desiderato da Lennon, Spector effettuò alcuni tentativi registrando Lennon e Nicky Hopkins mentre suonavano il piano in ottave differenti sullo stesso pianoforte. Inoltre, tentò anche di registrare la parte di piano di Lennon nella "stanza bianca" dove era il pianoforte a coda della coppia. Tuttavia, dopo un'ora di prove ci si rese conto che l'acustica della stanza era tecnicamente inadatta per la registrazione, e Spector abbandonò l'idea in favore dello studio. Furono incise tre take del pezzo, e la seconda venne scelta per la pubblicazione.Fricke, 2012, pag. 58.
Pubblicazione ed accoglienza Pubblicata dalla Apple Records negli Stati Uniti nell'ottobre 1971, Imagine divenne il singolo più venduto della carriera solista di Lennon.Roberts, 2005, pag. 292. Raggiunse la posizione numero 3 nella classifica Billboard Hot 100Blaney, 2007, pag. 57 e la vetta della RPM in Canada, restandoci per due settimane. Alla sua uscita il testo della canzone causò proteste da parte di gruppi religiosi, in particolare il verso Imagine there's no heaven ("Immagina che non ci sia un paradiso") fu tra i più criticati.Harry, 2000, pag. 382. Quando durante una delle sue ultime interviste venne chiesto all'autore il suo parere circa il brano, Lennon disse di considerarlo buono tanto quanto qualsiasi altra canzone da lui scritta con i Beatles. Egli descrisse il significato del pezzo unitamente al suo successo commerciale: «Anti-religiosa, anti-nazionalistica, anti-convenzionale, anti-capitalista, ma poiché coperta di zucchero, la canzone viene accettata. [...] Adesso capisco come bisogna fare: dare i propri messaggi politici insieme a un po' di miele». In una polemica lettera aperta a Paul McCartney pubblicata su Melody Maker, Lennon scrisse: «Imagine è Working Class Hero con dello zucchero sopra per i conservatori come te!». Il 30 novembre 1971, l'album Imagine raggiunse la vetta delle classifiche nel Regno Unito. Il disco divenne il più grande successo commerciale della carriera solista di Lennon.
Nel Regno Unito Imagine fu pubblicato su singolo solo nel 1975 in contemporanea con l'uscita della raccolta Shaved Fish. Il 7" raggiunse la sesta posizione della Official Singles Chart. A seguito dell'assassinio di Lennon nel 1980, il singolo rientrò in classifica, salendo fino in prima posizione, dove rimase per quattro settimane nel gennaio 1981. Imagine venne ripubblicata su singolo nel Regno Unito nel 1988, raggiungendo la posizione numero 45, e ancora una volta nel 1999, raggiungendo la terza posizione.
Film
Nel 1972 Lennon e Ono produssero un lungometraggio intitolato Imagine per accompagnare l'uscita dell'omonimo album. Nella prima scena del film si vede la coppia, avvolta nella nebbia, che cammina nel parco della loro villa, appena arrivano alla soglia di casa inizia a sentirsi Imagine. Sopra la porta di ingresso della casa c'è un cartello con scritto "This Is Not Here", il titolo della mostra d'arte concettuale di Ono all'epoca a New York. La scena seguente mostra Lennon seduto a un pianoforte a coda bianco in una stanza poco illuminata, totalmente bianca. Yōko Ono apre gradualmente le tende delle finestre della stanza lasciando penetrare la luce, rendendola sempre più illuminata con il procedere della canzone. Al termine del brano, la Ono siede accanto a Lennon al piano, e i due si scambiano uno sguardo, accennano un sorriso, e poi si baciano.
Nonostante che il film fosse deriso dai critici come il «più costoso filmino amatoriale di sempre»,Bill Harry, John Lennon - L'enciclopedia, Arcana, 2002, Roma, pag. 244, ISBN 88-7966-236-8. il video è comunque rimasto celebre e possiede una certa pregnanza emotiva.Philip Norman, John Lennon, Mondadori, 2009, Milano, pag. 433, ISBN 978-88-04-59361-4
Videoclip Dal film fu poi tratto il videoclip per la canzone, utilizzando solo le scene di Lennon seduto al pianoforte mentre esegue il brano nella stanza totalmente bianca. È rimasto celebre negli anni ed è stato utilizzato in tutto il mondo molteplici occasioni ed eventi oltre a numerosi programmi TV e documentari; in particolare, fu trasmesso in simultanea in diverse parti del mondo per commemorare la figura di John Lennon il 9 ottobre 1990, la data che sarebbe stata quella del suo cinquantesimo compleanno se non fosse stato assassinato.
Un nuovo videoclip del brano venne realizzato da Zbigniew Rybczyński nel 1986 in HDTV. Nel video musicale diversi personaggi attraversano varie stanze comunicanti tra loro (in realtà si tratta della stessa stanza) con vista su New York, attraversando diversi stadi della loro esistenza, dall'infanzia alla vecchiaia. Il video si basa su un falso piano-sequenza orizzontale, che inizia e termina ciclicamente con una stanza vuota dove l'unico oggetto è un triciclo.
Il video fu utilizzato come sigla finale della trasmissione televisiva di Rai 1 Immagina condotta da Edwige Fenech.
Tracce 7" (Stati Uniti)