La basilica di Santa Maria Maggiore de Dom era una basilica di Brescia, fondata in epoca paleocristiana sul lato est dell'attuale piazza del Duomo, accanto alla basilica di San Pietro de Dom. Probabilmente distrutta da un incendio o da un terremoto nel corso dell'XI secolo, fu definitivamente demolita nel XII secolo per la realizzazione del Duomo vecchio. L'attuale cripta del Duomo vecchio, la cosiddetta "cripta di San Filastrio", fu in origine la cripta della basilica paleocristiana.
Ipotesi storiografica
L'antica basilica invernale, dedicata alla Madonna Assunta, fu probabilmente fondata nel VI secolo. e doveva avere dimensioni piuttosto modeste. L'appellativo de Dom derivava dalla vicinanza con l'antica domus episcopale, dove risiedeva il vescovo con tutto il clero urbano, ancora oggi identificabile con il palazzo vescovile di via Mazzini, alle spalle delle cattedrali. La chiesa era affiancata dalla basilica di San Pietro de Dom, cattedrale estiva di costruzione più tarda. Nell'848 il vescovo Ramperto vi trasferì dalla chiesa di Sant'Andrea fuori le mura le reliquie di san Filastrio, uno dei padri della cristianità bresciana, collocandole nella cripta di San Filastrio, tuttora esistente sotto il duomo vecchio. Ciò implica che tale ambiente sotterraneo fosse già stato edificato prima dell'848. Non si conoscono invece con certezza le cause che, circa due secoli dopo, portarono alla distruzione della basilica.
Nel periodo in cui è possibile collocare la scomparsa dell'edificio sono effettivamente attestati due incendi e due terremoti che colpirono la città nell'arco di circa settant'anni. In particolare, l'incendio del 1096 devastò l'area di piazza del Duomo e l'intero quartiere suburbano del Cordusio, distruggendo anche i nuclei originari della chiesa di Sant'Agata e della chiesa di San Giovanni, e lasciando alla memoria cittadina il toponimo di porta Bruciata. Inoltre, il primo dei due terremoti documentati, registrato nel 1051, potrebbe avere già compromesso la stabilità dell'edificio, definitivamente compromessa dall'incendio di pochi decenni successivi. Gli altri eventi noti, vale a dire il terremoto del 1117 e l'incendio del 1144, risultano invece troppo tardi per aver interessato Santa Maria Maggiore de Dom, poiché in quegli anni la costruzione del duomo vecchio era con ogni probabilità già stata avviata.
Ricostruzione Della basilica non rimane oggi alcuna elevazione, ma soltanto i resti delle fondazioni, evidenziati sulla pavimentazione interna del Duomo vecchio mediante piastrelle nere e accompagnati da un'iscrizione posta sul pavimento che ricorda l'esistenza dell'antico edificio. Alla basilica appartengono anche i mosaici di epoca visibili nello spazio interno della rotonda, sotto le scale di metallo che vi scendono. Diversamente dal resto della struttura, la cripta non venne demolita durante la ricostruzione, ma fu conservata e integrata nel nuovo edificio, giungendo fino ai giorni nostri come la cosiddetta cripta di San Filastrio del Duomo vecchio. Risulta invece pressoché impossibile ricostruire l'aspetto degli alzati, compresa la facciata, poiché non sono pervenute testimonianze iconografiche e non è mai stata elaborata un'ipotesi ricostruttiva basata sullo spessore delle fondazioni e dei contrafforti conservatisi fino a oggi.
Note
Bibliografia
Voci correlate Duomo vecchio (Brescia)
Collegamenti esterni
Maria Categoria:Cattedrali di Brescia Brescia