Biografia Figlio di padre argentino (l'ex pallavolista Juan Carlos Falasca) e di madre spagnola e fratello maggiore del pallavolista Guillermo Falasca, nacque in Argentina trasferendosi in Spagna all'età di 16 anni a causa dell'instabilità economica del Paese sudamericano. Ebbe due figli, il maggiore di nome Daniel e la sorella Sara. All'età di 46 anni, mentre si trovava a Varese per partecipare al matrimonio del suo vice allenatore alla , si spense prematuramente a causa di un arresto cardiaco.

Carriera Giocatore

Dopo aver iniziato a giocare a pallavolo a 10 anni sulle orme paterne, Miguel Ángel Falasca si formò in un programma di giovani promesse della federazione spagnola, iniziando la carriera professionistica nel con cui vinse la Coppa del Re 1996-97. Dopo una sola stagione si trasferì in Italia, ingaggiato dalla . La stagione seguente passò alla . Nella stagione 2000-01 venne tesserato dal VT Roeselare, squadra militante nel massimo campionato belga, con cui vinse una Supercoppa belga e una Top Teams Cup, suo primo trofeo internazionale.

Ritornò per la stagione 2002-03 in Italia, giocando per la , prima di tornare in Spagna, e giocare per cinque stagioni nel , con cui vinse tre campionati spagnoli, due Coppe del Re e due Supercoppe spagnole.

Nel frattempo vinse, con la nazionale spagnola, l'European League 2007 e, a sorpresa, il campionato europeo dello stesso anno, battendo in finale i padroni di casa della .

Nella stagione 2008-09 andò a giocare in Polonia, tra le file dello con cui vinse tre campionati polacchi e tre Coppe di Polonia, perdendo, inoltre, due volte la finale del Campionato del mondo per club, contro gli italiani del e una volta la finale di Champions League, contro i russi dello ; nel 2009 è di bronzo con la nazionale ai XVI Giochi del Mediterraneo.

Nella stagione 2012-13 venne ingaggiato dall', squadra militante nel massimo campionato russo, ritirandosi a fine campionato.

Allenatore Dopo il ritiro intraprese la carriera di allenatore, andando ad allenare la sua ex-squadra, ovvero lo . Con il club polacco conquistò uno scudetto, una Coppa di Polonia e una Supercoppa, prima dell'esonero avvenuto il 29 marzo 2016. Nello stesso anno venne nominato commissario tecnico della , dimettendosi dall'incarico nel giugno dell'anno successivo, e allenatore della formazione italiana del in Superlega che guidò per due campionati.

Nell'annata 2018-19 allenò per la prima volta una formazione femminile, la , nel massimo campionato italiano, guidandola alla conquista della Challenge Cup 2018-19. Al termine della stagione però, il 22 giugno 2019, morì prematuramente a soli 46 anni. Le cause del decesso sono attribuite ad un arresto cardiaco mentre si trovava a Varese insieme alla famiglia.

Palmarès Club Giocatore

2005-06, 2006-07, 2007-08

2008-09, 2009-10, 2010-11

1996-97, 2004-05, 2005-06

2008-09, 2010-11, 2011-12

2000

2005, 2007

2001-02

Allenatore

2013-14

2015-16

2014

2018-19

Nazionale (competizioni minori) Campionato europeo juniores 1992 Universiade 1995 European League 2005 European League 2007 Giochi del Mediterraneo 2009 European League 2009

Premi individuali 2005 - Coppa CEV: Miglior palleggiatore 2007 - Supercoppa spagnola: MVP 2007 - Coppa del Mondo: Miglior palleggiatore 2009 - Coppa di Polonia: Miglior servizio 2009 - European League: Miglior palleggiatore 2012 - Coppa di Polonia: MVP 2012 - Coppa di Polonia: Miglior palleggiatore

Note

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