Poeta romanesco, romanista, scrisse romanzi, saggi e commedie in dialetto e in lingua.

Biografia Nato a Roma nel 1873, dopo una giovanile esperienza di attore nella compagnia di Eleonora Duse, si dedicò professionalmente all'antiquariato. Zio di Paolo Stoppa, verso la metà degli anni '20 lo convinse ad abbandonare gli studi di giurisprudenza per dedicarsi all'attività di attore. Fece parte del "Gruppo dei Romanisti" insieme, tra gli altri, con Trilussa, Cesare Pascarella, Ettore Petrolini, Ceccarius e, dal 1933, ne ospitò le riunioni mensili nel suo studio a Palazzetto Patrizi in Via MarguttaAccanto al numero civico 53 della via, ove era situato lo studio-negozio di Jandolo, a cura di un Gruppo di Romanisti, è posta una targa commemorativa. Vedi la Repubblica, articolo del 9 maggio 1997, p. 2 della sezione Cronaca di Roma.. Alcuni suoi scritti apparvero nella Strenna dei Romanisti, di cui Jandolo fu redattore sin dal primo numero, nel 1940.Un omaggio ad Augusto Jandolo, scritto a più mani, apparve sulle pagine della Strenna dei Romanisti del 1952, pp. 1-29, con foto, poesie e altra documentazione. Promosse, inoltre, un'associazione in favore del teatro romanescoFonte: Dizionario Biografico degli Italiani. Vedi Bibliografia..

Oltre all'attività letteraria, nel periodo del cinema muto Jandolo diresse tre film: Brescia leonessa d'Italia (1915), Altri tempi altri eroi (1916) e Susanna e i vecchioni (1916).

Lo scrittore C. W. Ceram (pseudonimo di Kurt Wilhelm Marek) nel suo libro più noto Civiltà sepolte ha divulgato a livello mondiale un'eccezionale esperienza dell'antiquario nel campo dell'archeologia etrusca, narrata dallo stesso Jandolo nel suo libro autobiografico Le memorie di un antiquario'C. W. Ceram, Civiltà sepolte. Il romanzo dell'archeologia, Einaudi, 1968, pp. 23-24.. Da ragazzo, all' età di 12 anni, Augusto Jandolo aiutò il padre nell'apertura di un sarcofago etrusco ancora sigillato, dissotterrato presso Tarquinia nella tenuta del conte Mancinelli Scotti. Dopo che erano stati rimossi con una certa fatica i quattro piombo che sigillavano l' urina e la copertura pesante diversi quintali, Jandolo disse di aver visto qualcosa che non avrebbe più dimenticato: il corpo di un giovane guerriero in armatura (con elmo, asta, scudo e gambali) adagiato sul fondo del sarcofago, precisando che non vide lo scheletro, ma il suo corpo come se fosse stato appena posto nella tomba. Però, prosegue: «Fu la visione di un attimo. Tutto parve dissolversi al chiarore delle torce. L'elmo ruzzolò a destra, lo scudo circolare s'appiattì sul pettorale della corazza, i gambali presero posto uno a destra, l'altro a sinistra. A contatto dell'aria il corpo, intatto per secoli, si era polverizzato. C'era nell'aria, e intorno alle fiaccole sfavillanti, come un alone d'oro»Augusto Jandolo, Le memorie di un antiquario, Milano, Casa Editrice Ceschina, 2a ed. 1938, p. 50 e SS. Disponibile per il download sul sito.liber libri: ..

Jandolo morì nella città natale, a settantotto anni, nel 1952. Alla sua memoria è stata intitolata una via del rione TrastevereIstituzione del 19/07/1960. Sistema informativo toponomastica di Roma Capitale ., adiacente al ristorante La Cisterna, ove si svolsero, a partire dal 1929, le prime riunioni dei RomanistiL'iniziale denominazione del gruppo era, appunto, "amici (o romani) della Cisterna".Vedi: Viale dei Romanisti, dal sito S. Maria Regina Mundi, Padri carmelitani della provincia italiana, Sezione cultura.Vedi: Presentazione Strenna dei Romanisti 2011. Prefazione . Sito morelli.it..

Opere Poesia thumb|Roma, Via Margutta thumb|Roma, Piazza Trilussa, monumento a Trilussa nel quartiere Trastevere.

Li busti ar Pincio: 50 sonetti romaneschi, Roma, Walter Modes Editore, 1907 La Merca: quindici sonetti, Spoleto, Claudio Argentieri, 19.. Er pastore innamorato, Roma, Tipografia Editrice Italia, 1932 Misticanza, Roma, Franco Campitelli Editore, 1933 Cento poesie vecchie e nuove, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1939 Torri del Lazio: trentotto liriche con illustrazioni originali dei pittori: Arcioni, Balla ..., Milano, Casa Editrice Ceschina, 1941

Teatro Il pievano: bozzetto drammatico in un atto, Roma, Tipografia Lorenzo Filippucci, 1903 Roma se sveja: dramma in 3 atti, Roma, Walter Modes, 1915 Meo Patacca: commedia eroicomica in versi, Roma, Edizione della casa d'arte Bragaglia, 1921 Ghetanaccio: scene popolari della Roma papale, Roma, Casa Editrice "Roma", 1923 Teatro romanesco, copertina e illustrazioni del pittore Ugo Ortona, Roma, Dialetti italici, 1925 (contiene tre testi: La commedia de Rugantino, Roma se sveja, Ghetanaccio) Gioacchino Belli: tre momenti della vita del poeta, Roma, F.lli Palombi, 1937

Romanzi, saggi e memorialistica Le memorie di un antiquario, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1935 Il segreto della piramide: romanzo storico del tempo dei Cenci, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1939 Cesare Pascarella: il mistero della sua casa - gli aneddoti - i disegni inediti, Collana dei Romanisti, Roma, Aristide Staderini, 1940 Via Margutta, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1940 Tra la storia e la vita. Visioni sceneggiate, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1942 Nojantri, Collana dei Romanisti, Roma, Aristide Staderini, 1945 Antiquaria, Milano, Casa Editrice Ceschina, 1947 Aneddotica: seguito alle "Memorie di un antiquario" e ad "Antiquaria", Milano, Casa Editrice Ceschina, 1949 Studi e modelli di via Margutta (1870-1950), Milano, Casa Editrice Ceschina, 1953

Note

Bibliografia Edipi (E. Dalla Porta), Appunti e ricordi, in "Ars et Labor", a. LXVII, n. 1, gennaio 1912 Vittorio Clemente, Il poeta, in Strenna dei Romanisti, a. XV, 1952

Patrizia Bartoli Amici, « JANDOLO, Augusto», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 62, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004

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Collegamenti esterni

È morto Augusto Jandolo antiquario romano e poeta dal quotidiano La Stampa'' del 13 gennaio 1952, p. 3, Archivio storico. URL visitato il 9 giugno 2012

Jandolo, Augusto Categoria:Poeti in dialetto romanesco