, anche conosciuta con il titolo internazionale ufficiale di The Cruel Angel's ThesisAnche la variante A Cruel Angel's Thesis, con articolo indeterminativo, è molto usata, ma non a livello ufficiale., è una canzone j-pop interpretata dalla cantante giapponese Yōko Takahashi. La canzone, composta per essere la sigla d'apertura della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion, fu pubblicata come singolo il 25 ottobre 1995 in doppio lato A con Fly Me to the Moon, sigla di chiusura. Scritta da Neko Oikawa e composta da Toshiyuki Ōmori e Hidetoshi Satō, venne inclusa negli album contenenti la colonna sonora dell'anime (a partire dal primo, Neon Genesis Evangelion - Original Soundtrack 1) e Li-La, sesto album di Takahashi.

La critica musicale e il pubblico hanno accolto positivamente il brano, che con il tempo è divenuto una pietra miliare delle cosiddette anisong, cioè i brani appositamente creati per serie anime. A distanza di anni, inoltre, è rimasto un gettonato pezzo dei karaoke giapponesi, vincendo sondaggi di popolarità e riconoscimenti. Su internet, assieme al relativo video ufficiale, Zankoku na tenshi no these ha acquisito ulteriore notorietà tramite delle interpretazioni e parodie, che hanno consolidato la sua fama e l'hanno resa una delle sigle più famose della storia dell'animazione giapponese.

Produzione Genesi del pezzo e composizione Hideaki Anno, regista di Neon Genesis Evangelion, durante la produzione consigliò di usare un brano già esistente di musica classica come sigla di apertura della serie. Egli pensò inizialmente di utilizzare le Danze polovesiane, dal secondo atto dell'opera Il principe Igor' del compositore Aleksandr Porfir'evič Borodin. L'emittente televisiva TV Tokyo espresse perplessità sulla proposta, ritenendo che l'uso di un brano di musica classica come sigla di apertura sarebbe risultato poco chiaro per l'inizio di una serie anime; il pezzo non venne quindi utilizzato.. Hidetoshi Satō compose il brano e Toshiyuki Ōmori ne curò l'arrangiamento, mentre Shirō Sagisu compose la colonna sonora della serie. Benché non accreditato ufficialmente, anche Toshimichi Ōtsuki, membro della King Records e produttore ufficiale della serie animata, coordinò il brano e, durante la realizzazione del demo, chiese di modificare la melodia rendendola più incisiva.

Testo La stesura del testo venne affidata a Neko Oikawa; fu lo stesso Ōtsuki a istruirla in proposito, chiedendole di scrivere qualcosa di «filosofico» e un testo «difficile». Ella si soffermò in particolare sui concetti chiave di «madre», «ragazzi e ragazze di quattordici anni» e «una donna più anziana».. Oikawa, seguendo le direttive ricevute, lo completò in due ore, dopo aver ascoltato un demo sul quale Takahashi aveva registrato la melodia: ella ricevette dei video, ancora incompleti, dei primi due episodi e un documento di presentazione del progetto, ma guardò i video in avanzamento veloce e non lesse approfonditamente il documento. All'autrice venne in mente la figura di una donna, una madre che vuole che il proprio figlio non diventi adulto, e scrisse un testo facendo uso di retorica e doppi significati.. Il testo inizia con la voce di una donna che consiglia a un giovane di comportarsi come un angelo senza pietà, incoraggiandolo al grido di . Per la donna il ragazzo è ancora innocente e ingenuo, dato che la guarda senza dir nulla, sorridendo; ella lo invita con dolcezza a riposarsi, dicendogli: La donna, rassicurandolo che il loro incontro è stato in qualche modo scelto dal destino, gli rivela che:

Per il titolo Oikawa prese in prestito il vocabolo tedesco , "tesi", mutuato dalla terminologia filosofica, più in particolare dal campo della dialettica. Yahoo! Japan ha notato come il concetto di these sia stato usato da Georg Wilhelm Friedrich Hegel, filosofo esponente dell'idealismo tedesco. Per il nome la scrittrice si ispirò inoltre a un manga di Moto Hagio allora in via di pubblicazione, Zankoku na kami ga shihai suru., e inserì il termine , solitamente usato per riferirsi agli angeli della mitologia giudaico-cristiana.. Nel testo finale venne inoltre aggiunto il verso , cioè: «Questa è la Bibbia con cui imparerai cos'è la libertà». In un primo momento ella pensò di concludere la canzone con il motto , traducibile in «diventa un'arma». La produzione le fece però notare che in giapponese suonava come e che l'emittente televisiva non permetteva quell'espressione, chiedendole quindi di usare , già presente nella seconda strofa.. Oikawa decise inoltre di terminare il testo con un imperativo perché risultava piacevole da cantare e permetteva di esprimere il punto di vista di una persona più anziana..

In Zankoku na tenshi no these venne anche inserito un coro d'intermezzo con le parole ; Oikawa non scrisse questa parte del brano e, secondo Ōmori, le parole non hanno un significato particolare e gli vennero spontaneamente durante la composizione. Il coro venne cantato dallo stesso Ōmori, Takahashi e il fratello di lei, Gō Takahashi...

Dal punto di vista musicale la canzone è stata classificata come un brano J-pop. Lo scrittore Dennis Redmond in particolare ha notato come la sigla eviti molte convenzioni stilistiche delle sigle d'apertura giapponesi, visto che «comincia e inizia in tonalità minore e evita coretti cliché». La studiosa d'animazione Susan J. Napier invece ha sottolineato come il testo della canzone, che esorta un giovane ragazzo a diventare una leggenda, dia a Evangelion l'impressione iniziale di un classico anime mecha del suo tempo, cosa che poi la serie decostruisce e distrugge con il progredire degli episodi. Secondo la scrittrice Katherine Savoy il brano inoltre racchiude molti dei temi fondamentali della serie, soffermandosi sui concetti di innocenza e inevitabilità; il testo gioca in particolare sul concetto di destino, «mostrando il conflitto tra ciò che il ragazzo cerca e ciò che invece è destinato a diventare». Per Devin Meenan di Comic Book Resources il testo potrebbe far riferimento a Yui Ikari, madre del protagonista Shinji che lo protegge durante gli eventi della serie, o a Misato Katsuragi, sua superiore che lo incoraggia a uscire dal proprio guscio. Kotono Mitsuishi, doppiatrice giapponese di Misato, diede una interpretazione simile; in un'intervista Mitsuishi dichiarò che il verso le «trafisse il cuore», chiedendosi se non fosse «la voce del cuore di Misato».

Registrazione Per la registrazione venne scelta la cantante Yōko Takahashi; al momento di registrare il brano non conosceva l'opera, la sua storia o le sue immagini e non le fu data nessuna informazione al riguardo. Ōmori concluse l'arrangiamento, anche se in maniera approssimativa, e Takahashi stabilì una pista temporanea cantando la melodia soltanto con la sillaba "la". Una volta pronto il testo definitivo all'artista, allora quasi trentenne, venne chiesto di adottare un tono di voce da adolescente; quando ricevette una demo con una melodia provvisoria Takahashi trovò difficili sia il brano sia il testo, trovando particolarmente difficoltoso capire dove respirare a causa del tempo veloce.. Takahashi stessa descrisse la canzone come il pezzo più difficoltoso della sua intera carriera. La registrazione effettiva ebbe luogo il 4 agosto 1995, due mesi prima della messa in onda. Inizialmente era previsto anche un coro maschile di accompagnamento, in un secondo momento eliminato da Hideaki Anno per poter sottolineare ancora meglio l'«affetto materno» della composizione.

Pubblicazione Il 25 ottobre 1995 Zankoku na tenshi no these venne pubblicato come singolo in due differenti versioni: nella prima, dal prezzo di copertina di yen, venne accompagnato da un brano di Takahashi intitolato ; nella seconda, dal costo di yen, venne inclusa anche Fly Me to the Moon di Claire Littley, sigla di chiusura della serie. Tale versione venne in seguito riedita il 26 marzo del 2003, in occasione dell'uscita della Renewal Edition di Evangelion. Il brano fu aggiunto anche nei vari album dedicati alle colonne sonore dell'anime, a partire da Neon Genesis Evangelion I, del 6 dicembre 1995; nel successivo Neon Genesis Evangelion II, uscito il 16 febbraio 1996, venne inserita la TV Size Version, ovvero una versione ridotta utilizzata per la messa in onda su TV Tokyo.. Il pezzo fu poi incluso in altre pubblicazioni, come il cofanetto speciale The day of Second Impact (13 settembre 2000), Neon Genesis Evangelion: S² Works (usciti il 4 dicembre 1998), Refrain of Evangelion (24 luglio 2003), Neon Genesis Evangelion Decade (26 ottobre 2005), A.T. EVA01 Reference CD (21 dicembre 2007), Shin Godzilla vs. Evangelion Symphony (27 dicembre 2017), Evangelion Finally, uscito il 7 ottobre 2020, e Neon Genesis Evangelion Soundtrack: 25th Anniversary Box, un cofanetto contenente diverse versioni della sigla.

Il brano e sue diverse versioni furono poi inclusi in diverse raccolte e antologie separate dalla colonna sonora della serie, come la Star Child Selection (28 gennaio 2000), la raccolta Super Robot Tamashii 2003 (25 giugno 2003), Super Robot Tamashii The Best Vol. 3 (10 dicembre 2003), Super Robot Tamashii Best & Live (2 febbraio 2005), pop'n music 12 Iroha AC CS pop'n music 10 (13 aprile 2005), Super Robot Tamashii Shudaika Best Collection 2 (7 settembre 2005), Super Robot Tamashii Best & Live (Girls Edition 2), Super Robot Live Request Best (22 febbraio 2006), Super Robot Tamashii Live Robo Song Collection (14 febbraio 2007), The Best!! Super Robot Tamashii Girls Best Collection (28 novembre 2007), Super Robot Tamashii Nonstop Mix Vol. 4 (Girls) (12 novembre 2008), Brass Band Koushien 3 (24 giugno 2009) e Nekoism 〜 Neko Oikawa Sakuhin-shū (21 febbraio 2018).

Per l'ultimo episodio dell'anime furono utilizzati due arrangiamenti strumentali della sigla, The Heady Feeling of Freedom e Good, or Don't Be; il primo è un arrangiamento per archi, mentre il secondo è un arrangiamento per pianoforte. Vari remix del singolo vennero aggiunti nelle raccolte di Dancemania. La versione Shihori fu inserita negli album Dancemania Summer Story 2008 (25 giugno 2008), Wa-euro Best (5 agosto 2009), Dancemania Summer Story 2009 (10 giugno 2009) e Best of Wa-euro Best (21 luglio 2010), quella Mint in Himetra Best (14 maggio 2008) e Himetra Anime*Mix (21 gennaio 2009), mentre la versione di Diana Gross venne inclusa nella raccolta Hime Trance 3. Altri remix furono inseriti poi nelle raccolte di Dancemania Speed: Anime Speed (25 maggio 2005), Anime Speed Newtype Edition (19 luglio 2006), Happy Speed (18 aprile 2007) e Himetra Speed (30 luglio 2008). Nel marzo 2026 su Apple Music uscì un mix Dolby Atmos della canzone in seguito a una personale richiesta di Takahashi; il 21 febbraio dello stesso anno venne inoltre pubblicato "Zankoku na tenshi no these" Evangelion 30th Anniversary Edition LP in occasione del trentesimo anniversario della serie.

Esibizioni dal vivo

Takahashi cantò Zankoku na tenshi no these nel 2015 all'Anime Expo di Los Angeles. Nel 2017 invece si esibì durante il Billboard Live di Tokyo, ricevendo una calorosa accoglienza da parte del pubblico presente. Nel 2018 interpretò il pezzo durante l'Evangelion World Tour, organizzato per promuovere la ripubblicazione di Zankoku na tenshi no these e con audio originale rimasterizzato dai nastri analogici, con esibizioni in Giappone, Francia e Hong Kong. Il 6 luglio 2019 la cantante si esibì al Japan Expo di Parigi, cantando dei pezzi della colonna sonora di Neon Genesis Evangelion poco prima di un'anteprima ufficiale del lungometraggio Evangelion: 3.0 + 1.0. Nello stesso anno, Neon Genesis Evangelion I, contenente Zankoku na tenshi no these, venne aggiunto il 21 giugno su Spotify.