Nella metrica classica, e in particolare della metrica eolica greca e latina, per strofe alcaica si intende una strofa composta da due endecasillabi alcaici, un enneasillabo alcaico e un decasillabo alcaico.
È attribuita al celebre poeta di Lesbo, Alceo. La strofe alcaica fu in seguito ampiamente ripresa anche nel mondo latino, in particolare da Orazio nelle sue Odi.
La strofe alcaica è anche uno dei metri classici più ripresi nell'Ottocento italiano dalla metrica barbara, in particolare da Giosuè Carducci. Giovanni Pascoli la utilizzò in Corda Fratres, l'inno della omonima fratellanza internazionale goliardicaAldo A. Mola, Corda Fratres. Storia di un'associazione internazionale studentesca nell'età dei grandi conflitti (1898 - 1948), p. 154.
Formazione La strofe alcaica è composta da due endecasillabi, un enneasillabo e un decasillabo. Talvolta la si può trovare disposta su tre versi, poiché vengono uniti l'enneasillabo e il decasillabo. Si tratta però di un errore, visto che l'unione non è giustificata per l'assenza della sinafia.
Lo schema è:
X— ∪— X —∪∪ —∪ X X— ∪— X —∪∪ —∪ X X— ∪— X —∪ —X —∪∪ —∪∪ —∪ —X
Es. Ēheū fŭgācēs, Pōstŭmĕ, Pōstŭmĕlābūntŭr ānnī, nēc pĭĕtās mŏrāmrūgīs ĕt īnstāntī sĕnēctaēādfĕrĕt īndŏmĭtaēquĕ mōrtī (Orazio, Carme II 14, 1-4)
Endecasillabo alcaico
Fa parte del gruppo dei versi eolici, come il gliconeo, ed è frequente nella metrica del poeta Alceo.
Schema:
X — ∪ — | X || — ∪ ∪ — | ∪ —
L'endecasillabo alcaico deve il suo nome ad Alceo, che ne fece ampio uso come elemento costitutivo della strofe alcaica; usato nella poesia lirica, questo metro fu introdotto a Roma da Orazio. È composto da un monometro giambico ipercatalettico e da un dodrans I; il monometro giambico, come usuale per le sizigie giambiche, ammette la lunga irrazionale per il primo piede, mentre la sillabe ipercatalettica è indifferens.
Alcuni esempi:
Vides ut alta stet nive candidum (Orazio, Odi, I, 9, v. 1)
Enneasillabo alcaico Oltre che nella strofe alcaica si può incontrare anche nelle strofe dattilo-epitrite. Può essere considerato una pentapodia eolica catalettica con tesi monosillabiche seguite da arsi monillabilche, tranne nell'ultimo piede, che è catalettico. Lo schema è:
X—∪—X—∪——
Decasillabo alcaico Il quarto colon della strofe alcaica è un metro eolico con quattro arsi stabili e tesi mobili. Corrisponde a un gliconeo ipponatteo. Lo schema è:
—∪∪—∪∪—∪—X
Cinema La strofe alcaica viene citata e parzialmente definita nel film Mio figlio professore (1946).
Note
Categoria:Metrica eolica Categoria:Alceo