È noto anche con il nome italianizzato di Pietro Sernagiotto o con il soprannome brasiliano di Ministrinho, ossia "Piccolo Ministro": quest'ultimo gli fu dato dal suo dirigente Italo Bosetti come tributo a Giovanni Del Ministro alias Ministro, idolo del tempo e del quale Sernagiotto ricordava lo stile di gioco.

Carriera Club Nato in una famiglia veneto-friulana, visse nel centro di San Paolo, nei pressi di Rua Augusta.

Crebbe calcisticamente nella , esordendo in prima squadra il 13 novembre 1927, non ancora diciassettenne. Sul finire del 1930 venne notato dai dirigenti della , in cerca di una giovane ala con cui rimpiazzare il declinante Federico Munerati.

Acquistato dalla società torinese, tuttavia a bordo del transatlantico che lo stava portando dal Sudamerica all'Europa, venne avvicinato da due emissari del e convinto a firmare, in buona fede, per la squadra ligure; allo sbarco a Genova, la scoperta della doppia firma costò al brasiliano un anno di squalifica da parte della Federcalcio.

Durante i successivi dodici mesi la Juventus poté schierare il neoacquisto solo nelle amichevoli, prima che Sernagiotto tornasse ufficialmente nei ranghi con la stagione 1931-1932, in cui contribuì subito alla vittoria dello scudetto. Con il club torinese vinse consecutivamente altri due campionati, nelle edizioni 1932-1933 e 1933-1934, partecipando alla fase centrale del cosiddetto Quinquennio d'oro.

Nel 1934 fece rientro in Brasile dove proseguì la sua carriera con il Palestra Itália, poi divenuto , fino al 1943, vestendo nel frattempo anche le maglie del e del .

Nazionale Nel 1929 esordì in amichevole con la nazionale brasiliana. Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, disputò anche una partita con l', il 22 ottobre 1933 a Vercelli contro l', conclusasi con un pareggio per 4-4.

Palmarès Club

Juventus: 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934

Palmeiras: 1942

Note

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