Operazione Lüttich (denominata anche battaglia di Mortain) fu il nome in codice dato all'unica grande controffensiva tedesca con obiettivi strategici condotta dopo lo sbarco alleato durante la battaglia di Normandia. Gli scontri ebbero luogo principalmente intorno alla città francese di Mortain tra il 7 e il 13 agosto del 1944 e si conclusero con il fallimento dell'attacco tedesco condotto da alcune Panzer-Division, da cui Adolf Hitler si aspettava invece risultati decisivi e una svolta operativa sullInvasionfront a favore della WehrmachtM.Hastings, Overlord, pp. 366-368..
Il fallimento di questa disperata controffensiva comportò un grave peggioramento della situazione strategica generale del Gruppo d'armate B del feldmaresciallo Günther von Kluge, ormai vicino ad un crollo totale di fronte alla schiacciante superiorità aeroterrestre degli Alleati. La successiva battaglia della sacca di Falaise concluse la campagna di Normandia con la vittoria completa alleata.
Il nome dell'operazione (Lüttich in tedesco è il nome della città di Liegi) fu scelto per creare un collegamento ideale con la battaglia di Liegi, combattuta e vinta dai tedeschi agli inizi di agosto del 1914 sul fronte occidentale della prima guerra mondiale.
Situazione strategica in Normandia
Dopo quasi due mesi di combattimenti logoranti e privi di risultati decisivi nella ristretta testa di ponte alleata in Normandia, il 31 luglio 1944 l'operazione Cobra, sferrata a partire dal 25 luglio dalle forze statunitensi della 1ª Armata del generale Omar Bradley, aveva finalmente sfondato il fronte tedesco della 7. Armee del generale Paul Hausser e permesso l'entrata in campo delle potenti e mobilissime divisioni meccanizzate americaneR. Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, pp. 347-348.. Il fianco sinistro dello schieramento tedesco era praticamente crollato e, a causa anche di alcuni errori tattici del comando tedesco, il 1º agosto le colonne corazzate americane raggiunsero e superarono con successo la stretta di Avranches e proseguirono subito audacemente sia verso sud che verso sud-est e anche verso ovest in direzione della BretagnaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, pp. 402-403.. Attraverso il varco di Avranches l'alto comando alleato non esitò a far avanzare l'intera nuova 3ª Armata del generale George Patton con quattro corpi d'armata e cinque divisioni corazzate, senza preoccuparsi di eventuali minacce tedesche sui fianchi del ristretto settore di sfondamento.
Dopo lo straordinario successo dell'operazione Cobra, a partire dal 1º agosto 1944 l'alto comando alleato aveva completamente riorganizzato la struttura delle sue sempre crescenti forze impiegate in Normandia, creando due gruppi d'armate separati: il vecchio XXI Gruppo d'armate, sempre al comando del maresciallo Bernard Montgomery, avrebbe mantenuto il comando della 2ª Armata britannica e della 1ª Armata canadese, mentre le potenti formazioni statunitensi sarebbero state raggruppate in un nuovo XII Gruppo d'armate al comando del generale Bradley, che avrebbe passato la guida della 1ª Armata al generale Courtney Hodges. Il XII Gruppo d'armate avrebbe preso il controllo della 1ª Armata e della 3ª Armata del generale Patton, che stava dilagando dal varco di Avranches quasi senza trovare opposizione.
In realtà alla fine di luglio 1944 era all'attacco l'intero fronte alleato in Normandia, ma l'esercito tedesco sul Fronte occidentale sembrava ancora in grado di mantenere le posizioni contro le armate britanniche e canadesi che cercavano di avanzare nel settore centro-orientale della testa di ponte; solo l'estremo fianco sinistro, difeso dall'ooLXXXIV Corpo d'armata tedesco, aveva ceduto durante l'operazione Cobra, lasciando scoperto il varco di Avranches, ma le truppe tedesche rimaste isolate a causa dell'avanzata americana erano riuscite a sfuggire dopo violenti combattimenti e avevano preso posizione sul fianco orientale del cuneo dello sfondamento alleato. Il varco di Avranches, dove erano passate le colonne motorizzate del generale Patton che stavano dilagando in Bretagna e verso la valle della Loira, rimaneva estremamente ristretto e misurava appena una decina di chilometri di ampiezzaR. Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, p. 409.. Negli altri settori del Invasionfront gli Alleati erano all'attacco, ma con modesti risultati e pesanti perdite: nel settore della 1ª Armata canadese si combatteva ancora alla periferia meridionale di Caen, aspramente difesa dalla 12. SS-Panzer-Division "Hitlerjugend", e i canadesi stavano organizzando una nuova grande offensiva per cercare di sfondare; nel settore britannico, dopo il fallimento dell'operazione Goodwood, era in corso dal 30 luglio l'operazione Bluecoat, ma i tedeschi avevano fatto intervenire le due Panzerdivision del II SS-Panzerkorps del generale Wilhelm Bittrich e gli alleati erano stati duramente respinti sia nel settore di Villers-Bocage che in quello di Vire; infine gli americani della 1ª Armata per il momento erano fermi tra Torigni-sur-Vire e Villedieu-les-Poêles.
Il feldmaresciallo Günther von Kluge dal mese di giugno aveva sostituito il feldmaresciallo Gerd von Rundstedt nel ruolo di Comandante Supremo della Wehrmacht sul Fronte occidentale (Oberbefehlshaber West) e dal 17 luglio 1944, dopo il ferimento del feldmaresciallo Erwin Rommel, aveva assunto anche il comando del Gruppo d'armate B, le forze tedesche che si scontravano direttamente con le truppe anglo-americane sbarcate in Normandia. Il feldmaresciallo von Kluge era un ufficiale esperto e capace, determinato e combattivo; arrivato in Normandia intenzionato a rafforzare la resistenza dei suoi soldati e fermare gli Alleati, aveva rapidamente compreso che il suo compito era molto difficile e che la superiorità degli Alleati era schiaccianteR. Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, p. 402.. Il feldmaresciallo, tuttavia, continuò a mostrare il massimo impegno, disciplina e grande determinazione, anche per mantenere la fiducia di Adolf Hitler dopo i sospetti per il suo possibile coinvolgimento nella congiura del 20 luglio 1944.
Dopo avere appreso dello sfondamento di Avranches, il feldmaresciallo von Kluge aveva preso direttamente il controllo della situazione; si era recato a Le Mans, posto di comando della 7. Armee, e aveva dato in escandescenze di fronte al quadro della situazione tattica sul terreno; egli aveva quindi assunto il comando diretto anche dell'armata attaccata esautorando di fatto il generale Hausser e aveva dato ordini tassativi di continuare a difendere le posizioni e rallentare l'avanzata alleata. Il feldmaresciallo tuttavia giunse alla conclusione che la battaglia era ormai persa e richiese anche un colloquio a Hitler, a cui inviò il documento preparato dal feldmaresciallo Rommel prima del suo ferimento in cui tracciava un quadro fosco della situazione, per proporgli una grande ritirata strategica almeno fino alla Senna.
Hitler e l'OKW avevano compreso che lo sfondamento americano di Avranches aveva cambiato la situazione della battaglia nel Invasionfront; tuttavia il Führer non prese affatto in considerazione la possibilità di un immediato ripiegamento strategico fino alla Senna o addirittura fino alla linea Sigfrido con evacuazione di tutta la Francia; al contrario, durante la notte del 31 luglio Adolf Hitler espose in un lungo monologo con gli ufficiali più fedeli le sue nuove decisioni riguardo alla condotta strategica della battaglia in Normandia; egli, nonostante il crollo del fianco sinistro ad Avranches, riteneva che ci fossero ancora le condizioni per rovesciare la situazione e riprendere il controllo. Hitler, dopo aver evidenziato le conseguenze dell'attentato subito il 20 luglio che aveva esacerbato la sua sfiducia nei generali della Wehrmacht, affermò che non era più possibile "lasciare la condotta della battaglia" interamente al feldmaresciallo von Kluge e che egli personalmente avrebbe controllato l'esecuzione degli ordini. Il Führer in realtà comprendeva la necessità di prevedere un vasto ripiegamento strategico e a questo scopo il generale Karl Kitzinger venne incaricato di incominciare a organizzare una posizione arretrata d'emergenza tra la Somme, la Marna e la Saône. Il feldmaresciallo von Kluge tuttavia non doveva essere messo al corrente di questi piani e avrebbe dovuto concentrarsi sulla battaglia nel "fronte dell'invasione", eseguendo disciplinatamente gli ordini dell'OKWAA.VV., Album memorial, bataille de Normandie, p. 378..
Il piano tedesco
Il 2 agosto Hitler ordinò al feldmaresciallo von Kluge di predisporre un immediato contrattacco tra Mortain e Avranches con l'impiego di tutte le Panzer-Division disponibiliCarlo D'Este, Decision in Normandy, pag. 414. Il generale Walter Warlimont, vice comandante dell'Ufficio operazioni dello Stato Maggiore generale tedesco (OKW), fu inviato al quartier generale di von Kluge per rinsaldarne la fiducia nella vittoria finale, per sollecitarlo a "guardare non indietro, ma avanti"R.Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, p. 410., e per comunicare che il Fuhrer si attendeva che l'attacco ristabilisse la situazione nella testa di ponte in Normandia e infliggesse gravi perdite al nemicoJohn Keegan, La Seconda guerra mondiale, pag. 398.
Il feldmaresciallo von Kluge disse di non credere che un simile attacco potesse avere successo. Il feldmaresciallo era infatti convinto che fosse necessario un ampio ripiegamento a est, verso la Senna, ma il timore di attirare su di sé ancora più sospetti di tradimento lo portarono ad accettare l'idea di condurre un attacco al più presto.
Ancora il 4 agosto Hitler ordinò di procedere con il contrattacco: otto delle nove divisioni corazzate disponibili in Normandia avrebbero dovuto lanciarsi contro il fianco della testa di ponte alleata e la Luftwaffe avrebbe dovuto impiegare tutte le sue riserve per supportare l'azione. Dato il rapido deterioramento della situazione generale, von Kluge e Paul Hausser (comandante della VII Armata tedesca, che difendeva il fianco sinistro del fronte tedesco) si trovarono d'accordo nel programmare un attacco immediato, anche se le unità tedesche non erano ancora preparate a riprendere l'offensiva.
La scelta di Mortain come campo di battaglia per il contrattacco garantiva all'esercito tedesco diversi vantaggi tattici: il terreno accidentato era per lo più ancora poco familiare alle truppe americane, che avrebbero avuto difficoltà a organizzare un'adeguata difesa. Oltretutto le linee americane in quel settore erano ancora assai fragili: gran parte dell'artiglieria pesante non era ancora stata riposizionata a sud della testa di ponte, mentre i reparti di fanteria non avevano ancora avuto il tempo di posizionare ostacoli anticarro o mine a difesa delle loro posizioniRoman Johann Jarymowycz, Tank tactics: from Normandy to Lorraine, pag. 152. La rapida conquista di Mortain, inoltre, avrebbe garantito alle truppe della Wehrmacht la possibilità di sfruttare un ulteriore vantaggio tattico nel prosieguo della loro offensiva verso la costa; difatti Mortain è situata in prossimità di alture che dominano la strada verso Avranches, il cui controllo avrebbe di sicuro avvantaggiato le unità tedesche.
Il peso principale dell'attacco sarebbe stato sulle spalle del XLVII Panzer Korps, al comando del generale Hans Freiherr von Funck. Delle otto divisioni programmate da Hitler per l'attacco, solo quattro erano effettivamente utilizzabili in battaglia e di queste solo una era a ranghi completi. Le unità che avrebbero preso parte alla battaglia erano la 2. Panzer-Division, la 116. Panzer-Division, e due delle migliori divisioni corazzate delle Waffen-SS (la Das Reich e la Leibstandarte SS Adolf Hitler). A supporto delle unità corazzate avrebbero operato due divisioni di fanteria e cinque Kampfgruppe, formati da reduci della Panzer-Lehr-Division.