Origine Come riporta la Chronica Adefonsi Imperatoris Urraca era figlia illegittima del re di León e Castiglia Alfonso VII l'Imperatore e dell'amante Gontroda Pérez, figlia del conte asturiano, Pedro Díaz, membro dell'aristocrazia asturiana e di María Ordóñez; Gontroda Pérez era vedova del conte Gutierrez Sebastianiz. Secondo la cronaca di Alberico delle Tre Fontane, Alfonso era figlio del nobile francese, conte Raimondo di Borgogna e di Urraca, discendente del re di Castiglia e Leon, Ferdinando I, anche gli Anales Toledanos riportano che era figlio di Raimondo di Borgogna e di Urraca (El Rey D. Alfonso, fillo del Conde D. Raymondo è de Doña Urraca), che secondo il Chronicon regum LegionensiumIl Chronicon regum Legionensium è la storia dei re di León, dall'inizio del regno di Bermudo II (982), sino alla morte di Alfonso VI (1109), scritta verso il 1120, dal vescovo e storico, Pelagio da Oviedo, detto il favolista, per le molte invenzioni., era la figlia del re Alfonso VI e della sua seconda moglie, Costanza di Borgogna.
Biografia Secondo la Chronica Adefonsi ImperatorisLa Chronica Adefonsi Imperatoris è una cronaca, scritta in latino da un cronista anonimo, che descrive gli avvenimenti del regno del re di León e Castiglia, Alfonso VII, detto l'imperatore, tra il 1126 ed il 1157. Urraca fu allevata dalla sorella di Alfonso VII, Sancha Raimundez (1102-1159).
Sempre secondo la Chronica Adefonsi Imperatoris, verso il 1140, dopo anni di guerra fecero la pace suo padre, alfonso VII l'imperatore e il re di Pamplona, Garcia IV Ramirez; secondo il trattato, il re García avrebbe obbedito ad Alfonso senza eccezioni per il resto della sua vita e fu concordato che l'imperatore desse in sposa sua figlia, la principessa Urraca, al re García. In questo modo il sovrano di Navarra sarebbe diventato il genero dell'imperatore. Il piano piacque ad Alfonso VII, quindi lo accettò e promise sua figlia al re di Navarra.
Urraca il 13 giugno 1144, a León, fu data in sposa al re di Pamplona, Garcia IV Ramirez il Restauratore, che, secondo le "Corónicas" NavarrasLe Cronache di Navarra sono un insieme di narrazioni storiche, scritte in parte in latino e in parte in una lingua romanza, aragonese, inerente alla regione navarro-aragonese, a partire dal primo secolo, sino al 1186; la cronaca è divisa in 6 parti, la prima riguarda i re di Aragona dal regno di Ramiro I di Aragona a quello di Alfonso II il Casto o il Trovatore, mentre la seconda è dedicata alla dinastia di Rodrigo Diaz de Bivar (il Cid), la terza alla Storia Antica, dal secolo I al secolo VIII, la quarta agli Annali vecchi, la quinta agli Annali moderni e la sesta agli Annali latini era figlio del signore di Monzón, Ramiro Sanchez, (figlio di Sancho Garcés di Navarra, figlio illegittimo del re di Navarra Garcia III Sanchez) e di Cristina Diaz di Bivar, figlia del Cid Campeador ('ifant don Romiro ovo en su muiller la filla de meo Cid al rey don Garcia de Navarra); Garcia IV, nel 1141, era rimasto vedovo della prima moglie, Margherita di Aigle, figlia di Gibert de l'Aigle. Un documento di una donazione alla chiesa di Santa María de las Dueñas, del 1145 circa, conferma che Garcia era sposato con Urraca (Garsias…Pampilonensium rex…cum uxore mea Urraka regina).Questo matrimonio era stato celebrato per rinsaldare i legami tra i regni di León e Castiglia e quello di Pamplona. Infatti a seguito di questa unione Garcia IV aiutò il re di Castiglia, Alfonso VII, nella Reconquista, partecipando al suo fianco, nel 1147, alla campagna d'Almería, come riporta lo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pag. 880.
Dopo la morte di Garcia IV,nel 1150, Urraca, si ritirò presso la famiglia di origine di sua madre, nelle Asturie
Verso il 1160 (prima del 1163), come riporta il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia si sposò in seconde nozze con il governatore delle Asturie, anche lui rimasto vedovo, il futuro alfiere del re di León, Ferdinando II, Alvaro Rodriguez de Castro (?-dopo il novembre 1187), figlio di Rodrigo Fernandez de Castro.
Sancha morì nel 1164 (o forse nel 1189; questa data è più credibile in quanto il documento n° 10 del coleccion documental del monasterio de villaverde de sandoval conferma una donazione di Urraca, datata 1178 -dompna Vrraqua, pro remedio anime mee et anima illustrissimi domini Alfonsi, imperatoris Ispaniarum, patris mei-) e, come riporta La web de las biografias fu inumata nella cattedrale di San Antonino, a Palencia, anziché a Oviedo, come da lei desiderato.
Figli Urraca a Garcia diede una figlia: Sancha di Navarra (1148-1176), sposò in prime nozze, nel 1165, Gastone V (?-1170), visconte di Béarn e, in seconde nozze, nel 1173, il conte Pedro Manrique de Lara (?-1202), II Signore de Molina e Mesa, XIII visconte di Narbona.
Urraca ad Alvaro Rodriguez diede due figli: Sancho Elo
Ascendenza
Note
Bibliografia Fonti primarie #ES coleccion documental del monasterio de villaverde de sandoval. #ES España sagrada, Volume 23. Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII. "Corónicas" Navarras.
Letteratura storiografica Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in <<Storia del mondo medievale>>, vol. V, 1999, pp. 865–896 LA VASCONIE. The World of El Cid: Chronicles of the Spanish Reconquest.
Voci correlate Sovrani di Castiglia Corona di Castiglia Regno di León Regno di Navarra Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
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