LAccademia di Architettura è la facoltà di Architettura dell'Università della Svizzera italiana. Ha sede a Mendrisio, e venne fondata dagli architetti Mario Botta e Aurelio Galfetti. Essa costituisce la facoltà di Architettura dell'Università della Svizzera italiana.
Storia Origini e contesto ticinese L'Accademia di architettura di Mendrisio nacque negli anni Novanta come parte del processo di istituzione dell'Università della Svizzera italiana (USI). La decisione di dotare il Canton Ticino di una scuola superiore di architettura si inserisce nel dibattito culturale sviluppatosi nella regione tra gli anni Sessanta e gli Settanta, quando architetti ticinesi come Luigi Snozzi, Livio Vacchini e Aurelio Galfetti contribuirono a delineare un approccio progettuale improntato a rigore formale e attenzione al contesto paesaggistico e urbano.
La discussione sulla necessità di una formazione universitaria autonoma per l'architettura in Ticino prese forma negli anni Ottanta, anche grazie al sostegno politico del consigliere di Stato Giuseppe Buffi e al coinvolgimento dell'architetto Mario Botta, che avanzò una proposta organica di fondazione.
Fondazione dell'Accademia L'istituzione dell'Accademia fu formalmente approvata dal Gran Consiglio ticinese con la legge che istituiva l'Università della Svizzera italiana il 3 ottobre 1995. L'apertura ufficiale avvenne nell'autunno 1996, con sede negli edifici storici dell'ex Ospedale della Beata Vergine di Mendrisio, successivamente restaurati e ampliati.
Il progetto formativo si caratterizzò sin dall'inizio per un'impronta umanistica, con l'inserimento di discipline storiche, filosofiche e artistiche accanto agli insegnamenti tecnico-scientifici, in un'impostazione distinta da quella dei politecnici federali di Zurigo e Losanna.
Sviluppo e consolidamento Nel corso degli anni 2000 l'Accademia ampliò l'offerta accademica e rafforzò i legami con istituzioni internazionali, promuovendo programmi di scambio. Docenti e relatori di rilievo, tra cui Kenneth Frampton, Peter Zumthor, Eduardo Souto de Moura, Herzog & de Meuron, Valerio Olgiati e Kengo Kuma, furono coinvolti in corsi e cicli di conferenze, contribuendo alla dimensione internazionale della scuola.
Nel 2002 venne istituito l'Archivio del Moderno, centro di ricerca e documentazione dedicato all'architettura e alle arti visive del XX secolo, con l'obiettivo di conservare e valorizzare archivi professionali e collezioni di architetti attivi in ambito internazionale. Negli stessi anni furono completati interventi di restauro e nuove costruzioni nel campus, tra cui la biblioteca e ulteriori spazi didattici, a supporto delle attività di insegnamento e ricerca.
Dal decennale al presente Nel 2006 l'Accademia segnò il decennale con mostre e pubblicazioni dedicate al ruolo svolto nel panorama formativo europeo. Nei quindici anni successivi la scuola si è integrata stabilmente nell'Università della Svizzera italiana, mantenendo un corpo docente internazionale e una popolazione studentesca in larga parte proveniente dall'estero.
Tra il 2018 e il 2020 sono stati realizzati ulteriori ampliamenti del campus e avviati progetti di ricerca che coinvolgono architettura, urbanistica e scienze sociali. Nel 2021, in occasione del venticinquesimo anniversario, si è tenuto un ciclo di conferenze internazionali ed è stata pubblicata una serie di volumi dedicati alla storia dell'istituzione e ai suoi protagonisti.
Oggi l'Accademia di Mendrisio opera come facoltà dell'Università della Svizzera italiana, con attività didattiche e di ricerca a carattere internazionale e iniziative culturali aperte al territorio ticinese.
Una delle più alte concentrazioni di Premi Pritzker al mondo Da quando è stato istituito il Pritzker Architecture Prize, ben quattro vincitori del premio hanno fatto parte della comunità accademica dell'Accademia di architettura dell'USI: nel 2009 il riconoscimento è stato attribuito a Peter Zumthor, nel 2020 a Yvonne Farrell e Shelley McNamara, mentre nel 2022 è stato premiato Diébédo Francis Kéré, che solo qualche anno prima aveva lasciato l'Accademia per dirigere una cattedra alla TU München. Tutti sono stati, o sono tuttora, professori stabili all'Accademia (professori ordinari o titolari): un dato che colloca l'istituto ticinese tra le scuole di architettura con la più alta concentrazione di premi Pritzker al mondo e conferma il ruolo internazionale della Svizzera italiana nella formazione e nel dibattito architettonico contemporaneo.
Didattica L'Accademia di architettura di Mendrisio adotta l'Ordinamento di Bologna con sistema di crediti ECTS, articolando il percorso in Bachelor e Master e rilasciando il titolo accademico di Master of Science in Architecture (MSc Arch.). L'impostazione è allineata alla riforma terziaria svizzera e agli standard europei di trasparenza e comparabilità dei titoli, come definito a livello nazionale da swissuniversities e dal Segretariato di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).
Atelier Il fulcro dell'insegnamento è costituito dagli atelier di progettazione, diretti da professori con consolidata attività professionale e da docenti invitati a rotazione. Il modello didattico privilegia l'apprendimento per progetto, il confronto seminariale, la revisione critica individuale e di gruppo e l'integrazione tra aspetti compositivi, tecnici e storico-teorici. Tale impianto, definito fin dagli esordi come a forte impronta umanistica, è stato delineato da Mario Botta e sviluppato da un corpo docente internazionale, con apporti regolari di architetti e studiosi di rilievo.
Corsi ex cathedra I primi semestri includono insegnamenti ex cathedra obbligatori in storia e teoria dell'architettura, tecnologie costruttive, strutture, urbanistica, rappresentazione e discipline artistiche; negli anni successivi una parte di tali corsi diventa opzionale entro vincoli minimi di crediti per ambito. La sequenza è definita nei piani di studio ufficiali e nelle guide di corso, che precisano obiettivi formativi, metodi di valutazione e carichi ECTS.
Diploma L'ultimo semestre del percorso magistrale è dedicato al progetto di diploma, sviluppato all'interno di un atelier e discusso davanti a una commissione accademica. Il lavoro di tesi richiede la sintesi di competenze progettuali, tecniche e critiche e può essere svolto su temi assegnati o definiti in accordo con il docente responsabile, secondo quanto indicato dai regolamenti didattici dell'Accademia.
Mobilità La didattica prevede periodi di mobilità formativa. Gli studenti svolgono stage professionali riconosciuti e possono partecipare a semestri all'estero tramite accordi bilaterali e il programma nazionale Swiss-European Mobility Programme (SEMP), che sostituisce in Svizzera Erasmus+. L'Accademia dispone di una rete di università partner e di procedure per il riconoscimento dei crediti acquisiti in mobilità.
Workshops A integrazione dei corsi curricolari, l'Accademia organizza workshop intensivi su temi specifici di progetto, costruzione, paesaggio, patrimonio e ricerca applicata. Le attività, spesso interdisciplinari e condotte da docenti interni ed esterni, si svolgono durante l'anno accademico o in periodi concentrati e mirano a sperimentare metodi, siti e scale diverse del progetto. La programmazione e gli esiti sono documentati nei portali istituzionali e nelle pubblicazioni dell'Accademia.
Ricerca L'Accademia di architettura di Mendrisio svolge attività di ricerca in ambito progettuale, storico-critico e territoriale all'interno dell'Università della Svizzera italiana (USI), attraverso istituti e centri dedicati, l'Archivio del Moderno e la biblioteca di istituto. Le principali linee di ricerca riguardano la progettazione architettonica, la storia e la teoria dell'architettura, gli studi urbani e del paesaggio, nonché le metodologie per l'analisi e la trasformazione del territorio alpino e transfrontaliero. I progetti sono spesso sostenuti da finanziamenti competitivi e prevedono collaborazioni con enti pubblici, università e fondazioni internazionali.
ISUP (Istituto di studi urbani e del paesaggio) L'Istituto di studi urbani e del paesaggio (ISUP), evoluzione del precedente ICUP, coordina attività di ricerca dedicate alla pianificazione territoriale e alle trasformazioni urbane, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e ambientali. I progetti si concentrano su politiche dello spazio, rigenerazione urbana, sostenibilità e gestione del paesaggio antropizzato. L'istituto promuove anche corsi di perfezionamento e partecipa a programmi di ricerca finanziati a livello nazionale e internazionale.
LabiSAlp (Laboratorio di storia delle Alpi) Il Laboratorio di storia delle Alpi (LabiSAlp) è un centro interdisciplinare che studia le trasformazioni storiche, sociali ed economiche delle regioni alpine e prealpine dall'età moderna ai giorni nostri. Le ricerche riguardano i processi di urbanizzazione, le infrastrutture, la mobilità, le migrazioni e il rapporto tra popolazioni e ambiente. Il laboratorio pubblica la rivista "Le Alpi e la Storia", promuove convegni internazionali e partecipa a progetti sostenuti dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.
Infrastrutture e supporto alla ricerca L'Archivio del Moderno costituisce un centro di documentazione e ricerca dedicato alla conservazione e allo studio degli archivi di architetti, urbanisti e artisti attivi tra XIX e XXI secolo, con l'obiettivo di rendere accessibili materiali inediti e favorire la ricerca interdisciplinare sul patrimonio architettonico e artistico contemporaneo.
La biblioteca dell'Accademia di architettura supporta le attività di ricerca e didattica con un patrimonio specializzato di volumi, periodici, risorse digitali e collezioni fotografiche, oltre a garantire l'accesso a banche dati internazionali e a servizi di consulenza bibliografica.
Struttura
L'Accademia di architettura di Mendrisio è una delle cinque facoltà dell'Università della Svizzera italiana (USI). La sede principale si trova nel centro storico di Mendrisio, nel Canton Ticino, e comprende un insieme di edifici storici e moderni destinati a funzioni didattiche, amministrative e di ricerca. Il campus dell'Accademia si caratterizza come un sistema urbano integrato, sviluppato attorno a un parco pubblico e collegato con la stazione ferroviaria e le principali vie cittadine.
Edifici L'Accademia occupa un insieme di sedi storiche restaurate e di nuove costruzioni. Villa Argentina ospita la direzione, l'amministrazione e la segreteria. Il Palazzo Canavée e il Palazzo Turconi costituiscono il cuore delle attività didattiche, con atelier di progettazione, aule, sale conferenze e laboratori di modellistica e rappresentazione.
Accanto a questi edifici si trovano la Biblioteca dell'Accademia, specializzata in architettura, urbanistica e arti visive, e l'Archivio del Moderno, fondazione di ricerca e documentazione che raccoglie archivi professionali e collezioni di architetti, ingegneri e artisti attivi tra XIX e XX secolo.
La Casa dell'Accademia funge da residenza studentesca e accoglie circa settanta studenti in miniappartamenti. Ulteriori alloggi sono disponibili in affitto nella stessa Mendrisio e nei comuni limitrofi, con supporto logistico fornito dall'università.
Biblioteca dell'Accademia
La Biblioteca dell'Accademia di architettura è una biblioteca specialistica pubblica fondata nel 1996, in concomitanza con la nascita della facoltà. Conserva oltre 160.000 volumi monografici, circa 600 periodici cartacei e oltre 6.000 riviste elettroniche. È aperta al pubblico accademico e ai ricercatori e costituisce uno dei principali centri di documentazione architettonica della Svizzera.Angela Windholz, La Biblioteca dell'Accademia di architettura, in Archi, n. 1, 2018, pp. 8-10.
Archivio del Moderno