È stato direttore del quotidiano Avvenire dal 1994 al 2009 e direttore di rete di TV2000 dal 2010 al 2014. Biografia Gli studi e la carriera nell'Azione Cattolica Nato ad Asolo, originario di Onè di Fonte,Fiducia e vicinanza a Dino Boffo, La vita del popolo, 03/09/2009 - Bruno Desidera negli anni della scuola media e del liceo classico fu allievo dell'Istituto Filippin dei Fratelli delle scuole cristiane. Laureato con lode in Lettere classiche all'Università degli Studi di Padova (marzo 1982)ilsussidiario.net , BOFFO: DIRETTORE INNOVATIVO COL GUSTO DELLA POLEMICA , ANSA - 28 agosto 2009 con una tesi sui primi martiri cristianida Il partito di Dio: la nuova galassia dei cattolici italiani di Marco Damilano, p. 120, Einaudi 2006, nel settembre 1973, all'età di 21 anni, venne chiamato dal professor Vittorio Bachelet al Centro nazionale dell'Azione Cattolica. Dal 1973 al 1976 ebbe l'incarico di responsabile nazionale dell'Azione Cattolica dei Ragazzi. Dal 1977 al 1980 è stato segretario generale dell'Azione Cattolica, preposto a questa carica, a soli venticinque anni, da Mario Agnes, all'epoca presidente nazionale. Lo stesso Agnes fu chiamato nel 1976 da papa Paolo VI a presiedere la Nuova Editoriale Italiana (NEI)Chi è, Roma, L'Espresso, vol. I, 1986, p. 9., società editrice anche di Avvenire di cui Dino Boffo sarà poi direttore.
Dopo l'elezione di Giovanni Paolo II aveva progressivamente abbandonato le posizioni del cattolicesimo democratico.Aldo Cazzullo, "Ruini: «Non mi pento di averlo scelto come direttore» , Corriere della Sera, 30 agosto 2009 Nel 1980 viene eletto alla quarta assemblea dell'Azione Cattolica, primo tra i responsabili unitari, con 460 voti. Già da allora si segnala come vicino a Comunione e Liberazione e il settimanale ciellino, Il Sabato, titola il 4 ottobre 1980 «Eletto Boffo scoppia l'applauso». Tre anni dopo, quando si presenterà nella lista del Settore Adulti riportando solo 88 voti, Il Sabato eviterà di dedicargli un altro titolo. Attorno a lui si coagulano Straziota e Mattioli del Settore Giovani e Fabio Porta del Movimento Studenti. Antonio Tombolini, dell'ACR, continuerà a propugnare una linea di autonomia rispetto ai due schieramenti contrapposti, Monticone-Bindi, da un lato, Dino Boffo, dall'altro.
Nel 1981 incontrò per la prima volta Camillo Ruini a Reggio Emilia, un incontro per lui decisivo; Ruini non era ancora vescovo - lo sarebbe diventato nel 1983 - e il discorso di Boffo, così distante dalla vulgata cattolico democratica in voga al tempo, colpì la sua attenzioneAldo Cazzullo, Ruini: «Non mi pento di averlo scelto come direttore» , Corriere della Sera, 30 agosto 2009. Il 26 agosto 1985 partecipò, in qualità di oratore e di esponente di Azione Cattolica, al sesto Meeting per l'amicizia fra i popoli di Comunione e LiberazioneWOJTYLA CONTRO SUPERMAN E CHE LA FESTA COMINCI , La Repubblica, 24 agosto 1985, p. 5.: alla tavola rotonda "Tempo di rischio e di iniziativa per la società italiana" cui partecipavano gli esponenti delle maggiori associazioni laicali, il suo discorso fu "accolto da segni di insofferenza e da qualche fischio".I CIELLINI APPLAUDONO GABER CHE DICE: 'NON SONO COME VOI' , La Repubblica, 27 agosto 1985, p. 7.
In quegli anni si acuisce lo scontro all'interno dell'Azione Cattolica con Boffo leader della fazione a sostegno dell'intesa e della collaborazione con Comunione e Liberazione, opposta alla fazione di Alberto Monticone, allora presidente nazionale dell'Azione Cattolica, che viene accusato di "neo-protestantesimo". L'11 luglio 1987, a Lorenzago di Cadore, in qualità di presidente diocesano dell'Azione Cattolica di Treviso (incarico che ha ricoperto dal 1986 al 1990) insieme ad altri trecento giovani cattolici, poté incontrare Giovanni Paolo IIPer il Papa festa nel castello con 300 giovani cattolici , La Repubblica, 12 luglio 1987, p. 18..
Direttore di Avvenire Divenuto pubblicista nel 1979, Boffo si avviò alla professione attraverso il giornalismo locale, lavorando, dal 1982 al 1992, al settimanale Vita del Popolo di Treviso, di cui fu vice-direttore e, dal 1989 al 1992, direttore.Fiducia e vicinanza a Dino Boffo, La Vita del popolo; , Avvenire, 4 settembre 2009 Nel 1978 entrò ad Avvenire, dove fece parte per 11 anni del consiglio di amministrazione.Dino Boffo nuovo direttore , Corriere della Sera, 17 dicembre 1993 Nel 1991 divenne vicedirettore del quotidiano e, dal 1º gennaio 1994, ne divenne direttore, in seguito al grave incidente stradale che aveva subito il precedente direttore Lino RizziLutto nel giornalismo. È morto Lino Rizzi. Fu direttore del Giorno e di Avvenire "Corriere della sera", 11 gennaio 2001, p. 22. La nomina fu voluta dal cardinale Camillo Ruini, allora presidente della Conferenza Episcopale Italiana, come parte della strategia di ingresso della Chiesa cattolica nel dibattito pubblico italiano dopo la fine dell'unità politica dei cattolici.Aldo Cazzullo, Don Camillo, uomo della riconquista post-dc , Corriere della Sera, 7 marzo 2007 Durante la sua direzione, il quotidiano incrementò la propria diffusione (da meno di 80.000 a oltre 100.000 copie) e lanciò numerosi inserti, avviando inoltre un sito web ufficiale (1998) e una profonda riforma grafica e contenutistica (2002).«Il successo di "Avvenire"? Siamo coerenti e puntiamo sui valori» , Corriere della sera, 18 gennaio 1998, p. 13 Nel 2005 impegnò la testata in un'intensa campagna contro il referendum abrogativo sulla procreazione assistita, invitando all'astensione.
L'anno successivo, a causa della linea intrapresa dal giornale cattolico, fu indotta a dimettersi la giornalista Gabriella Caramore, colpevole di aver voluto difendere l'ammissibilità dell'eutanasia in casi eccezionali: la sua rubrica "Sul confine" fu "tagliata"Avvenire taglia la rubrica. «Censura» dal Corriere della sera, 20 luglio 2006, p. 19..
Boffo è stato anche direttore e responsabile dei servizi giornalistici del canale televisivo Sat 2000Si rinnova Sat2000 La tv dei vescovi ora punta sui ragazzi Corriere della sera, 8 novembre 2005, p. 53 di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana e, dal 2003Il «Toniolo», teatro della sfida interna , Corriere della sera, 5 settembre 2009., è membro (per volontà dell'arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi) del comitato permanente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori - Ente fondatore e garante dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha il compito di definire le linee guida della stessa Università.Gabriele Villa, Boffo, il supercensore condannato per molestie , Il Giornale, 28 agosto 2009
A seguito di una campagna di stampa avversa, nel settembre 2009 si dimette dalla direzione di Avvenire e da altre cariche. Il 18 ottobre 2010 viene nominato direttore di rete dell'emittente televisiva TV2000, organo di proprietà della Conferenza episcopale italiana incarico che manterrà fino al 14 febbraio 2014.
Controversie Le accuse del Giornale e le dimissioni
Il 28 agosto 2009, Vittorio Feltri, direttore de il Giornale, ritenendo incoerenti le critiche rivolte da Boffo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per alcune vicende personali,Politica e discrimine etico Avvenire, 5 maggio 2009.C'è un “a priori” etico da salvaguardare sempre Avvenire, 24 luglio 2009.Niente «silenzi di convenienza», parole appropriate Avvenire, 28 luglio 2009.«Berlusconi ha creato disagio alla Chiesa» Corriere della sera, 12 agosto 2009. pubblica un certificato del casellario giudiziale da cui risulta una condanna di Boffo per molestie e un documento (presentato come un'informativa della polizia) che diffonde la voce sulla presunta omosessualità dello stesso Boffo. Questa voce, attribuita dal documento al Tribunale di Terni e come tale riproposta da Feltri, viene però smentita dal gip di Terni.Il gip: nelle carte non c'è nulla sulle inclinazioni sessuali Corriere della sera, p. 14, 1º settembre 2009. La vicenda riferita da Feltri risale al 2002, quando Boffo venne denunciato da una donna per molestie telefoniche.
Dopo le indagini del caso, il 9 agosto 2004 il Giudice per le indagini preliminari di Terni aveva emesso contro di lui un decreto penale di condanna per la contravvenzione di molestia alle persone (art. 660 C.P.), comminando un'ammenda di € 516 mentre la querela per ingiuria venne ritirata. Boffo pagò l'ammenda. In seguito affermò che lo aveva fatto per chiudere una vicenda fastidiosa da altri causata, senza riconoscere pubblicamente responsabilità proprie, e sostenne che le telefonate erano state fatte a sua insaputa da qualcun altro.Il «mini dossier» che accusa Boffo spedito ai vescovi Corriere della sera, 31 agosto 2009.L'officina dei veleni La Repubblica, 1º settembre 2009. Di fronte alle accuse contenute nella presunta informativa e rilanciate da Feltri, Boffo ricevette solidarietà da giornalisti e politici anche del centrodestra.Feltri attacca Boffo, la Cei lo difende, Berlusconi: «Mi dissocio dal Giornale» Corriere della Sera, 28 agosto 2009. Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI gli esprime pieno appoggio e lo stesso Berlusconi si dichiara estraneo alle accuse, mentre il Ministro dell'Interno smentisce l'ipotesi di schedatura da parte della polizia nei confronti di Boffo.Ancora attacchi contro Avvenire I vescovi: "Campagna disgustosa" La Stampa, 29 agosto 2009.Il Giornale attacca il direttore dell'Avvenire La Cei lo difende e Berlusconi si dissocia La Repubblica, 29 agosto 2009.Giuseppe D'Avanzo, Su Boffo una velina che non viene dal Tribunale La Repubblica, 30 agosto 2009. Il 30 agosto Boffo definisce "patacca" la documentazione pubblicata sul Giornale.Comunicato di Dino Boffo, direttore di «Avvenire» Avvenire, 28 agosto 2009.Non un'“informativa”, ma un'emerita patacca Avvenire, 30 agosto 2009.
Il 1º settembre il gip di Terni nega alla stampa l'accesso agli atti del procedimento, per il mancato consenso del condannato; esibendo solo il decreto penale di condanna emesso nei confronti di Boffo. Il 2 settembre Avvenire pubblica un articolo a sostegno di Boffo, mentreLe carte confermano: caso montato ad arte Avvenire, 2 settembre 2009. Feltri, nella trasmissione Radio anch'io attribuisce la "velina" da lui pubblicata ai servizi segreti vaticani, venendo però smentito dalla Sala stampa della Santa Sede.Vaticano: Feltri fomenta il caos, da lui solo false accuse contro di noi Corriere della sera, 2 settembre 2009. Il 3 settembre 2009, dopo che Avvenire aveva respinto in dieci punti le accuse del GiornaleI 10 punti pubblicati da Avvenire Avvenire, 3 settembre 2009., Boffo si dimette da direttore di Avvenire, Sat2000 e Radio inBlu con una lettera al Card. Angelo Bagnasco,Avvenire, si è dimesso il direttore Boffo: «Scelta serena e lucida» - Lettera di Boffo al Card.Bagnasco Avvenire, 2 settembre 2009. il quale esprime "rammarico, profonda gratitudine e stima" nei suoi confronti.Boffo dà le dimissioni, Bagnasco le accetta La Repubblica, 3 settembre 2009.Dino Boffo si è dimesso La Cei: "Attacco inqualificabile" La Repubblica, 3 settembre 2009.
Il 4 dicembre 2009 Feltri scrive sul Giornale che «La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali» e che «Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione»."Boffo: ho avuto modo di vedere" Il Giornale, 4 dicembre 2009.Feltri colpisce ancora. Ieri Boffo, oggi Vian L'Espresso, 30 gennaio 2010.