Viet Cong (in lingua vietnamita Việt Cộng) era la denominazione comunemente utilizzata in particolare nel blocco occidentale per indicare il gruppo armato di resistenza vietnamita contro il regime filo-statunitense del Vietnam del Sud che ebbe un ruolo fondamentale durante la guerra del Vietnam.

Etimologia storica Il termine è un'abbreviazione di comunista del Vietnam, in virtù del fatto che il Partito Rivoluzionario Popolare del Vietnam era la più importante componente della resistenza. Il termine, con connotazione spregiativa, apparve sui giornali di Saigon agli inizi del 1956 ed è una contrazione del termine Việt Nam Cộng-sản o Việt gian cộng sản. La prima citazione per "Vietcong" risale al 1957"Viet Cong", Oxford English Dictionary. I soldati statunitensi si riferivano ai Vietcong utilizzando la parola Victor Charlie o V-C.

Ufficialmente le forze guerrigliere combattenti durante il conflitto indocinese erano denominate Forze armate popolari di liberazione del Vietnam del Sud; in vietnamita: Quân Giải phóng miền Nam Việt Nam. I combattenti viet cong dipendevano organicamente dalla dirigenza del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del Sud (Mặt trận Dân tộc giải phóng miền Nam Việt Nam) che guidava politicamente e militarmente la lotta contro gli statunitensi e gli nguy ("fantocci", la denominazione spregiativa per indicare i vietnamiti del Sud fedeli al regime filo-statunitense); i capi militari più importanti, peraltro erano esperti e determinati alti ufficiali inviati dal Vietnam del Nord.

Essi combatterono per quasi venti anni con successo gli statunitensi e i collaborazionisti sudvietnamiti e rimasero una forza militare importante fino alla fine della guerra nel 1975 quando il Fronte di Liberazione Nazionale, divenuto nel 1969 Governo Rivoluzionario Provvisorio del Vietnam del Sud, confluì nel nuovo stato del Vietnam comunista riunificato.

Il Fronte di liberazione nazionale Il Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam del sud era la componente fondamentale del movimento di resistenza (in vietnamita: Khang Chien) contro il regime collaborazionista del Vietnam del Sud; esso comprendeva importanti correnti nazionaliste e vi confluivano diverse componenti ideologico-politiche, sia comuniste, sia non comuniste. Oltre ai comunisti del Lao Dong ("partito dei lavoratori"), altri due partiti facevano parte del Fronte, il Partito Democratico del Vietnam e il Partito Socialista del Vietnam; inoltre erano presenti anche rappresentanti di alcune sette religiose perseguitate dal regime e di minoranze etniche, tra cui alcune tribù dei territori montuosi del Vietnam centraleAA.VV., NAM. Cronaca della guerra in Vietnam, p. 25..

Il Fronte venne costituito ufficialmente il 20 dicembre 1960, a partire dal nucleo centrale formato dagli elementi ancora presenti al sud dell'organizzazione Viet Minh che aveva diretto e vinto la guerra d'indipendenza contro la Francia. I vietminh ancora attivi al momento dell'inizio dell'attività di resistenza, erano circa 10.000 che costituirono subito l'elemento più solido e affidabile del movimento. In realtà il movimento di resistenza contro il regime dittatoriale e reazionario filo-statunitense di Ngô Đình Diệm aveva avuto inizio ancor prima, nel 1957, dopo la decisione della dirigenza di Hanoi, su impulso principalmente di Lê Duẩn, di riprendere la lotta rivoluzionaria contro il governo di Saigon soprattutto nelle aree del delta del MekongS. Karnow, Storia della guerra del Vietnam, p. 132..

Nel corso del 1957 i guerriglieri filo-comunisti uccisero oltre 400 funzionari governativi e iniziarono a minare l'autorità del governo di Diệm in molte aree contadine. Ulteriori direttive del governo di Hanoi vennero inviate nel 1959 per intensificare la "lotta armata" nel Vietnam del Sud allo scopo di indebolire politicamente il regime di Diệm. Gli attacchi e gli attentati terroristici ebbero un forte aumento e i funzionari governativi uccisi passarono dai 1.200 del 1958 ai 4 000 del 1960S. Karnow, Storia della guerra del Vietnam, p. 134.. Nel dicembre 1960 infine venne deciso di creare un organismo politico-militare centralizzato per dirigere il crescente movimento di resistenza e venne costituito il Fronte di Liberazione Nazionale.

Gli obiettivi del Fronte di Liberazione erano l'indipendenza, la sconfitta del regime di Ngo Dinh Diem e dei suoi successori, la realizzazione di un governo che ricostruisse su basi democratiche il Vietnam del Sud sia sul piano politico che su quello economico/sociale, prima della riunificazione pacifica con il Vietnam del Nord. Questi obiettivi furono esposti dettagliatamente nel manifesto del Fronte redatto nel 1960. La bandiera del Fronte di liberazione si rifaceva a quella del Vietnam del Nord con due bande orizzontali rossa, superiore, e blu, inferiore, e al centro una stella a cinque punte gialla.

I Viet Cong erano in pratica i combattenti militari del Fronte di liberazione nazionale del Vietnam. Le forze combattenti, denominate globalmente "Forze popolari di liberazione del Vietnam del Sud" erano formate da due componenti distinte: le unità irregolari, costituite da volontari dei villaggi, le quali si dedicavano soprattutto alla raccolta di informazioni, al sabotaggio e alla raccolta dei rifornimenti, mentre le formazioni regolari, organizzate su base regionale, le quali erano inquadrate militarmente e ben armate, effettuavano gli attacchi e le azioni militari principali, essendo in grado di contrastare le unità dell'esercito del Vietnam del Sud ed anche le truppe statunitensi. Le unità regolari crebbero numericamente in maniera costante nel corso dei primi anni: nel 1965 i guerriglieri effettivamente combattenti erano circa 50.000-80.000.

Durante la guerra il Fronte di Liberazione ricevette il supporto politico e militare costante dalla Repubblica del Vietnam del Nord e godeva del vasto consenso popolare; all'interno del Vietnam del Sud, infatti, buona parte della popolazione, in particolare nelle campagne, sosteneva le posizioni e le istanze del movimento di resistenza.

Nguyễn Hữu Thọ, un politico non comunista, era ufficialmente il presidente del Fronte di Liberazione Nazionale, mentre la signora Nguyễn Thị Bình, a cui erano affidati i rapporti con l'estero, esercitava un importante ruolo propagandistico di fronte all'opinione pubblica mondiale. Il principale capo militare del Viet Cong era in realtà il generale Trần Văn Trà; quest'ultimo fu il responsabile militare per la maggior parte della guerra del cosiddetto "Ufficio centrale per il Vietnam del Sud", conosciuto nella terminologia burocratica statunitense come il COSVN, ufficialmente Trung ương Cục miền Nam.

Trần Văn Trà era il rappresentante sul campo del Vietnam del Nord: egli dirigeva le operazioni principali della resistenza e seguiva le direttive impartiti dalla Commissione militare del Comitato centrale del Partito Comunista del Vietnam del NordTrà begins, "How did the B2 theater carry out the mission assigned it by the Military Commission of the Party Central Committee?" (). Trần Văn Trà mantenne la direzione delle forze combattenti del Fronte dal 1963 al 1967 e di nuovo dal 1973 fino alla fine della guerra nel 1975, mentre dal 1967 al 1973 il capo militare fu il generale Hoàng Văn Thái; altri capi politico-militari importanti dei Viet Cong furono nel corso degli anni il generale Nguyễn Chí Thanh che dal 1964 al 1967 fu in realtà il responsabile politico-militare del COSV direttamente collegato con il partito comunista di Hanoi e quindi ancor più importante di Trần Văn Trà, e Trần Độ, vice-comandante militare del COSVN.

Le relazioni fra i Viet Cong e il governo di Hanoi furono molto controverse durante la guerra del Vietnam. I portavoce comunisti e coloro che erano contro la guerra affermavano che i Viet Cong erano una resistenza totalmente originata dal Vietnam del Sud. Gli anticomunisti invece consideravano i Viet Cong come una mera emanazione di Hanoi. Numerose comunicazioni di dirigenti comunisti negli anni Ottanta e Novanta hanno confermato lo stretto controllo di Hanoi sulle forze comuniste del sud. Dopo la fine del conflitto i rapporti tra il Governo rivoluzionario provvisorio, organizzato dal Fronte, e il Vietnam del Nord mutarono completamente e i dirigenti comunisti di Hanoi assunsero il completo controllo diretto dell'intero paese.

Governo rivoluzionario provvisorio Il Governo Rivoluzionario Provvisorio del Vietnam del Sud (GRP) venne fondato l'8 giugno 1969, come struttura politico-amministrativa in grado di esercitare il potere nel territorio liberato del Vietnam del Sud. I componenti del Governo provvisorio, guidati dal presidente Nguyễn Hữu Thọ e dal primo ministro Huỳnh Tấn Phát, in seguito avrebbero preso parte, peraltro con un ruolo secondario rispetto ai rappresentanti del Vietnam del Nord, alle trattative di pace. Il Governo provvisorio era stato fondato durante il periodo trascorso nella giungla dai capi della resistenza del Fronte di Liberazione Nazionale e del cosiddetto Ufficio centrale comunista in Vietnam del Sud (identificato dagli statunitensi con la sigla COSVN, Central Office for South Vietnam).

Dopo la fine della guerra il Governo Rivoluzionario Provvisorio venne considerato un intralcio da parte della dirigenza comunista del Vietnam del Nord; la futura vita politica del Vietnam del Sud venne decisa solamente dai capi nord-vietnamiti (che quindi furono in pratica i veri vincitori della guerra), infatti si passò direttamente ad una riunificazione forzata del Vietnam, in cui il Governo provvisorio poteva avere solo un'utilità propagandistica"Il Governo Rivoluzionario Provvisorio è sempre stato una semplice emanazione del Vietnam del Nord. Se noi [la dirigenza del Vietnam del Nord] abbiamo finto che fosse diversamente per tanto tempo, è stato solo perché durante la guerra non eravamo tenuti a scoprire le nostre carte" (Truong Nhu Tang: 2008), queste sono le parole dello storico nordvietnamita Nguyen Khac-Vien che dimostrano chiaramente le relazioni tra il governo del Vietnam del Nord e il Governo rivoluzionario provvisorio.

Descrizione

In un suo saggio del 1967 Noam Chomsky riporta documenti del FNL che «mettono in evidenza la differenza tra la superiorità militare del nemico e la superiorità politica del Fronte»Noam Chomsky, Cosa fanno le teste d'uovo, De Donato Editore, Bari 1967, pp. 51 - 61 e che il compromesso tra queste due forze non trova molto seguito. Gli Stati Uniti, con la loro superiorità da un punto di vista militare, «con la loro sollecitudine per i diritti del debole e dell'oppresso e con la loro particolarissima capacità di intuire le vie più adatte allo sviluppo dei paesi arretrati, devono avere il coraggio e la pervicacia di imporre con la forza la loro volontà» e, conclude sarcasticamente Chomsky citando e ampliando un ragionamento di Adlai Stevenson, che anche il genocidio sarebbe giustificato in Vietnam se questo fosse «il prezzo da pagare per difendere la libertà e i diritti umani».

Composizione Reclutati tra i contadini poveri del Vietnam del Sud e guidati da capi prevalentemente legati al comunismo del Vietnam del Nord, i vietcong si dimostrarono, nonostante la limitatezza di mezzi e le dure condizioni di vita sul terreno, combattenti disciplinati, aggressivi, resistenti e straordinariamente abili nella guerriglia che mise in grande difficoltà il regime del Vietnam del Sud, costringendo gli Stati Uniti ad un massiccio e infruttuoso intervento militare per evitare il crollo del governo collaborazionista.

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