Con l'espressione "Stati con armi nucleari" si indicano quegli Stati che hanno costruito, hanno testato e sono attualmente in possesso di armi nucleari di qualunque tipo; in termini colloquiali, spesso ci si riferisce a questi Stati con l'espressione "potenze atomiche", e al loro insieme come "club nucleare". In base ai termini del trattato di non proliferazione nucleare (TNP), entrato in vigore il 5 marzo 1970, sono considerati "Stati con armi nucleari" (nuclear weapons states o NWS) quegli Stati che hanno assemblato e testato ordigni nucleari prima del 1º gennaio 1967: Stati Uniti d'America, Russia (succeduta all'Unione Sovietica), Regno Unito, Francia e Cina, ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Oltre a questi, altri quattro Stati, non aderenti al TNP, hanno sviluppato e sono in possesso di armamenti nucleari: India, Pakistan, Corea del Nord (aderente al TNP nel 1985 ma ritiratasi da esso nel 2001) e Israele (sebbene il governo israeliano non abbia mai confermato ufficialmente di possedere un arsenale nucleare); lo status di questi Stati circa gli armamenti nucleari non è formalmente riconosciuto dagli organismi internazionali, ma è contemplato nelle pianificazioni strategiche dei principali Stati nucleari. Il Sudafrica allestì un arsenale nucleare tra la metà degli anni settanta e la fine degli anni ottanta ma scelse spontaneamente di smantellarlo nel 1991; i neo indipendenti Stati di Bielorussia, Kazakistan e Ucraina si ritrovarono a gestire armi nucleari ex sovietiche dopo la dissoluzione dell'URSS, smantellandole o consegnandole alla Russia entro il 1997.

Oltre a questi, svariati altri Stati hanno avviato e sviluppato, soprattutto negli anni della guerra fredda, programmi nucleari militari, senza però arrivare mai alla costruzione e alla sperimentazione di un ordigno atomico.

Stati con armi nucleari Il numero esatto di testate nucleari a disposizione di ciascuno Stato è un segreto di Stato: per la maggior parte degli Stati con armi nucleari esistono solo stime basate su analisi di esperti, dichiarazioni pubbliche e fughe di notizie; a ciò fanno eccezione gli Stati Uniti e la Russia che, sulla base della serie di trattati START, devono sottoporre i propri arsenali nucleari a periodiche ispezioni pubbliche. Il numero di testate nucleari totali comprende sia le testate effettivamente attive e funzionanti, sia quelle poste in riserva e stoccate in arsenale.

Da una punta massima di testate nucleari attive nel 1985, si è passati a circa testate nucleari totali nel 2025, di cui operative e il resto in riserva; la distinzione tra testate "operative" e "in riserva" è molto esile, visto che le seconde possono essere portate a livelli operativi nel giro di pochi giorni o settimane.

Stato Numero di testate (per anno) Anno del primo test nucleare Test eseguiti Status CTBT20112016201820212025Stati aderenti al TNP 1945 ("Trinity") Solo firmatario 1949 ("RDS-1") 715 Solo firmatarioLa ratifica precedentemente data nel 2000 è stata ritirata nel 2023. Vedi 225 215215225225 1952 ("Hurricane") 49 Ratificato 3003003002902901960 ("Gerboise bleue") 211 Ratificato 240 260280350600 1964 ("596") 45 Solo firmatarioStati non aderenti al TNP 80 - 100 110130-140156180 1974 ("Smiling Buddha") 6 Non firmatario 90 - 110 120140-150165170 1998 ("Chagai-I") 6 Non firmatario meno di 10 1010-2040-5050 2006 (test del 2006) 6 Non firmatario 80 80809090 nessun test ufficiale - Solo firmatario

Stati aderenti al TNP Stati Uniti

Gli Stati Uniti d'America furono la prima nazione al mondo a costruire e testare un'arma nucleare: il 16 luglio 1945, durante il cosiddetto test "Trinity", un ordigno sperimentale a base di plutonio ("The Gadget") fu fatto detonare nel deserto fuori dalla base militare di Alamogordo, nel Nuovo Messico, generando un'esplosione atomica di 19-21 chilotoni; il programma nucleare statunitense (progetto Manhattan) era stato avviato già nel 1939. Gli Stati Uniti sono anche l'unica nazione ad aver impiegato in guerra armi nucleari: il 6 agosto 1945 un ordigno all'uranio ("Little Boy") fu fatto detonare sopra la città giapponese di Hiroshima, esplodendo con la forza di 15 chilotoni e uccidendo un totale di persone; svariate migliaia di altre persone morirono nei giorni e negli anni seguenti a causa degli effetti delle radiazioni.; il 9 agosto seguente, un secondo ordigno al plutonio ("Fat Man") fu fatto detonare sopra la città di Nagasaki, generando un'esplosione di 21 chilotoni e uccidendo persone. Gli Stati Uniti testarono la loro prima bomba all'idrogeno ("Ivy Mike") il 1º novembre 1952 sopra l'atollo di Enewetak; esperimenti per la costruzione di una bomba al neutrone furono avviati nel 1962, ma il programma fu sospeso dal presidente Jimmy Carter nel 1978.

Nel 1966, in piena guerra fredda, l'arsenale nucleare statunitense raggiunse il suo massimo con testate disponibili; da allora il numero totale andò progressivamente calando, fino alle testate disponibili alla fine del 2012. Dopo esserne stati i promotori e i negoziatori, il 7 ottobre 1963 gli Stati Uniti firmarono e successivamente ratificarono il Partial Test Ban Treaty (PTBT), che proibiva i test nucleari in atmosfera, mentre il 24 settembre 1996 firmarono ma non ratificarono il Comprehensive Test Ban Treaty (CTBT), che mise al bando qualsiasi tipo di test nucleare; fino al 1963 gli Stati Uniti avevano condotto test nucleari, di cui 278 in atmosfera..

Russia (Unione Sovietica)

Il programma nucleare militare sovietico fu avviato all'inizio del 1943, anche se le esigenze belliche della seconda guerra mondiale ne ritardarono lo svolgimento iniziale: nuovi laboratori di ricerca furono stabiliti nel 1946 nella città chiusa di Arzamas-16 (oggi Sarov) e il programma subì un'accelerazione sotto la direzione di Lavrentij Pavlovič Berija, capo dell'NKVD, anche grazie a una massiccia attività di spionaggio ai danni del progetto Manhattan statunitense.. Il primo test nucleare sovietico ("RDS-1" o Pervaya Molniya, "primo fulmine") fu eseguito il 29 agosto 1949 nel poligono di Semipalatinsk, oggi in Kazakistan: l'ordigno al plutonio, una copia fedele di "Fat Man", esplose con una forza di 22 chilotoni. Il primo congegno all'idrogeno sovietico fu testato a Semipalatinsk il 12 agosto 1953, anche se la prima vera e propria bomba all'idrogeno fu fatta detonare il 22 novembre 1955 ("RDS-37"); il 30 ottobre 1961 i sovietici testarono il più potente ordigno nucleare mai realizzato, una bomba all'idrogeno ("Bomba Zar") che esplose nel poligono di Mitjušicha, sull'isola Severnyj (arcipelago della Novaja Zemlja), con una potenza di 50 megatoni..

Nel 1988 l'arsenale sovietico raggiunse il suo massimo con testate nucleari disponibili, per poi calare progressivamente negli anni seguenti anche per via delle limitazioni imposte dai trattati START; con la dissoluzione dell'URSS nel dicembre del 1991, la responsabilità del rimanente arsenale sovietico è passata alla Federazione russa, la quale disponeva ancora di 8.500 testate alla fine del 2012. Nel 1963 l'URSS fu tra gli Stati negoziatori del PTBT, che firmò e ratificò, mentre l'odierna Federazione Russa firmò e ratificò il CTBT nel 1996, dopo che l'ultimo test nucleare fu effettuato il 24 ottobre 1990; in totale i sovietici eseguirono 715 esperimenti nucleari, di cui 177 atmosferici.

Regno Unito

Scienziati ed esperti nucleari britannici collaborarono al progetto Manhattan statunitense durante gli anni della seconda guerra mondiale, ma nell'agosto del 1946 la legge MacMahon vietò agli Stati Uniti qualsiasi collaborazione in campo nucleare con Stati esteri, compresi gli alleati.; il governo di Clement Attlee avviò quindi un autonomo programma nucleare militare britannico nel gennaio del 1947. Il primo test nucleare britannico si ebbe il 3 ottobre 1952 ("operazione Hurricane"), quando un dispositivo al plutonio del tipo di "Fat Man" fu fatto detonare sopra una vecchia imbarcazione militare ancorata vicino alla piccola isola di Trimouille, nell'arcipelago australiano di Montebello, generando un'esplosione di 25 chilotoni; i primi esemplari di ordigni all'idrogeno britannici furono invece sperimentati durante la serie di test dell'operazione Grapple, tra il 1956 e il 1958, al largo delle isole di Malden e Christmas nell'Oceano Pacifico: Grapple X, la prima vera bomba all'idrogeno britannica, detonò l'8 novembre 1957 con una carica esplosiva di 1,8 megatoni.

Nel luglio del 1958 il presidente Dwight D. Eisenhower apportò modifiche alla legge sull'energia atomica statunitense e diede avvio a una ripresa dei contatti tra Stati Uniti e Regno Unito sullo sviluppo delle armi nucleari, comportando ad esempio lo scambio di tecnologie belliche tra i due paesi e l'accesso da parte dei britannici al Nevada Test Site per i loro esperimenti.; durante il periodo della guerra fredda i centri di produzione britannici assemblarono un totale di ordigni nucleari., anche se alla fine del 2012 il Regno Unito disponeva di sole 225 testate. Insieme con Stati Uniti e URSS, il Regno Unito fu tra i negoziatori del PTBT nel 1963, che firmò e ratificò, oltre a ratificare il CTBT il 24 settembre 1996, dopo che l'ultimo test ("Julin Bristol") era stato eseguito il 26 novembre 1991; in totale i britannici eseguirono 49 test nucleari di cui 25 atmosferici: 12 in territorio australiano, 9 nelle isole del Pacifico e il resto in territorio statunitense.

Francia

Esperti francesi collaborarono al progetto Manhattan statunitense durante gli anni della seconda guerra mondiale, ma nel dopoguerra la Francia non avviò immediatamente un programma nucleare militare, concentrandosi invece sullo sviluppo del nucleare civile; la situazione cambiò sul finire del 1956, quando la crisi di Suez dimostrò la perdita d'importanza della Francia sul piano internazionale e la scarsa collaborazione degli Stati Uniti per le questioni coloniali europee. Il programma nucleare militare francese fu avviato dal presidente René Coty nel 1957, ma conobbe un'impennata dopo il ritorno alla presidenza di Charles de Gaulle; il primo test nucleare francese ("Gerboise bleue") fu eseguito il 13 febbraio 1960 nel deserto fuori della base militare di Reggane, nel Sahara algerino: l'ordigno al plutonio detonò con una forza di 70 chilotoni, il più potente "primo test nucleare" mai realizzato. La prima bomba all'idrogeno francese ("Canopus") fu invece testata il 24 agosto 1968 nell'atollo di Fangataufa, nel Pacifico, generando un'esplosione di 2,6 megatoni; secondo alcune fonti la Francia avrebbe portato avanti un avanzato programma per la realizzazione di bombe al neutrone già dal 1967, anche se nessun tipo di tale ordigno sarebbe mai stato testato.

L'arsenale nucleare francese disponeva alla fine del 2012 di circa 300 testate. La Francia non aderì al PTBT ma abbandonò autonomamente i test atmosferici nel 1974; dopo una moratoria imposta dal presidente François Mitterrand nel 1992, i test nucleari ripresero nel giugno del 1995 sotto la presidenza di Jacques Chirac: sei test furono eseguiti nell'atollo di Mururoa fino al 27 gennaio 1996, prima che la Francia siglasse e ratificasse il CTBT il 24 settembre 1996. In totale furono eseguiti 211 esperimenti francesi con armi nucleari, di cui 59 in atmosfera..

Cina