Gli accertamenti fiscali lo collocano fra gli ultimi gradini della scala sociale. Pur non conoscendo la sua esatta data di nascita, le registrazioni nella Lira (il sistema tributario per dichiarare i redditi istituito dalla Repubblica di Siena), la presenza nelle magistrature nel governo detto dei Riformatori, accertata al dicembre 1368, e il protagonismo nella sommossa del luglio 1371, situano almeno gran parte della sua vita nella seconda metà del Trecento, periodo successivo alla grande peste del 1348.
Biografia Francesco d'Agnolo compare per la prima volta nelle fonti fra gli eletti del 13 dicembre 1368, doc. 78, pp. 187-190 (Libro della Corona, p. 96-98)., all'indomani della rivolta dell'11 dicembre che portò i popolari minuti a un ruolo egemone nel governo cittadino: fu dunque eletto in seno ai Riformatori, membro a tutti gli effetti della compagine governativa.
Nel luglio del 1371 fu tra i protagonisti della rivolta che porta il suo nome: dopo una manifestazione dei sottoposti dell'Arte della lana sotto il Palazzo del Comune per ottenere che fosse il Comune, e non i maestri lanaioli, a fissare i salari, egli fu arrestato assieme a Cecco delle Fornaci e Giovanni di monna Tessa. Fu proprio il suo fermo, assieme a quello degli altri due caporioni, a far intervenire la Compagnia del Bruco nella sommossa che ne seguì.
Un aspetto singolare della sua vicenda è la sua non appartenenza alla Compagnia del Bruco, con la quale la sua figura è però storicamente e nel folklore quasi sempre associata: sia nel 1371 che nel 1384 risulta infatti allirato nella Compagnia di San Giovanni, e non nel Piano di Ovile.
Non risulta scomparso né perseguitato dopo i fatti del 1371: lo si ritrova infatti citato un quindicennio più tardi, nell'accertamento fiscale del 1384, ancora inserito fra le file dei Riformatori al potere.
Il nome: Burbicone, Berbicone, Barbicone Francesco d'Agnolo risulta nella Cronaca di Donato di Neri come Burbicone. Nell'accertamento fiscale del 1384 appare invece come BerbiconeArchivio di Stato di Siena, Lira 19, fol. 76v.. Secondo lo storico Giovanni Mazzini la corruzione del nome in Barbicone, con cui è oggi noto, potrebbe essere dovuta allo storico Malavolti, che così lo menziona due secoli dopo nelle sue Historie (Bologna 1982), p. 139..
Note
Bibliografia
(Bologna 1982)
Voci correlate Rivolta di Barbicone Compagnia del Bruco Nobil Contrada del Bruco
Categoria:Storia di Siena