Biografia Ludovico Nicola di Giura nacque a Casoria nel 1868 da una famiglia originaria di Chiaromonte, in provincia di Potenza. Il padre, cavaliere Don Giovanni Maria GiuraRegistri dello stato civile del comune di Chiaromonte, nascite anno 1831., fu un fervente patriota e ricoprì la carica di Prefetto nell’Italia unita.
Sulla sua giovinezza si conosce poco: nel 1891 conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli. Nel dicembre dello stesso anno entrò nella marina militare italiana come medico di II classe e nel 1894 prese parte alla sua prima spedizione a bordo della R.N. Cristoforo Colombo. Il viaggio, durato circa due anni, si sviluppò come una circumnavigazione del globo. Durante questa esperienza di Giura conobbe il Duca degli Abruzzi, che lo invitò a partecipare a una successiva spedizione.
Da questa esperienza nacque la sua prima opera letteraria: Viaggio intorno al mondo con la R.N. Cristoforo Colombo: 1894-95-96, un diario di bordo che racconta dettagliatamente la vita dei marinai, gli episodi della spedizione e le culture incontrate lungo il percorso.
Negli anni seguenti prestò servizio su altre navi: nel 1897 sul Baleno e sul Flavio Gioia, e nel 1900 sull'Ettore Fieramosca.
In Cina Il 15 agosto 1900 di Giura sbarcò a Tianjin, porto vicino a Pechino, come medico della spedizione militare italiana durante la Rivolta dei Boxer. La città era allora centro strategico per le forze internazionali coinvolte negli scontri e, allo stesso tempo, luogo di incontro tra potenze straniere e governo cinese.
Tra il 1900 e il 1930 Tianjin divenne un importante centro culturale e politico, ospitando diplomatici, militari, intellettuali e riformisti cinesi. In quegli anni visse qui anche Liang Qichao, figura centrale delle riforme del 1898, rifugiatosi nel quartiere italiano. È probabile che in quel periodo abbia conosciuto l’Yiguo daifu (cioè “il medico italiano”), come era soprannominato di Giura.
Il medico godeva di grande fama e riceveva pazienti da tutto il paese, collaborando con l’Ospedale italiano di Tianjin (dove risiedette per un periodo) e con altre strutture della capitale. La sua carriera medica durò oltre trent’anni, costellata di riconoscimenti. Colto, elegante, di origini aristocratiche e profondamente interessato alla cultura e alla lingua cinese, di Giura divenne un ponte tra Oriente e Occidente. In un’epoca segnata da diffidenze reciproche, fu nominato mandarino, titolo solitamente riservato a letterati cinesi di famiglie Han, dopo prove durissime note come esami imperiali, documentate in alcuni suoi quaderni.
Rimpatrio Nel 1931, a 63 anni, decise di rientrare in Italia stabilendosi a Chiaromonte, dove possedeva un piccolo castello e terreni. Qui trascorse gli ultimi anni dedicandosi a una vita semplice, al lavoro agricolo e all’allestimento della cosiddetta “torre cinese”, una stanza-museo dove raccolse oggetti, testi e ricordi del suo lungo soggiorno in Oriente.
Fu sindaco di Chiaromonte fino alla morte, avvenuta il 9 maggio 1947. Non si sposò mai e venne sepolto nel cimitero privato della famiglia a Battifarano, nei pressi di Chiaromonte.
Opere L’opera principale di Ludovico Nicola di Giura è la traduzione del Liaozhai zhiyi, raccolta di novelle popolari del XVII secolo attribuite a Pu Songling. Dopo una prima selezione pubblicata nel 1926 col titolo Fiabe cinesiReview: SINOLOGICAL NOVELTIES IN ITALY, by Lionello Lanciotti, East and West, vol. 6, no. 4 (JANUARY 1956), p. 354., nel 1955 pubblicò l’edizione integrale presso Mondadori, dal titolo I racconti fantastici di Liao.Lanciotti, Lionello. “Review. Der Fuchs in Kultur, Religion und Folklore Zentral- und Ostasiens by Hartmut Walravens”, in East and West, vol. 53, no. 1/4, 2003, p. 310. Questa fu la prima traduzione completa al mondo, destinata a influenzare successivamente versioni francesi, inglesiEntenmann, Robert. Harvard Journal of Asiatic Studies, vol. 40, no. 1, 1980, p. 272., tedesche e giapponesi.
Tradusse inoltre una Scelta di massime confuciane (1926, Tipografia dei Lazzaristi), tratta dai Dialoghi di Confucio, la raccolta poetica I Fiori orientali (1929), e Li Bai (1930), con le opere del celebre poeta della dinastia Tang. Nel 1931 diede alle stampe il romanzo autobiografico Fior d’amore, storia di un amore impossibile tra un ufficiale occidentale e una giovane cinese, ambientato in una Cina segnata da guerre e ingerenze straniere.
La sua ultima opera fu Le famose concubine imperiali (1958), romanzo storico ispirato alle vicende e agli intrighi delle più note consorti degli imperatori cinesi.
Note
Bibliografia Annali dell'Archivio della Marina Militare italiana; Archivio Arnoldo Mondadori; L.N. di Giura (a cura di) I Racconti fantastici di Liao Piero Muto Nardone, Necrologio di Ludovico Nicola Di Giura.
Collegamenti esterni LOREDANA ANTONELLI, Ludovico Nicola di Giura. Storia di un medico italiano in Cina: gli incarichi pubblici e le passioni letterarie, in UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “L’ORIENTALE”, Scritti in onore di Adolfo Tamburello, 2010, volume I, p. 69 e seguenti.