Biografia Molto legato alla famiglia degli Estensi, operò sia a Ferrara che a Mantova, in quest'ultima città al seguito di Isabella d'Este, di cui fu precettore. Nella storia della poesia volgare a Mantova, il Tebaldeo fu l'esponente più importante Giovanni Da Pozzo, Storia letteraria d'Italia. Il Cinquecento , ed. Piccin Nuova Libraria, Padova 2006, 3 voll., pag. 695, purtuttavia continuando a studiare sia testi latini che volgari ed essere scrittore bilingue almeno fino al 1498. Nel 1513, quando ormai la sua produzione letteraria era limitata alla lingua latina, si trasferì a Roma, dove alla morte fu sepolto nella Basilica di Santa Maria in Via Lata. Oggi si ritiene che proprio Tebaldeo - e non, come a lungo ipotizzato, Pietro Bembo - sia l'autore del celebre epitaffio funebre che compare sulla tomba di Raffaello:
Note
Bibliografia Alessandro Luzio, I precettori di Isabella d'Este (Ancona, Morelli, 1887)
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Tebaldi