43P/Wolf-Harrington, citata in letteratura anche come Cometa Wolf e Cometa Harrington prima di comprendere che fossero il medesimo oggetto, è una cometa periodica appartenente alla famiglia delle comete gioviane. Inizialmente scoperta nel 1924 da Max Wolf, fu lungamente considerata perduta in quanto non fu osservata ai successivi passaggi. Fu infine riscoperta nel 1951 da Robert G. Harrington.
Storia delle osservazioni Max Wolff osservò la cometa per la prima volta il 22 dicembre 1924 mentre questa era in fase di avvicinamento per il perielio che sarebbe poi avvenuto il successivo 11 gennaio. La cometa poté essere osservata fino al 14 febbraio 1925. L'arco di osservazione fu sufficiente ad accertare che fosse una cometa di breve periodo, tuttavia rimaneva un certo grado d'incertezza sui parametri orbitali. Dai calcoli si capì inoltre che il successivo passaggio al perielio del 1932 avrebbe avuto una geometria sfavorevole che, non permettendo osservazioni, non avrebbe aiutato a risolvere le incertezze sui parametri. Dopo quel passaggio emerse infine dai calcoli anche che ci sarebbe stato un passaggio ravvicinato con Giove nel 1936 che avrebbe reso definitivamente impredicibili i successivi ritorni sulla base dei dati disponibili.
I successivi passaggi al perielio, a posteriori calcolati essere avvenuti il 14 agosto 1932, 25 giugno 1939 e 9 settembre 1945, non furono infatti osservati.
Il 4 ottobre 1951, Robert Harrington individuò sulle lastre ottenute all'osservatorio di Monte Palomar una cometa che mostrava una coda di 2 minuti d'arco senza cogliere la corrispondenza con l'oggetto osservato da Wolf oltre un quarto di secolo prima. Solo a inizio novembre Leland Erskin Cunningham calcolandone l'orbita intuì che potesse essere lo stesso corpo celeste. Questa correlazione non trovò il consenso di molti altri astronomi, in particolare Antoni Przybylski ricalcolando gli effetti del passaggio ravvicinato della cometa di Wolf a Giove nel 1936 concluse che le orbite dei due oggetti non potessero essere compatibili. A questo passaggio la cometa fu osservata fino al 24 aprile 1952 ed ebbe il perielio il 6 febbraio del medesimo anno.
La cometa di Harrington fu riosservata per il successivo passaggio al perielio dell'11 agosto 1958, per un arco di tempo di oltre un anno dal 18 novembre 1957 al 10 aprile 1959. Con i dati raccolti in quest'occasione Michał Kamieński dimostrò incontrovertibilmente come la cometa Wolff e la cometa Harrington fossero lo stesso oggetto.
Da allora sono stati osservati tutti i successivi passaggi al perielio: 15 febbraio 1965, 1° settembre 1971, 15 marzo 1978, 22 settembre 1984, 4 aprile 1991, 29 settembre 1997, 17 marzo 2004, 1° luglio 2010, 19 agosto 2016 e 4 agosto 2025.
Variazioni dei parametri orbitali Dalla sua scoperta la cometa ha avuto tre passaggi ravvicinati con Giove che ne hanno modificato i parametri orbitali: Data del passaggio ravvicinato Distanza da Giove Variazioni indotte 29 giugno 1936 Distanza al perielio da 2,42 a 1,45 au Periodo orbitale da 7,56 a 6,20 anni 2 gennaio 1948 Distanza al perielio da 1,45 a 1,60 au Periodo orbitale da 6,20 a 6,50 anni 7 marzo 2019 Distanza al perielio da 1,36 a 2,44 au Periodo orbitale da 6,13 a 9,01 anni
Inoltre l'impossibilità di raccordare in un'unica orbita il comportamento della cometa prima del 1978 e dopo il 1985, fa ritenere che in quel periodo la cometa sia stata soggetta ad una forza non gravitazionale che abbia influito sui parametri orbitali. Tra le possibili interpretazioni vi è quella di un outburst (esplosione con espulsioni di materiale) anisotropo, ossia con una direzione preferenziale, che abbia modificato la velocità di rotazione del nucleo e l'orientamento dell'asse di rotazione, variando in tal modo la precessione che si sa essere un fattore capace di influire sui parametri orbitali.
Caratteristiche fisiche La cometa ha un diametro medio di .
L'analisi spettrografica ha mostrato che la cometa ha una composizione inusuale: vi sono infatti emissioni di cianogeno (CN) ma non di carbonio biatomico (C2).
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Corpi celesti scoperti nel 1924 Wolf-Harrington