Il reggae (termine inglese, AFI: ; all'italiana ) o raggae è un genere musicale originario della Giamaica essenzialmente discendente dallo ska, ma sviluppatosi propriamente come leggera variante del rocksteady.

Questa musica è solitamente accostata a periodi e movimenti giunti successivamente deviando e filtrando il genere musicale verso altre strade, completamente opposte a quelle delle sue origini; Bob Marley, principale esponente del genere, trasformò il reggae non solo sotto l'aspetto ritmico e musicale, ma lo diffuse come culto vero e proprio, cambiando notevolmente quelle che erano le radici. Il nome Reggae infatti è dispregiativo, coniato dagli inglesi, per deriderlo. Dal 29 novembre 2018 entra nei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità UNESCO.

Storia Le origini Ska

Uno dei principali generi di ispirazione del reggae fu lo ska, ispirato proprio all'R&B di New Orleans che i giamaicani sentivano alle radio provenienti dagli Stati Uniti. Nel primo periodo delle radio, le stazioni erano super potenziate, e molte di queste dalla Florida e da New Orleans erano abbastanza potenti da poter raggiungere il territorio giamaicano. Con l'aggiunta del ritmo in levare, lo ska fu la reinterpretazione dell'R&B in Giamaica e fu molto popolare durante gli anni sessanta. La nascita dello ska si può collocare più correttamente solo verso la fine dell'anno 1950. Nacque come musica per ballare, risultando stimolante, veloce ed energico. Musicalmente, lo ska era caratterizzato da un accento sul secondo e sul quarto quarto della battuta in 4/4 e con la chitarra sul secondo, terzo e quarto quarto. Le band ska tradizionali presentavano generalmente basso, batteria, chitarra, tastiere e fiati (in particolare sassofono, trombone e tromba). Altre influenze potevano provenire dal jump blues e da altri stili caraibici come il jazz afrocubano, big band swing, pocomania ed altre musiche folkloristiche religiose locali.

Tra tutte queste influenze, le predominanti erano comunque R&B, jump blues e mento. Lo ska ottenne subito un'enorme popolarità in Giamaica. Il culmine del periodo ska fu nel 1962, anno in cui la Giamaica ottenne l'indipendenza liberandosi dal colonialismo inglese, permettendo a questa nuova musica di divenire il tramite per esprimere l'ottimismo e le speranze di una vita migliore del popolo giamaicano. Tra i più importanti artisti ska che portarono il genere al successo si possono citare Derrick Morgan, Laurel Aitken, Prince Buster, Desmond Dekker, Toots & the Maytals ed anche un giovane Bob Marley quando militava nei Wailers. The Skatalites, con cui collaborarono molti musicisti fronteggiati dal trombonista Don Drummond, furono sicuramente il maggior gruppo strumentale Ska Giamaicano e suonarono anche come backing band agli Studio One di Coxsone Dodd. Altri noti musicisti potevano essere Roland Alphonso (sax tenore), Rico Rodriguez (trombone), Lascelles Perkins, Owen Grey, Clency Eccles, Higgs and Wilson (voci) e molti altri. Tuttavia, durante l'estate del 1966, giunse una stagione particolarmente calda, che rese difficoltoso suonare e ballare lo ska, così il ritmo venne rallentato dando alla luce il rocksteady.

Rocksteady

Il rocksteady emerse quindi come costola dello ska nei tardi anni sessanta. In termini semplici, questo genere risultava come uno ska rallentato per metà, con la cassa sul terzo quarto della battuta come nello stile one drop, e nel quale il trombone, il sassofono ed in genere i fiati vennero lasciati in secondo piano, venendo messi in ombra dal piano, e attribuendo al basso un ruolo predominante. Spesso nel rocksteady veniva usata la kalimba, uno strumento a percussione tipicamente caraibico costituito da parti in metallo. Questa variante lasciava il ruolo principale alla ritmica, quindi al basso e alla batteria. Altre influenze presenti nel genere, come nello ska, sono il mento, l'R&B americano e il jazz, ma soprattutto il soul. Molti sostengono che il nome del genere venne ispirato al brano "The Rock Steady" di Alton Ellis, all'epoca molto popolare in Giamaica. Il rocksteady nacque più precisamente attorno al 1966 quando giunse un'estate particolarmente calda, e la gente cominciò a lamentarsi del troppo sudare ballando questa musica veloce e scatenata. Sia i dj con i loro sound system, sia i sostenitori di questa musica, decisero così di rallentarla. In questo senso il genere si presentò come l'antesignano del reggae. I testi in questo genere erano socialmente e politicamente più maturi rispetto allo ska e le sonorità si basavano particolarmente sulle armonie, specialmente in gruppi come The Heptones, The Gaylads, The Dominoes, Desmond Dekker & the Aces e The Wailers. Altri artisti di spicco erano Alton Ellis e Ken Boothe, così come Desmond Dekker con il suo grande successo "007 Shanty Town". Con un ritmo più blando e temi sociali e di protesta, questa musica fu il trampolino di lancio per il reggae, che diventò la musica più seguita dopo il declino del rocksteady. Infatti il genere scomparve dalle scene essenzialmente alla fine degli anni sessanta, si dice già alla fine del 1967, ma non morì del tutto; anzi, si evolse proprio in quel genere conosciuto poi come reggae

La nascita: l'era Early reggae I produttori dei principali studi di registrazione vollero cambiare nuovamente l'approccio musicale della musica giamaicana. Dopo lo ska e durante l'epoca del rocksteady, i maggiori produttori come Coxsone Dodd, Duke Reid, e Prince Buster continuarono a dominare il music business in Giamaica. Da allora, benché questo business fosse attivo da quasi 10 anni, gli anni settanta erano alle porte e abbastanza gente all'interno del circuito notò che non servivano particolari capacità per diventare un produttore, ma piuttosto una buona disponibilità economica. Questi due motivi bastarono per provocare dei cambiamenti nel business, ma collegato a questo fu l'interesse per l'innovazione della musica. Tutto ciò provocò la rivoluzione che fu parte del processo di evoluzione della musica giamaicana. Chiunque coinvolto nella creazione delle sonorità reggae emergeva nel 1967 e faceva parte di questo business. Questi sapevano quello che la gente voleva, e sapevano che non era più il rocksteady. Il principale motivo per cui questo genere non otteneva più successo era a causa dell'antipatia per la sua lentezza. Molta della gente voleva qualcosa di più veloce. Caratteristiche Rispetto alla musica rock, il reggae ha invertito sostanzialmente il ruolo del basso e della chitarra: in questo caso il primo strumento è il predominante, mentre il secondo risulta meno incisivo, pur essendo presente. In una delle prime sessioni di registrazione di questo nuovo genere, venne usato l'organo e la chitarra ritmica per creare un altro tipo di sound. Il nuovo genere presentava un ritmo dall'andamento più spezzato e convulso rispetto al suo predecessore.. L'early reggae (così chiamato in seguito per distinguerlo da altre forme successive) era caratterizzato da molteplici sfumature: oltre alle sonorità tipiche dello ska e del rocksteady, erano presenti forti influenze soul, supportate da nuove introduzioni strumentali come l'organo e le chitarre. Anche gli spunti armonici risultavano essere variegati ed originali. Potevano essere presenti sia note cupe e malinconiche derivanti dal cosiddetto "rude boy sound", sia tonalità più fresche e rimbombanti tipiche di questo stile. La diffusione del reggae venne decretata da gruppi come Beverleys All Stars, caratterizzati da robuste linee di basso, chitarra in levare, la batteria in rimshot (ovvero un colpo dato prendendo sia la pelle del rullante sia il bordo in metallo), e, come nel rocksteady, fiati meno presenti, largamente utilizzati invece nello ska. Il genere venne caratterizzato anche da una particolare ritmica nel modo anglofono chiamata "backbeat", caratterizzata dall'accento e' in levare che concide con il colpo del rimshot del rullante all'unisono della cassa sul secondo e quarto movimento di una misura 4/4 . Questa ritmica è presente in tutti gli stili influenzati dalla musica africana mentre non è presente nella musica europea o asiatica. I batteristi reggae accentano i 16' sul charleston sincopati alternandoli ad aperture e a cascare sul rimshot nello stile ritmico tipico della musica africana. Il reggae oltre allo ska e rocksteady, includeva come questi ultimi, influenze derivanti dalla musica tradizionale giamaicana (afro-caraibica), inclusi mento e R&B americano. Quando la gente chiese di che sonorità si trattasse, non si era ancora trovato un nome per questa variante ma alcuni dissero che suonava come "ragga", che significa grezzo, rozzo, vecchio. Il nome presto mutò in "raggay", e poi in reggae. Si attribuì il merito della diffusione del termine ai Toots & the Maytals, che incisero un brano chiamato "Do the Reggay" nel 1968. Prima di ciò, il termine "reggay" era usato per descrivere una danza in voga in Giamaica e non era associato allo stile di musica considerato oggi reggae. Il termine reggae può essere utilizzato genericamente per definire diversi tipi di musica giamaicana, tra cui in maniera molto generica anche ska e rocksteady, o veri e propri sottogeneri come dub, dancehall e ragga. Il termine può anche essere usato per distinguere degli stili particolari emersi nei tardi anni sessanta.

Origini del nome Esistono in realtà diverse versioni su come fu trovato il termine "reggae". La versione solitamente più accreditata attribuisce ai Toots & The Maytals il merito della diffusione del termine con la pubblicazione del loro brano "Do The Reggay" del 1968, come per altro sostengono loro stessi. In realtà il nome "reggay" era già stato inventato attorno al 1960 per identificare un rozzo (in inglese "ragged") stile di ballo e di musica, che anch'esso traeva le sue radici dal R&B di New Orleans. Effettivamente anche i Toots & The Maytals confermarono ciò affermando che prima della nascita del genere musicale, il termine "reggay" era usato per descrivere una danza in voga in Giamaica e non era associato allo stile di musica poi riconosciuto come reggae. In questo caso si può supporre che i Toots & The Maytals pubblicarono nel 1968 il brano "Do The Reggay" riferendosi in quel caso al particolare ballo. Poi il termine venne accostato al loro stile musicale grazie a questo brano, mutando in "reggae".

Tuttavia altri hanno spesso sostenuto altre tesi. Alcuni ritengono che derivi da "regga", il nome di una lingua parlata dall'antica civiltà dei Bantu, affacciata sul Lago Tanganica, in Africa. Altri che significhi una storpiatura di "streggae," che nello slang di Kingston è sinonimo di prostituta. Secondo Bob Marley, la parola è di origine spagnola e significa "la musica del Re". Secondo Alton Ellis il termine nacque dal fatto che la chitarra suonava in un modo simile alla parola 're-ggae, re-ggae' (imitando la lenta chitarra ritmica del reggae). Secondo alcuni vecchi musicisti dell'epoca invece, la parola stava per la descrizione del ritmo stesso. Hux Brown, chitarrista degli Skatalites disse: "era solo per scherzare, una presa in giro sul fatto che significasse un ritmo grezzo o rozzo ("ragged" rhythm) e un'intesa col corpo".

I produttori

Spesso i maggiori produttori erano stati i primi ad accorgersi che la scena necessitava di un'evoluzione, tutti loro infatti possedevano dei sound system, ma ormai avevano perso interesse nel gestirli. Certamente continuarono a possederli sfruttandoli come fonte di guadagno, ma non ebbero più lo stesso approccio del passato. Questi produttori che si erano fatti strada durante il periodo ska, tardarono a creare un nuovo sound e pagarono per questo poiché vennero a crearsi una nuova schiera di altri produttori che emersero per creare il nuovo genere reggae.