Nata sulle aspre montagna della Taiwan orientale come terza di nove fratelli, ha debuttato sulla scena musicale nel 1996, ottenendo successo commerciale istantaneo. È stata chiamata "diva del Mandopop" e "orgoglio di Taiwan", ed ha vinto numerosi premi musicali.
Biografia Facendo parte dell'etnia di aborigeni taiwanesi Puyuma, A-Mei ha ascoltato musica tribale sin dalla sua infanzia. Sua madre soleva registrarsi quando cantava, per poter far poi ascoltare le melodie alla figlia. In un'intervista, la cantante ha dichiarato di essere stata da sempre affascinata dalla musica e di essere sempre stata avida di esibizioni in pubblico, anche da piccola quando costringeva i suoi amici a sentirla cantareXinhua News (originariamente da Askmen.com). . 11 dicembre 2003. Recuperato il 23 luglio 2007..
Nel 1994, sotto incoraggiamento del padre, A-Mei partecipò alla competizione canora televisiva Five Lights Singing Contest, sulla TTV, dove giunse in finale ma perse all'ultimo momento, arrivando seconda. Scoraggiata dalla disfatta, A-mei era sul punto di lasciar perdere, ma ancora una volta il padre malato la convinse a partecipare di nuovo al concorso, che questa volta vinse. Tuttavia, suo padre morì poco prima della vittoria, e la ragazza non ritentò la carriera musicale fin quando non si unì al gruppo rock di suo cugino, con il quale iniziò a cantare in alcuni pub locali. Fu grazie alle esibizioni live della band che fu scoperta dall'allora cantante/produttore Chang Yu-Sheng (張雨生), ora deceduto, che la introdusse nel mondo dello spettacolo taiwanese.
1996-1999: successo commerciale e fama istantanea A luglio del 1996, A-Mei e Chang Yu-Sheng incisero insieme il singolo The One I Love the Most Hurts Me the Most (最愛的人傷我最深), il primo della carriera musicale di A-mei. A novembre dello stesso anno, la cantante fu invitata a cantare I'm a Dreamer on Air (空中的夢想家), la canzone tema per la stazione radio taiwanese di ufologia. Dopo brevissimo tempo, A-mei firmò un contratto con l'etichetta discografica Forward Music, e iniziò a calcare le scene musicali con l'album di debutto Sisters (姊妹), pubblicato a dicembre dello stesso anno. L'album è arrivato in prima posizione nella classifica IFPI taiwanese, e vi è rimasto 9 settimane consecutive, ottenendo grande successo nel mondo sinofono. Le vendite dell'album raggiunsero di copie, e i primi tre singoli Giving up everything for you (原來你什麼都不要), Sisters (姊妹) e Released (解脫) furono estensivamente trasmessi in radio e televisione.
A seguito del suo successo iniziale, a giugno del 1997 fu pubblicato Bad Boy, secondo album di A-mei ed ulteriore successo. Oltre a rimanere al numero 1 della classifica taiwanese IFPI per 9 settimane consecutive, tale album superò anche le vendite di Sisters, raggiungendo 1.38 milioni di copie vendute e rendendolo il secondo album più venduto nella storia musicale di Taiwan. Due canzoni tratte da esso, Can't Cry (哭不出來) e Listen to the Sea (聽海), sono diventate dei classici del pop cinese degli anni novanta. Ad ottobre del 1997, la cantante ha pubblicato su CD il singolo Listen to You, Listen to Me (聽你聽我), in memoria del suo produttore Chang Yu-Sheng morto in un incidente automobilistico. A dicembre dello stesso anno, ha pubblicato l'album innovativo A-mei Live in Concert 1998 Prelude, il quale conteneva le canzoni che sarebbero state suonate solo successivamente nel suo tour dal vivo.
Fu infatti poco dopo che A-mei diede il via al suo tour asiatico del 1998, con il quale si sarebbe esibita ad Hong Kong, Singapore e Malaysia, oltre che ovviamente a Taipei. Insieme alla sua voce distintiva, le sue performance sul palco vigorose e di un'energia contagiosa sono diventate il suo segno di riconoscimento, che le hanno anche permesso di ottenere lo status di diva della musica pop cinese. Grazie alla sua fama emergente, A-mei fu invitata dal canale televisivo giapponese NHK ad esibirsi come rappresentante di Taiwan alla cerimonia annuale Asia Live Dream, a febbraio del 1998. Ad ottobre dello stesso anno, la cantante ha pubblicato l'album Holding Hands (牽手), nel quale ha esplorato diversi generi musicali ed ha mostrato la propria versatilità vocale. Sebbene la critica abbia commentato che la sua voce non era chiara come nei precedenti album, Holding Hands è stato uno degli album con le maggiori vendite dell'anno. A novembre del 1998, A-mei è stata designata come "Cantante più Popolare dell'Asia" dalla rivista Billboard. Nel frattempo, sarebbe stato trasmesso in tutto il mondo un documentario sulla "favola" di A-mei, prodotto dalla rete televisiva statunitense CNN.
A gennaio del 1999, A-mei ha partecipato come portavoce allo spot pubblicitario della Sprite nella Cina continentale e Singapore, per il quale ha reinterpretato la canzone cinese Give Me Feelings (給我感覺). A giugno dello stesso anno, ha pubblicato l'album Can I Hug You, Lover? (我可以抱你嗎愛人), dal quale sono stati estratti singoli revival degli anni ottanta ed anche una canzone giapponese, Want to See You So Much (好想見你), che puntava a raggiungere appunto il mercato musicale del Giappone. Come per i suoi precedenti album, le vendite di quest'ultimo furono estremamente alte e le valsero diversi premi musicali. Nei mesi successivi alla sua pubblicazione, la cantante ha tenuto un secondo tour asiatico, Mei Li 99 (妹力99), con il quale ha visitato diverse città di Taiwan e del resto dell'Asia, tra cui Hong Kong, Singapore, Pechino e Shanghai. È stato registrato, nell'ultimo show, un numero di quasi spettatori. A settembre del 1999, A-mei ha cantato Love, Never Disappears (愛, 永遠不會消失), canzone composta da Leehom Wang in commemorazione del terremoto di Chichi del 1999, ed ha inoltre donato i proventi del suo ultimo concerto singaporiano alla causa umanitaria.
Più tardi quello stesso anno, A-mei è apparsa sulla copertina della rivista Asiaweek, protagonista della cover-story intitolata La sindrome A-mei.
2000: l'anno difficile L'anno 2000 è iniziato per A-mei senza problemi di sorta. A gennaio, la cantante ha cantato I Want to Fly (我要飛), sigla dello spot pubblicitario per la Sprite, inoltre è stata selezionata insieme ad altre 11 celebrità per partecipare ad una campagna anti-fumo. A marzo ha tenuto due concerti ad Hong Kong insieme alla Hong Kong Philharmonic Orchestra, durante i quali ha cantato alcuni classici della musica in mandarino, inglese, taiwanese minnan e cantonese.
Tuttavia, dal 20 maggio 2000 A-Mei è stata al centro di alcune considerevoli controversie politiche, dopo aver cantato l'inno nazionale della Repubblica di Cina all'inaugurazione del mandato del presidente Chen Shui-bian. La situazione pare abbia irritato il governo della Repubblica popolare cinese, che dunque le ha interdetto di viaggiare nella Cina continentale. Sotto la pressione del governo di Pechino, anche i pubblicitari della Sprite rescissero il contratto con A-mei, rimuovendola dalla carica di portavoce. Persino le stazioni radio cinesi furono costrette a non trasmettere più la sua musica.
Nel frattempo, gli stessi fan di A-mei presero coscienza di alcune sue nuove debolezze vocali, e scrissero all'etichetta Forward Music chiedendo pubblicamente una sua pausa, giustificando la richiesta con delle preoccupazioni riguardo alla salute della cantante. La compagnia acconsentì alle domande dei fan, e dopo il periodo di promozione dell'album live A-Mei with Hong Kong Philharmonic Orchestra la cantante colse l'oppurtunità di una pausa di alcuni mesi, durante i quali viaggiò a New York. Tornò attiva alla fine dell'anno, quando a dicembre pubblicò l'album Regardless (不顧一切).
2001-2003: il ritorno con fermezza A gennaio del 2001, A-mei figurò sulla copertina della rivista Newsweek con un articolo intitolato Back In The Spotlight (Di nuovo sotto i riflettori). L'articolo recitava così: "La flessibile cantante ventottenne è stata assente dai palchi per sei mesi, ed i suoi leali fan -non solo a Taiwan, ma in tutta l'Asia- desiderano ardentemente vederla ancora". Erano ormai passati mesi dalla controversia politica a causa della quale era stata interdetta nella Cina continentale, ed a quel punto della sua carriera A-mei aveva già venduto più di 8 milioni di copie dei suoi album, raggiungendo un numero di più di 420.000 spettatori ai suoi concerti del tour A-mei Live in Concert 1999.
A giugno del 2001, A-mei firmò un contratto con la major Warner Music Taiwan. Durante la cerimonia, la cantante ha espresso tutta la sua gratitudine per la precedente etichetta Forward Music. Poco dopo, cantò la canzone tema della versione mandarina del film Pearl Harbor (排山倒海), successivamente inclusa nel suo album Truth (真實), pubblicato dopo breve tempo.
Nel 2002, proprio grazie a Truth A-mei ha vinto il premio come "Miglior Cantante Donna dell'Anno", ai prestigiosi Golden Melody Awards di Taiwan, categoria per la quale era stata nominata senza mai aver vinto sin dal secondo album Bad Boy. Esibendosi anche come ospite nella serata, allestì uno spettacolo intitolato Best of Asia. Sempre lo stesso anno, ha vinto il premio come "Artista Favorita - Taiwan" ai primi MTV Asia Awards, tenutisi a Singapore.
Sempre nello stesso anno, la cantante è stata inserita nella lista dei "20 Eroi dell'Asia" del numero speciale della rivista statunitense TIME, segnando così il record della prima cantante taiwanese ad apparire in una pubblicazione internazionale. Nell'intervista per il giornale, A-mei ha parlato della sua musica, soprattutto per quanto riguarda l'unione di ritmi tribali e musica pop, evidente soprattutto nel primo album Sisters che celebra la società matriarcale aborigena. Parte rilevante dell'intervista sono state anche la carriera della cantante e le sue battaglie personali, in particolare quelle causate dalla controversia politica.
Ad ottobre dello stesso anno, la cantante ha pubblicato l'album Fever (發燒), e poco dopo ha dato avvio al nuovo tour A-Class Entertainment World Tour, con tappe a Taiwan, Hong Kong, Cina continentale, Singapore, Malaysia ed anche Stati Uniti.
A giugno del 2003, A-mei ha pubblicato un nuovo album intitolato Brave (勇敢), dopo il quale ha tenuto tre concerti consecutivi sulle spiagge di Taitung, Kaohsiung e Taipei. Inoltre, diventando portavoce del videogame coreano per computer A3, ha cantato le due canzoni tema dello stesso in versione mandarina, intitolate Brave (勇敢) e Seeing Myself (看見自己) ed incluse nel suo album da poco pubblicato.
A novembre, la cantante ha partecipato all'album City of Joy, tributo di diversi artisti al defunto mentore musicale Chang Yu-Sheng (張雨生). Per esso ha cantato la canzone Tears and Whispers (哭泣與耳語), cover dello stesso Chang, e si è esibita in un concerto in memoriam insieme agli altri artisti taiwanesi che hanno collaborato al disco.
2004: ancora al centro delle controversie
A febbraio del 2004, A-mei ha ricevuto il premio come "Artista Favorita: Taiwan" agli MTV Asia Awards, tenutisi ancora una volta a Singapore.
A giugno dello stesso anno, la cantante è stata costretta a cancellare un concerto nella città della Cina orientale Hangzhou, a causa di una protesta che l'accusò di supportare l'indipendenza di Taiwan. Circa un centinaio di ultra-nazionalisti cinesi hanno manifestato contro di lei, creando cartelloni e inneggiando allo slogan: "Opponiamoci all'indipendenza di Taiwan, unifichiamo la Cina".