L'orda del vento (La Horde du Contrevent) è un romanzo fantasy del francese Alain Damasio pubblicato da La Volte nel 2004 e vincitore del Grand Prix de l'Imaginaire nel 2006.
Trama L'avventura inizia in maniera brusca e confusionaria nel mezzo di un Furvento, una delle forme più temibili e potenti delle nove manifestazioni del vento stesso. Durante questa battaglia l'Orda è costretta a seguire i rigidi ordini del capo Golgoth per non essere spazzata via dalla furia della natura.
Dopo il passaggio del Furvento l'Orda si ricompatta, ed è proprio in questo momento che appaiono i primi Chroni, esseri misteriosi generati dal vento in grado di creare mutazioni nel tempo e nello spazio.
La notte dopo il forte vento viene trascorsa nell'accampamento dell'Orda in cui Caracollo, il trovatore, intrattiene il gruppo stanco, raccontando storie sull'origine del mondo e sulle innumerevoli leggende riguardanti l'Estrema Vetta. In questo momento l'Orda inizia ad essere delineata ed emergono i ruoli delle persone che la compongono.
Il giorno seguente l'Orda incontra la Squadra Effimera, una ciurma di Freoli (popolo nomade), famosa per aver affinato la propria tecnica di navigazione al punto da riuscire a coprire lunghissime distanze in poco tempo, grazie anche al loro velocissimo vascello aereo.
La Squadra, sorpresa da un incontro così importante, organizza alcuni giorni di festeggiamenti in onore dell'Orda e il capitano freolo dà disposizioni affinché il gruppo riceva ogni possibile aiuto.
I giorni seguenti vengono spesi a bordo della nave dei freoli, la Physalis, su cui sono organizzati banchetti e festeggiamenti che permettono all'Orda di riposare e di raccontare all'equipaggio la loro meravigliosa avventura.
Tuttavia è proprio durante questi festeggiamenti che si presenta la prima vera minaccia per il gruppo capeggiato da Golgoth. Infatti, alla fine di un gioco in cui uomini e donne si scambiano delle torce per trovare un'amante, il guerriero protettore dell'Orda, Erg, si apparta con una donna della ciurma, e durante questo momento di intimità viene attaccato da un membro dei Freoli.
L'attaccante è Sileno, un assassino addestrato a Ker Derban, il cui unico scopo è quello di sterminare i membri del gruppo per vendicarsi di suo fratello, ucciso da Golgoth quando entrambi erano appena dei bambini.
Il combattimento è frenetico, i due guerrieri si fronteggiano senza esclusione di colpi, usando tecniche segrete, affinate nei lunghi anni di durissimo addestramento.
Solo alla fine Erg, il protettore dell'Orda, ha la meglio su Sileno e riesce a vincere la sfida sferrando il colpo mortale. Tuttavia, mentre Erg riceve i primi soccorsi, si confida con il gruppo, e racconta loro che la vittoria appena conquistata è stata ottenuta grazie all'aiuto di un altro inseguitore, molto più potente di Sileno, il Caracole e.
Il Caracole viene descritto come un essere non umano, imbattibile da un comune guerriero e capace di utilizzare il tempo per vincere ogni sfida. Per la prima volta, nell'Orda affiora il terrore causato da un nemico immortale, capace di inseguirli e di giungere a loro quando meno se lo aspettano.
Il recente attacco perpetrato da Sileno nei confronti dell'Orda costringe il capo Golgoth a prendere una decisione: i festeggiamenti dei Freoli devono terminare, è giunto il momento di continuare il viaggio.
L'itinerario scelto da Golgoth per continuare il viaggio è estremamente pericoloso e attraversa un'enorme zona paludosa chiamata il Pantano di Lassano. Nessun'Orda prima della 34' è riuscita in quell'impresa, tutti i Golgoth a capo delle precedenti orde hanno scelto itinerari che aggirassero il pantano a causa delle enormi insidie nascoste tra le acque paludose.
Inutili sono le proteste dei membri del gruppo, soprattutto di quelli più deboli fisicamente, la Traccia è scelta, passerà attraverso la palude e permetterà al gruppo di Golgoth di guadagnare ben nove mesi sulla precedente Orda nel cammino verso la Vetta.
I primi giorni nella palude passano senza grossi problemi, i cacciatori riescono a trovare cibo e Calliroe, la fuocaia del gruppo, è in grado di accendere un fuoco anche in quelle circostanze, fino a che il gruppo non si rende conto di essere seguito da una presenza non umana.
In poco tempo vengono raggiunti dal Contortore che si rivela per quella che è la sua vera forma, un crono, la cui esistenza è basata sul continuo cambiamento dell'ambiente circostante. Il Contortore è in grado di gelare un lago e farlo ribollire pochi secondi dopo, è in grado di mutare forma e cambiare la velocità del tempo.
È solo grazie all'aiuto di Te Jerkka, il maestro di Erg, un guerriero di enorme talento, che il temibile nemico viene sconfitto e l'Orda può continuare il suo viaggio attraverso le paludi.
La seconda parte del viaggio all'interno dello sconfinato acquitrino è addirittura più pericolosa e la traversata è messa a repentaglio da un sifone, un gigantesco crono in grado di aprire enormi voragini nel mezzo delle acque e di risucchiare tutto ciò che vi sta intorno.
Anche questa volta il pericolo è scampato grazie all'abilità di Erg che riesce a creare una barriera in grado di frenare il vortice del crono. Tuttavia i membri del gruppo che riescono ad osservare all'interno della voragine aperta rimangono sconvolti dalle visioni provocate dal vortice, in grado di mostrare loro frammenti del loro possibile futuro.
Dopo quattro mesi di traversata e innumerevoli pericoli sconfitti, l'Orda riesce ad approdare sull'altra sponda del pantano di Lassano, nonostante la perdita di alcuni membri del gruppo.
Finalmente l'Orda arriva ad Alticcio, una strana città costruita su due livelli.
Alticcio si pone davanti ad un enorme canyon, attraverso il quale il vento si incanala e soffia verso la città ad una velocità disumana. L'accesso al canyon è controllato da un grande portale che viene aperto solo previa autorizzazione delle alte cariche della città.
L'accesso alla città alta è riservato solo agli illustri membri dell'Acropoli, i torraioli, la classe dirigente di Alticcio, composta prevalentemente da eruditi, politici e nobili. La città bassa invece è il luogo in cui vivono i popolani, chiamati raschiatori, che con il loro duro lavoro sostentano tutte le comodità della città alta.
L'accoglienza riservata al gruppo di Golgoth dagli abitanti dei Alticcio non è delle migliori e i governatori si rifiutano di aprire il portale per far passare l'Orda.
Vista la ferrea opposizione pietro, grazie alle sue abilità da mediatore, riesce ad arrivare ad un compromesso vantaggioso: le porte del canyon sarebbero state aperte solo se l'Orda avesse superato con successo tre prove di abilità.
Mentre le prime due vengono superate con successo da Erg e Golgoth, la terza, che consiste in una sfida lessicale tra Caracollo e un eremita stilita, finisce in pareggio, ma, nonostante ciò, l'Orda riesce ad attraversare la porta, grazie anche ad una rivolta interna alla città di Alticcio.
Prima di continuare il viaggio tuttavia, Oroshi riesce ad entrare all'interno della torre della città, un'enorme biblioteca in cui sono contenute informazioni importantissime sull'estrema vetta. Proprio in questo luogo Oroshi incontra il fratello di Te Jerkka che le rivela una verità sconcertante: l'estrema vetta, obiettivo ultimo di ogni Orda da oltre 800 anni, non esiste e la spedizione è destinata a concludersi con un fallimento.
Anche Caracollo entra nella torre e riesce a scoprire informazioni sulla sua vita arrivando a capire la sua natura di crono e riuscendo a comprendere e delineare in modo chiaro il suo futuro, ed è proprio qui che rivela a Sov una premonizione agghiacciante: l'Orda si distruggerà durante il viaggio e soltanto Sov arriverà alla fine, assistendo alla morte di tutti i suoi compagni.
Superata anche la città di Alticcio l'Orda riesce finalmente ad arrivare a Campo Boban, l'ultima traccia di civiltà prima del massiccio ghiacciato di Norska.
A Campo Boban sono radunati tutti i superstiti dell'ottava Orda, quella partita da Aberlaas decenni prima del gruppo di Golgoth.
In questo luogo Pietro, Oroshi e gli altri incontrano i loro genitori, ormai divenuti anziani, che, in un clima di commozione generale, danno loro consigli per affrontare il massiccio di Norska e arrivare dove loro stessi non sono riusciti ad arrivare.
In questo luogo l'Orda inizia a sfaldarsi, i membri iniziano a capire che forse l'estrema vetta non vale i sacrifici necessari per raggiungerla, le donne dell'Orda soprattutto, vedono in Norska soltanto un inferno gelido capace di stroncare le loro vite e iniziano a domandarsi se non sia il caso di abbandonare la missione, rimanere al campo e stabilizzarsi tentando di creare una famiglia. Solo Golgoth rimane inamovibile, dopo un incontro decisamente violento con il padre decide di ripartire, seguito dai membri rimanenti dell'Orda, per affrontare il ghiacciaio.
Norska si mostra immediatamente per come era stata descritta. Un luogo selvaggio, gelido, in cui il vento soffia violento e spietato, un ghiacciaio pieno di pericoli e di ostacoli naturali.
Solo un piccolo gruppo sopravvive al gelo di Norska, Golgoth, Pietro, Sov, Oroshi, l'astoriere e i gemelli, gli altri cadono irrimediabilmente sotto la violenza della natura oppure abbandonano la spedizione in preda agli stenti.
Superato il ghiacciaio tuttavia il gruppo non arriva all'estrema vetta, ma si trova a percorrere sconfinate pianure erbose per mesi e mesi. Le speranze del gruppo si assottigliano sempre di più, il viaggio attraverso le pianure erbose trovate dopo Norska sembra non finire mai fino a che, in modo del tutto inaspettato i superstiti dell'ultima Orda arrivano alla fine del mondo.
L'Estrema Vetta non è quello che tutti si aspettavano, non ci sono verdi pascoli e uccelli multicolore, non c'è il punto dove nasce il vento, l'estrema vetta si mostra come un'enorme scogliera che cade a strapiombo nel vuoto, coperta da nuvole. Oltre questo punto non si può proseguire.
Nei mesi che seguono l'Orda del nono Golgoth esplora in largo e in lungo lo strapiombo, assicurandosi che non ci siano strade per continuare la traccia. Proprio in questo periodo l'Orda finisce e si dilegua del tutto. Golgoth in preda alla follia si getta nel vuoto seguito da Pietro, incapace di assistere impotente alla morte un altro membro del gruppo. L'astoriere viene ucciso da un crono, Oroshi viene uccisa dal figlio che portava in grembo, nato dall'unione con Sov e i gemelli abbandonano l'Orda durante una spedizione di ricognizione.
La premonizione fatta da Caracollo nella torre si dimostra vera, l'unico rimasto vivo è Sov, lo scriba, incapace di proseguire o di tornare indietro e dilaniato dal dubbio e dalla delusione che sorgono dentro di lui in questo limbo.
In preda alla disperazione decide di terminare il suo viaggio tuffandosi nel vuoto, quando gli appare uno stranissimo crono, simile ad una mongolfiera con una corda attaccata. Lo strano essere si avvicina al bordo del precipizio e Sov riesce ad attaccarsi alla corda.
La speranza riaffiora nuovamente dentro l'anima dello scriba, la discesa verso il baratro è difficile a causa dei continui venti che spirano oltre la fine del mondo, tuttavia Sov continua fino a che, stremato dalla fatica, non lascia la presa e viene sballottato dai venti fino a toccare terra privo di sensi.
Sono due uomini a svegliarlo credendolo morto, intimandogli di spostarsi dai filtri per il vento. Alla richiesta di informazioni i due lo scambiano per pazzo e rispondono che il posto in cui si trovano è una sezione dei bassifondi di Aberlaas. Il viaggio della 34ª Orda si è concluso, esattamente nel punto in cui era iniziato.
Personaggi La storia viene narrata da tutti i componenti dell'Orda, in totale 23. Ognuna delle 34 orde partite alla volta dell'Estrema Vetta nei secoli precedenti è composta dallo stesso numero di componenti e ogni personaggio ha un suo ruolo preciso ed un simbolo che lo identifica: