Nella Chiesa cattolica, una festa di precetto è un giorno in cui, come recita il Codice di diritto canonico,

L'obbligo di partecipare alla Messa è uno dei cinque precetti generali della Chiesa, generalmente espresso con la formula catechistica «partecipare alla Messa la domenica e nelle altre feste comandate». Il precetto attua per i cattolici il terzo comandamento «Ricordati di santificare le feste».

Chiese cattoliche orientali Il Codice dei canoni delle Chiese orientali stabilisce le seguenti norme per le Chiese cattoliche orientali:

Chiesa latina Le feste di precetto per i cattolici di rito latino sono stabilite in linea generale dal Codice di diritto canonico:

Ordinati secondo il calendario civile, i dieci giorni di precetto (oltre alle domeniche) sono: 1º gennaio: Maria Santissima Madre di Dio 6 gennaio: Epifania 19 marzo: San GiuseppeNon in Italia Giovedì dopo la VI domenica di Pasqua: Ascensione del SignoreIn Italia, Milano esclusa, la festività è spostata alla domenica successiva, prendendo il posto della VII domenica di Pasqua; mentre nellusus antiquior sostituisce la Domenica dopo l'Ascensione, precedentemente chiamata Domenica fra l'Ottava dell'Ascensione. Giovedì dopo la Santissima Trinità: Corpus DominiIn Italia la festività è stata spostata alla domenica successiva alla Trinità, sostituendo una domenica del tempo ordinario, mentre nellusus antiquior sostituisce la II Domenica dopo Pentecoste. 29 giugno: Santi Pietro e PaoloFesta di precetto per la sola diocesi di Roma, ma non nel resto d'Italia. 15 agosto: Assunzione di Maria 1º novembre: Tutti i Santi 8 dicembre: Immacolata concezione della Beata Vergine Maria 25 dicembre: Natività di Nostro Signore Gesù Cristo (Natale)

Nel rito romano tutte le feste di precetto sono solennità con precedenza sulla domenica eventualmente occorrente; solo le domeniche di Avvento e di Quaresima hanno precedenza su queste solennità, che sono quindi trasferite ad altro giorno.Norme generali per l'Anno Liturgico e il Calendario § 5. La Santa Sede può, comunque, concedere la celebrazione della solennità in alcune regioni e a particolari condizioni; così, ad esempio, ha spesso concesso per l'Italia la celebrazione dell'Immacolata Concezione di Maria anche quando l'8 dicembre è caduto di domenica.

Storia

Le feste di precetto, oltre alla domenica, erano un tempo più numerose. Nel Medioevo erano 45. Con la bolla Universa per orbem del 13 settembre 1642, papa Urbano VIII provvide a redigere un nuovo calendario delle giornate festive, fissando le feste di precetto nel numero di 35, e stabilì che ai vescovi fosse vietata l'introduzione di nuove giornate festive senza l'assenso del pontefice. Oltre alle domeniche, era stabilito il precetto festivo per il Natale (25 dicembre), la Circoncisione del Signore (1º gennaio), l'Epifania (6 gennaio), la Pasqua con i due giorni seguenti, la Pentecoste con i due giorni seguenti, l'Ascensione, il Corpus Domini, l'Invenzione della Santa Croce (3 maggio), la Purificazione della Beata Vergine Maria (2 febbraio), l'Annunciazione (25 marzo), l'Assunzione della Beata Vergine Maria (15 agosto), la Natività della Beata Vergine Maria (8 settembre), la Dedicazione di San Michele (29 settembre), la Natività di San Giovanni Battista (24 giugno), tutte le feste degli apostoli: santi Pietro e Paolo (29 giugno), sant'Andrea (30 novembre), san Giovanni evangelista (27 dicembre), san Giacomo (25 luglio), san Tommaso (21 dicembre, poi 3 luglio), santi Filippo e Giacomo Minore (1º maggio), san Bartolomeo (24 agosto), san Matteo (21 settembre), santi Simone e Giuda (28 ottobre), san Mattia (24 febbraio, poi 14 maggio) e ancora: i santi Innocenti Martiri (28 dicembre), san Lorenzo (10 agosto), san Silvestro (31 dicembre), san Giuseppe (19 marzo), sant'Anna (26 luglio), Tutti i Santi (1º novembre), santo Stefano (26 dicembre). Era pure di precetto la festa di ogni patrono principale di un regno, provincia, città e castello.

In seguito all'abolizione delle altre feste di precetto osservate fino ad allora, nacque la questione se le città e le comunità religiose fossero vincolate all'osservanza del precetto alla quale si erano obbligate per voto, il 19 aprile 1643 un decreto della Sacra Congregazione dei Riti sancì che il voto obbligava solo le persone che l'avevano fatto.

Papa Clemente XI il 6 dicembre 1708 con il breve Commissi nobis aggiunse il precetto per la festa della Concezione della Beata Vergine Maria (8 dicembre), che era stata introdotta nel Calendario della Chiesa universale da papa Alessandro VII l'8 dicembre 1661 (bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum).

Papa Benedetto XIV studiò lungamente la questione delle feste di precetto, anche a seguito delle numerose suppliche che gli provenivano da diverse parti dell'Europa, acciocché le feste di precetto fossero ridotte di numero, in modo da incrementare i giorni lavorativi. Il Papa concesse infine numerosi indulti a diverse diocesi, permettendo ai fedeli di lavorare in alcuni giorni festivi, purché potessero assistere alla Messa.

Nel 1772 papa Clemente XIV concesse altri indulti alla Baviera e a Venezia, che riducevano il numero dei giorni festivi in quei luoghi. Il vescovo di Poznań in quello stesso anno volle ridurre il numero dei giorni festivi, ma il suo popolo protestò e volle anzi celebrare le feste con maggior sfarzo. Per tutte le diocesi del Piemonte, compresa quella di Nizza, papa Pio VI abolì il precetto festivo per tutte le feste degli apostoli, eccetto quella dei santi Pietro e Paolo, per i giorni dopo Pasqua e dopo Pentecoste, per l'Invenzione della Santa Croce, i santi Innocenti Martiri, san Lorenzo, san Silvestro, san Giuseppe, sant'Anna, san Michele e santo Stefano.Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XXIV, Venezia, 1844, pp. 217-220AIC : Adnotationes in ius canonicum, Frankfurt am Main, 2009, pp. 271-272Per il Regno di Sardegna e la variazione delle feste di precetto da Pio VI alla Restaurazione, vedasi [Emilio Avogadro della Motta], Delle feste sagre e loro variazione nel Regno Subalpino, Torino, Marietti, 1849

Con il motu proprio Supremi disciplinae del 2 luglio 1911, papa Pio X ridusse il numero delle feste di precetto che cadevano nella settimana da 36 ad 8 (le dieci sopra riportate tranne il Corpus Domini e San Giuseppe). Tuttavia, vi furono immediatamente petizioni di vescovi per riportare le feste di San Giuseppe e del Corpus Domini alla loro datazione solita, che furono accolte con Urbis et orbis Evulgato Motu Proprio della Congregazione dei riti del 24 luglio 1911. La lista così integrata fu stabilita nel Codice di diritto canonico del 1917.Codice di diritto canonico (1917), can. 1247.

Il 28 dicembre 1919 la sacra Congregazione del Concilio specificò con il decreto Statim ac per responsum quali fossero le feste di precetto soppresse, in cui vigeva tuttavia l'obbligo di celebrare la Messa per il popolo.Decreto Statim ac per responsum, AAS XII (1920), p. 43

In molti paesi i vescovi avevano ottenuto, già prima del pontificato di Pio X, l'approvazione della Santa Sede per ridurre il numero delle feste di precetto fra la settimana. Oggi, le conferenze episcopali hanno la facoltà di ridurre le feste di precetto rispetto a quanto previsto dal Codice di diritto canonico.

La possibilità di assolvere il precetto dopo i primi vespri della domenica o della festa fu prevista per la prima volta nel 1967 dall'istruzione Eucharisticum mysterium Congregazione dei riti, Istruzione Eucharisticum mysterium, n. 28, AAS 59 (1967), p. 556 che concedeva ai vescovi la facoltà di stabilire per la propria diocesi la celebrazione eucaristica anticipata al vespro della vigilia. Poiché si tratta dello stesso giorno liturgico, seppure esteso rispetto al giorno solare, la locuzione "Messa prefestiva", entrata nell'uso comune, non è corretta. Tale facoltà fu applicata su richiesta dei vescovi negli anni successivi all'istruzione: ad esempio i vescovi italiani la richiesero il 16 giugno 1972Notiziario della Conferenza Episcopale Italiana n.8, 1972, pp. 129-130 e fu poi definitivamente estesa a tutta la Chiesa d'Occidente con il Codice di diritto canonico del 1983.Can. 1248

Disposizioni sulle feste di precetto in diversi paesi Nello Stato della Città del Vaticano, ma non nel resto della diocesi di Roma, le domeniche e tutte le dieci feste previste nel canone 1246 sono considerate feste di precetto. La stessa cosa accade anche in Romania, in Indonesia e nel Canton Ticino in Svizzera. Altrove, una o più feste di precetto non sono considerate tali in seguito a deliberazioni delle conferenze episcopali.

Alcuni paesi aggiungono feste proprie alle dieci feste previste dal canone 1246. In Irlanda il giorno di San Patrizio (17 marzo) è festa di precetto. In Germania sono feste di precetto Santo Stefano (26 dicembre), il lunedì dell'Angelo e il lunedì dopo Pentecoste.

Nei paesi in cui non sono feste di precetto, tre delle dieci feste previste dal canone 1246 sono trasferite alla domenica più vicina:Norme generali per l'Anno Liturgico e il Calendario § 7 l'Epifania alla domenica che cade tra il 2 e l'8 gennaio; l'Ascensione del Signore alla domenica seguente; il Corpus Domini alla domenica seguente.

Quando queste feste sono assegnate a una domenica, non sono incluse negli elenchi seguenti delle feste di precetto osservate nelle diverse nazioni, poiché in ogni paese tutte le domeniche sono feste di precetto.

Non necessariamente le feste di precetto sono anche festività riconosciute a livello civile, anche se quest'ultima condizione è spesso un criterio per la scelta da parte della Conferenza episcopale, dal momento che facilita la presenza alla Messa festiva.

Andorra Epifania Natività di Maria Assunzione di Maria Tutti i Santi Immacolata concezione della Beata Vergine Maria Natale

Argentina Maria Santissima Madre di Dio Assunzione di Maria Immacolata concezione della Beata Vergine Maria Natale

Australia Ascensione del Signore Assunzione di Maria Tutti i Santi NataleCatholic Holy Days of Obligation

Se le feste dell'Assunzione di Maria e di Tutti i Santi ricorrono di sabato o di lunedì, per quell'anno il precetto è sospeso.

Austria Maria Santissima Madre di Dio Epifania Ascensione del Signore Corpus Domini Assunzione di Maria Tutti i Santi Immacolata concezione della Beata Vergine Maria Natale Kirchlich gebotene Feiertage, sul sito Röm.-kath. Pfarre St. Andrä am Zicksee

Belgio Ascensione del Signore Assunzione di Maria Tutti i Santi Natale

Brasile Maria Santissima Madre di Dio Corpus Domini Immacolata concezione della Beata Vergine Maria Natale

Brunei Ascensione del Signore Assunzione di Maria Tutti i Santi Natale

Canada Maria Santissima Madre di DioCelebrating the Season of Christmas , Canadian Conference of Catholic Bishops, 2002 Natale

Cile Assunzione di Maria Tutti i Santi Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Natale

Cipro Epifania Ascensione del Signore Assunzione di Maria Natale Custodia Terrae Sanctae, Calendarium 2023-2024, p. 3.

Colombia Maria Santissima Madre di Dio Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Natale

Croazia Corpus Domini Assunzione di Maria Tutti i Santi Natale

Danimarca Ascensione del Signore Natale

I Santi Pietro e Paolo e l'Assunzione di Maria sono trasferiti alla domenica successiva.Decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, 30 novembre 2016; Prot. 491/16

Ecuador Maria Santissima Madre di Dio Natale Misas de precepto por Navidad y Año Nuevo, 23 dicembre 2021 Se restituye el precepto dominical, sito ufficiale dell'arcidiocesi di Guayaquil, 24 settembre 2020

Filippine Maria Santissima Madre di Dio Immacolata concezione della Beata Vergine Maria Natale

Finlandia Maria Santissima Madre di Dio Epifania Ascensione del Signore Natale

I Santi Pietro e Paolo e l'Assunzione di Maria sono trasferiti alla domenica successiva.