Il Portici 1906 è una società calcistica italiana della città di Portici. Milita in Eccellenza, il quinto livello del campionato italiano.

Fondato come polisportiva nel 1906, ciò ne fa una delle società sportive più antiche dell'Italia meridionale;. attivo nel calcio all'incirca dal 1910, il Portici è uno dei club più anziani della Campania. Ha partecipato 34 volte a campionati nazionali o interregionali: negli anni 1920 ha partecipato due volte al campionato di Seconda Divisione (secondo livello calcistico dell'epoca); nel secondo dopoguerra 3 volte al campionato di Serie C; infine, a partire dal 1936-1937, a 29 volte ai campionati di Serie D o Interregionali.

Gioca le sue gare interne allo stadio San Ciro.

Storia Le origini della società La S.S. Portici nacque sul finire del 1906 su iniziativa del giovane Alberto De Biasio, che impostò la nascente società come polisportiva, attiva principalmente in ciclismo, podismo, atletica leggera e nuoto.

La sezione calcistica, cui la società legherà indissolubilmente il suo nome, nacque intorno al 1910 e per i primi anni si dedicò ad attività prevalentemente amichevole. La squadra disputava le sue partite casalinghe in un campetto talmente dissestato da esser soprannominato a rattacasa (cioè, il "campo grattugia"). La prima gara ufficiale fu disputata sul campo dell'"Internazionale" di Agnano contro la S.C. Italia e terminò con la vittoria per 1-0. Quel primo, storico undici era composto da: Ferraiolo, Cassinis, Dell'Orto, Scarano, Papaleo, Persico, Rossi II, Pompameo, Rossi I, Bianchi e Rossi III.

Ben più importanti successi venivano mietuti in campo podistico – uno su tutti, la vittoria di Giulio Visconti a Carmagnola il 18 luglio 1913 – e in campo ciclistico. Una menzione particolare per tale sport va dedicata a Ezio Ascione, vincitore della gara Costa d'Amalfi (1910), della Coppa Cioffi (1911) nonché della tappa San Pedro-Rosario e del Gran Premio della Reaccion del Rosario in Argentina (1913): infaticabile scalatore, atleta formidabile, era dotato di un'accelerazione bruciante in rettilineo.

Successivamente, l'esplosione della Prima guerra mondiale avrebbe portato a quattro anni di inattività.

Il primo dopoguerra, i primi successi Al termine del primo conflitto mondiale, il Portici riprendeva le sue attività continuando a raccogliere buoni risultati nelle corse podistiche. Per i primi successi in ambito calcistico bisogna attendere la stagione 1921-1922: la prima squadra, iscritta al campionato campano di Promozione giunse sino alla Finale, persa con un complessivo 3-1 contro la più quotata Audax Salerno; la formazione giovanile si aggiudicava invece il campionato provinciale ULIC battendo la .

Nel 1923 veniva eletto presidente del club il già citato Ezio Ascione. Negli anni 1922-1923 e 1923-1924 partecipò al campionato di Seconda Divisione, secondo livello calcistico dell'epoca; in entrambi i campionati si guadagnò l'accesso alle finali, sfiorando la promozione in I Divisione. Tra i giocatori di spicco del Portici vi era Giuseppe Zumkeller, che si era messo già in mostra nel campionato ULIC e autore di ben sei gol contro il Resurgo.

Dal 1925 al 1930 il calcio a Portici fece perdere ogni traccia, vittima dell'assenza di un campo regolamentare e delle abituali difficoltà economiche, nonché degli ottimi risultati raccolti dalla sezione pugilistica della società. La rinascita della sezione calcistica – denominata Società Sportiva Giovinezza, con colori sociali giallo e rosso – avrebbe portato a un decennio ricco di successi, concretizzatosi con i quattro campionati consecutivi di Prima Divisione (4ª serie dell'epoca) collezionati prima dell'esplodere del secondo conflitto mondiale.

Il periodo bellico è legato alla storica partecipazione al Campionato Campano, concluso al quinto posto; tra i risultati, è degno di nota il pareggio casalingo per 2-2 contro il . Tra i calciatori di quella formazione si ricorda Italo Romagnoli, prelevato dalla Lazio per 450.000 lire; dopo le esperienze post-belliche con le maglie di e Napoli, sarebbe tornato a Portici rivestendo prima il ruolo di giocatore e poi a più riprese quello di allenatore.

Il secondo dopoguerra: un triennio in serie C; gli anni 60: la storica promozione in Serie D Al termine delle ostilità il Portici era ormai una delle principali squadre dilettantistiche del calcio campano, presenza fissa nei massimi tornei sia nazionali che regionali. Tra il 1945 e il 1948, la S.S. Portici partecipò a tre campionati di serie C, retrocedendo in Promozione (4º torneo calcistico dell'epoca, a carattere interregionale) in seguito alla riduzione dei quadri della terza serie. Nel campionato 1966-1967 la squadra finì in vetta al proprio girone di Prima Categoria (torneo corrispondente all'attuale Eccellenza), ma non riuscì a vincere il triangolare di spareggio con Maddalonese e , le vincenti degli altri gironi campani. Al danno si aggiunse la beffa: la decisione federale di concedere alla società il ripescaggio in Serie D fu annullata a seguito della verifica delle ridotte dimensioni del terreno di gioco dello stadio "Cocozza".

Al termine della stagione, si accostò alla società Antonio Borrelli con il quale il Portici compì il definitivo salto di qualità. La storica promozione in Serie D del 1968-1969, al termine di un campionato dominato e chiuso con 14 lunghezze sulla Cavese diretta inseguitrice, resterà per sempre negli annali del calcio porticese. I primi tre anni di Serie D furono ricchi di successi; nel campionato 1971-1972 la squadra pareva all'altezza di raggiungere addirittura la Serie C, ma l'uscita di scena di Borrelli portò a un ridimensionamento degli obiettivi. La generosa presidenza Pessetti riuscì a garantire alla squadra altri quattro anni di Serie D, prima della retrocessione in Promozione.

Il ritorno nel campionato Interregionale; il successivo declino del calcio porticese Dopo dieci anni di anonimato, la costruzione del nuovo stadio San Ciro mostrava chiaramente le ambizioni di una città che aspirava al ritorno tra i semiprofessionisti. A cavallo tra gli anni 80 e la prima metà dei 90 il Portici collezionò 7 campionati in Interregionale, prima della retrocessione del 1995. Negli anni successivi la squadra si confermò nei quartieri alti del campionato di Eccellenza, sfiorando il ritorno in Serie D nel 1995-1996, nel 1999-2000 e nel 2002-2003, quando approdò agli spareggi per la promozione venendo però sconfitta dalla Polisportiva Mons Taurus. Di lì in poi iniziò un periodo di declino, che culminò nella retrocessione della stagione 2004-2005 e nella stentata salvezza in Promozione nel campionato 2005-2006.

Nell'estate 2010, la presidenza cedeva il titolo sportivo e rinunciava all'iscrizione al campionato di Promozione, ponendo fine alla storia ultracentenaria della società.

La rinascita Fondata nel 2009, la Virtus Portici si era resa protagonista di tre promozioni consecutive – dalla Terza Categoria alla Promozione – e della conquista della Coppa Campania di Seconda Categoria; giunta in Promozione, nell'agosto del 2012, la Virtus Portici, a sancire la continuità con la tradizione sportiva precedente, assume la denominazione di Vis Portici 1906. Nel primo campionato dalla rinascita, il Portici chiude il Girone B di Promozione al secondo posto dopo esser stato in testa per la maggior parte del torneo. Nei play-off prima batte 3-1 in casa la Pro Pagani per poi imporsi in soli sette uomini (contro dieci) in trasferta sul campo del Valdiano, conquistando la vittoria finale e il conseguente ritorno in Eccellenza.

Nel 2014, dopo un decimo posto nel Girone A di Eccellenza Campania, riprende la denominazione di A.S.D. Portici 1906. Nella stagione 2015-2016 chiude la stagione di Eccellenza Campania Girone A al quarto posto e accede ai play-off, dove viene eliminata al primo turno contro il San Giorgio.

Il ritorno in Serie D

Nella stagione 2016-2017 il Portici partecipa al campionato di Eccellenza Campania a detta di tutti uno tra i più belli e difficili degli ultimi vent'anni. Il Portici crea una squadra da vertice in cui spiccano i vari Dino Fava, Tommaso Manzo, Mario Follera, Giulio Panico e Giovanni Ruscio, giocatori di esperienza che hanno vinto innumerevoli campionati regionali. Al termine del girone di andata il Portici si trova al secondo posto a solo un punto di distacco dalla capolista Afragolese. La lotta per la vittoria del campionato prosegue per l'intera stagione: a giocarsela sono l'Afragolese, il Portici e il Savoia, divisi da pochi punti fino alla fine del campionato.

Intanto il Portici sul fronte Coppa Italia riesce ad arrivare in finale dopo aver battuto molte squadre insidiose tra cui Procida, Afragolese e Savoia. Nella finale giocata allo stadio Squitieri di Sarno si trovano di fronte le due corazzate dei gironi di Eccellenza, ovvero Portici ed Ebolitana; a spuntarla dopo una partita emozionante finita sul 3-2 proprio sullo scadere è il Portici che porta a casa per la prima volta la Coppa Italia Dilettanti Campania.

Alla 23ª giornata arriva lo scontro al vertice tra Afragolese e Portici, il Portici si presenta con un ritardo di 2 punti dalla capolista Afragolese. Una partita al cardiopalma giocata sotto una pioggia torrenziale allo stadio Papa di Cardito, dove l'Afragolese nel primo tempo passa in vantaggio 2-0 su due calci di rigore. Nella ripresa avviene l'impossibile: prima il Portici accorcia le distanze sul 2-1 e dopo pochi minuti l'Afragolese pensa di chiudere la partita sul 3-1, ma proprio allora si scatena l'orgoglio degli azzurri che in meno di 20 minuti riescono a ribaltare il risultato finale sul 3-4 con un gol all'88 minuto di un eterno Dino Fava. Alla 27ª giornata, allo stadio San Ciro, riaperto per l'occasione, arriva il che dista solo due lunghezze dal Portici capolista; questa gara vede l'affluenza di oltre 1700 porticesi sugli spalti. Portici-Savoia è una gara molto combattuta resa difficile anche dal terreno di gioco non in perfette condizioni, tuttavia nel secondo tempo il Portici riesce a imporsi grazie a un rigore trasformato da Tommaso Manzo.

All'ultima giornata del campionato il Portici festeggia il ritorno in serie D, dopo 22 anni, imponendosi in trasferta contro il Neapolis, allo stadio Piccolo di Cercola, con il risultato di 0-5.

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