La Scuola truppe corazzate dell'Esercito Italiano era un ente delle forze armate italiane, che provvedeva all'addestramento di tutto il personale destinato ad operare su mezzi corazzati e blindati.
Breve cronistoria Nasce nel 1951 come Scuola delle Truppe Corazzate (per fusione della Scuola di Cavalleria blindata e della Scuola di Carrismo). Nel 1964 assume la denominazione di Scuola delle Truppe Meccanizzate e Corazzate (STMC) (incorporando la Scuola degli allievi ufficiali di complemento delle truppe meccanizzate, a sua volta soppressa nel 1963 per trasformazione della Scuola unica degli allievi ufficiali di complemento. Nel 1991 viene soppressa e fusa con la Scuola di Fanteria, entrando a far parte della Scuola di Fanteria e di Cavalleria. Nel 1992 viene ricostituita la Scuola di Carrismo (per separazione dalla Scuola di Fanteria). Nel 1998, il Reparto assume la denominazione di Scuola di Cavalleria e Truppe Corazzate. Nel 2000 viene definitivamente soppressa e incorporata nella Scuola di Cavalleria.
Storia Dall’esigenza di affidare ad un unico Ente la preparazione del personale delle unità della Specialità Carristi e quelle di cavalleria dotate di carri armati, nel 1951 si fusero insieme la Scuola di Carrismo di Roma (istituita nel 1947) e la Scuola di Cavalleria blindata di Tor di Quinto (istituita nel 1948 per trasformazione della pre-esistente Scuola Autoblindisti, in attività a Tor di Quinto dal 1946). Si costituì così il 1º luglio 1951 la Scuola Truppe Corazzate (STC) con sede a Caserta. Il Comando dell'istituto ebbe la sua prima sede presso la caserma "Ferrari-Orsi". Attraverso varie trasformazioni ha operato fino al 1º luglio 1991. Per lunghi anni la scuola fu la più grande dell’Esercito e si articolava su numerose sedi, in Campania (Avellino, Salerno, Nocera Inferiore, Santa Maria Capua Vetere), Calabria e in Puglia (Lecce). Tra le infrastrutture della Scuola si ricordano le caserme "Amico" e la "Andolfato" di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Tra il 1º gennaio 1964 ed il 14 settembre 1975 ha incorporato anche la Scuola degli allievi ufficiali di complemento delle truppe meccanizzate di Lecce (costituita il 1º ottobre 1963 per trasformazione della Scuola unica degli allievi ufficiali di complemento). In questo breve periodo la Scuola prese il nome di Scuola truppe meccanizzate e corazzate (STMC).
La sede di Caserta era ordinata su 3 reparti corsi (AUC, corsi vari, E. Me. Cor.) e aveva alle proprie dipendenze anche un battaglione blindo-corazzato di supporto per la gestione dei mezzi corazzati.Inoltre, la Scuola aveva alle sue dipendenze anche la Scuola Allievi Comandanti di Squadra di Lecce (Scuola ACS) ed aveva due distaccamenti di Compagnia del Battaglione blindo corazzato a Persano (SA) e San Pietro a Maida (CZ); aree addestrative a Sant'Eufemia Lamezia (CZ), dove ora è situato l'aeroporto civile, Persano, un poligono di tiro permanente per bombe a mano e armi portatili a San Prisco (CE), poligoni temporanei per armi portatili a Licola (NA), Foce Patria (NA) e Foce Sele (SA), un poligono per carri armati a Foce Sele ed infine un poligono per esercitazioni fino a livello di compagnia a San Cataldo (LE).
La Scuola svolgeva anche corsi di addestramento per Carabinieri, Polizia di Stato ed Accademia militare e con un Ufficio apposito conduceva studi ed esperienze su nuovi sistemi d'armi e veicoli da combattimento per conto dell'Ispettorato di fanteria e cavalleria.
I corsi per il personale dell'arma di cavalleria a fisionomia organica di fanteria meccanizzata venivano invece svolti presso la Scuola di Fanteria e Cavalleria di Cesano (Roma).
Nel 1980 l'Istituto interviene in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto dell'Irpinia meritando una ricompensa alla propria bandiera:
Lo stemma araldico della scuola Descrizione dello stemma araldico:
partizione: in troncatura inchiavata che materializza l'intima fusione della Scuola di cavalleria blindata di Tor di Quinto con la Scuola di carrismo di Roma; nel primo campo: lo scudo araldico di porpora ricorda il colore proprio dei bersaglieri; la figura naturale del cavallo alato è già stemma della Scuola di cavalleria;
nel secondo campo: lo scudo araldico d'argento quale tavola di aspettazione in relazione alla recente costituzione dell'Istituto e della Scuola di carrismo in esso confluita; la figura ideale della salamandra tra le fiamme simboleggia la robustezza del carro armato e delle sue prestazioni; la testa della Medusa simboleggia l'artiglieria.
La caserma della Scuola intitolata al generale Federico Ferrari-Orsi
La caserma che ha ospitato la Scuola truppe corazzate di Caserta fu intitolata alla medaglia d'oro al valore militar generale Federico Ferrari-Orsi, che, con il grado di colonnello, fu anche comandante della Scuola di applicazione di cavalleria nel 1935-1936. Nell'imminenza della battaglia di El Alamein il 18 ottobre 1942 il generale Ferrari-Orsi, comandante del X Corpo d'armata, perse la vita per lo scoppio di una mina, spintosi in ricognizione nei pressi delle linee avversarie, guadagnandosi alla memoria la più alta onorificenza al valore militare (Decorazioni del generale Federico Ferrari-Orsi).
L'evoluzione della Scuola nel tempo Dall'esigenza di affidare ad un unico ente la preparazione del personale delle unità carriste e di cavalleria, entrambe destinate ad operare con mezzi tecnici similari e con criteri di impiego che non differivano sostanzialmente, si fusero insieme la Scuola di cavalleria blindata di Tor di Quinto (istituita nel 1946) e la Scuola di carrismo di Roma (istituita nel 1947) dando vita nel 1951 alla Scuola truppe corazzate (STC) con sede a Caserta.
Successivamente, nel 1964, l'Istituto assume alle proprie dipendenze la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento delle truppe meccanizzate.di Lecce (nella caserma "Nacci"), prendendo il nome di Scuola truppe meccanizzate e corazzate (STMC), che mantenne fino al 1975, quando tornò alla precedente denominazione di Scuola truppe corazzate, mantenendo alle proprie dipendenze la Scuola di Lecce, ridenominata Scuola specializzati delle truppe corazzate per la formazione militare. La Scuola truppe corazzate nel 1991 fu trasferita a Lecce e l'11 gennaio 1993 riprese l'antica, primigenia denominazione di Scuola di carrismo. L'ultimo corso che tenne alla Scuola di Caserta fu il 143º - Compagnia "Klisura" (aprile - settembre 1991).
La Scuola truppe meccanizzate e corazzate (STMC) Il 13 gennaio 1964, presso la caserma "Ferrari-Orsi" iniziò il primo corso degli AUC dei reparti meccanizzati, acquisendo il numero 34º corso. Il reparto meccanizzato era costituito da allievi lagunari e di fanteria meccanizzata e allievi bersaglieri. Il primo corso terminò il 13 giugno 1964, e successivamente, per un periodo di tre mesi (13 giugno - 13 ottobre), gli allievi operarono presso i reparti temporaneamente assegnati con il grado di sergente AUC. Solo dal 13 ottobre 1964, i sergenti AUC acquisirono il grado di sottotenente raggiungendo le definitive destinazioni, dove svolsero il loro servizio fino al congedo avvenuto il 13 aprile 1965.
I reparti in addestramento erano suddivisi in 2 Battaglioni (Btg) di 4 Compagnie ciascuno: I Btg - compagnia meccanizzata "Tobruch": era costituita da plotoni di Fanti Meccanizzati e di Lagunari. La Divisione corazzata "Ariete" partecipò ai vari combattimenti - la battaglia di Ain el-Gazala – che portarono alla conquista di Tobruk da parte dell'Asse il 20 giugno 1942; I Btg - compagnia Bersaglieri "Montelungo". Deve il suo nome in ricordo del 51º Battaglione bersaglieri allievi ufficiali di complemento assegnato al Primo Raggruppamento Motorizzato che venne istituito durante la Seconda guerra mondiale il 27 settembre 1943, per partecipare alla liberazione d'Italia al fianco degli Alleati. Il Raggruppamento partecipò a fianco delle Truppe Alleate allo sfondamento della Linea Gustav e in particolare nel settore di Caserta, il reparto fu impegnato nella conquista di Monte Lungo (Mignano Monte Lungo), subendo molte perdite ed in particolare il tributo di sangue e morti fu molto alto tra i giovani allievi ufficiali di complemento di Caserta, obiettivo che raggiunse il 16 dicembre 1943 dopo un primo tentativo andato a vuoto; I Btg - compagnia Carristi "Bir Hacheim": Il caposaldo di Bir Hacheim (Libia), difeso da forze francesi (1ere Brigade Française Libre), fu preso d'assalto tra il 2 e l'8 giugno 1942 da forze italo-tedesche di cui facevano parte anche la Divisione meccanizzata "Trieste" e la Divisione corazzata "Ariete". Dopo duri combattimenti condotti anche alla baionetta, le forze dell'Asse finalmente ne uscirono vincitrici; I Btg - squadrone cavalleria "Izbušenskij"/"Isbuschenskij": in ricordo della carica di Isbuscenskij, un episodio bellico del fronte orientale verificatosi il 24 agosto 1942 durante la Seconda guerra mondiale, che vide protagonista il Reggimento di cavalleria Italiano "Savoia Cavalleria". Viene ricordata come l'ultima carica di cavalleria condotta da reparti del Regio Esercito italiano contro reparti di truppe regolari. La carica prende il nome dalla località di Izbušenskij, situata in Russia, presso un'ansa del fiume Don e fu un'azione, coraggiosa quanto audace, che con il suo successo contribuì all'allentamento della pressione dell'offensiva russa sul fronte del Don, consentendo il riordino delle posizioni italiane in difficoltà. Lo squadrone presso la STMC per un lungo periodo di tempo è stato costituito da plotoni misti di fucilieri di cavalleria e di esploratori (dotati di M24) delle specialità di cavalleria, carristi, lagunari e bersaglieri. II Btg - compagnia meccanizzata "Mareth": nel marzo del 1943, la 1ª Armata italiana del generale Messe (di cui fa parte il 5º Rgt bersaglieri), dopo una ritirata iniziata cinque mesi prima ad El Alamein in Egitto, si trincerò infine sulla linea del Mareth, nella Tunisia meridionale, per affrontarvi il suo nemico di sempre, la poderosa 8ª Armata inglese (nella battaglia del Mareth). Nonostante lo squilibrio di forze, tutto a favore dell'8ª Armata di Montgomery, la 1ª Armata italiana riuscì a fermare per una settimana gli attacchi avversari ed evitò di essere intrappolata dalle manovre alleate, comprese quelle del II Corpo americano, assai insidiose perché attuate alle sue spalle. Era costituita da plotoni di fanti meccanizzati e di Lagunari; II Btg - compagnia Bersaglieri "Bir el Gobi": nel novembre 1941, le forze italiane con la Divisione corazzata Ariete di cui facevano parte anche reparti dell'8º Rgt bersaglieri, parteciparono ad una battaglia tra carri nei pressi di Bir el Gobi, distruggendo 84 carri armati britannici (di cui solo 20 effettivamente ritrovati sul campo), a fronte della perdita di 38 dei suoi. II Btg - compagnia carristi "Klisura", trova riferimento nella STC; II Btg - squadrone cavalleria "Bricchetto", trova riferimento nella STC.
Inni di reparto Inno carristi Inno 3ª Compagnia Bir Hakeim Son d'acciaio i cingoli possenti son d'acciaio come i nostri cuor che conoscon tutti gli ardimenti e non san cos'è il timor. Cosa importa se il nemico è forte suppliremo con la volontà il carrista sa sfidar la morte e paura mai non ha. Nella lotta ci guidano gli eroi e i risorti che veglian su di noi. Siam carristi, tempra d'eroi ferrea mole ferreo cuore. Le fiamme rosse che noi portiamo simboleggiano il valore. La vittoria sapremo conquistare e la storia di noi dovrà parlare. Siam carristi, tempra d'eroi ferrea mole ferreo cuor… Fiamme rosse color del sangue la terza compagnia è la più forte avanti sempre avanti andiam sui nostri carri della morte. Allievi capicarro siamo vincere o morire noi vogliamo e lo giuriam con grande ardor viva l'Italia tricolor, tricolor. Carristi a noi eroi della patria il vanto la gloria l'onore e la vittoria indietro nemico noi sempre travolgiamo e la vittoria a noi sempre sorriderà
L'addestramento