Biografia Era figlio di un sarto che servì la corte degli Este a Modena intorno al 1690url=https://www.artnet.com/library/05/0593/T059347.asp Francesco Monti in the Grove Dictionary of ArtPittura a Zola Predosa, pagg.184-185.

Fu dapprima allievo di Sigismondo Caula a Modena per tre anni dal 1700 c. e poi di Giovan Gioseffo Dal Sole a Bologna a partire dal 1703url= Francesco Monti in Indici d'Arte.

La prima opera attribuita in modo certo al Monti risale al 1713 (Pentecoste per la Basilica di San Prospero a Reggio Emilia). Già in questo dipinto, si notano la capacità del Monti come pittore e disegnatore e le sue doti espressive.

Nel 1715 a Bologna gli fu commissionata l'opera La Sacra Famiglia con Giovanni Battista e dopo circa sei anni fu ammesso all'Accademia Clementina di Bologna.

In questi anni Monti si affermò professionalmente: fu incaricato infatti di dipingere il soggetto Achille che trascina il corpo di Ettore dal marchese Durazzo di Genova e ricevette l'importante commissione per la realizzazione, insieme ad altri pittori, di una serie di dipinti (i Tombeaux des Princes) per decorare il palazzo di Goodwood per il Duca di Richmond. Per quest'ultimo lavoro, l'artista si occupò di realizzare le figure ed altri particolari, mentre si avvalse dell'opera del Ferrajoli per l'esecuzione dei paesaggi e di quella del Mirandolese per le prospettive. Grazie a questo incarico, ebbe modo di conoscere importanti artisti quali Sebastiano Ricci, Giovanni Battista Pittoni, Giovanni Battista Piazzetta e Antonio Balestra.

Lavorò per i conti Ranuzzi, per cui dipinse Il Ratto delle Sabine, e per la corte di Torino, per cui dipinse Il trionfo di Mardocheo conservato presso il Palazzo reale di Genova.

Nel 1738, intraprese l'attività a Brescia, dipingendo per la volta della Pace giganteschi cammei, costruiti plasticamente e quasi monocromi. Nel 1741, eseguì affreschi in Santo Spirito assieme allo Zanardi, che l'affiancò anche in altri lavori. Eseguì, nel 1746, un San Maurizio nella chiesa della Pace ed altri dipinti nella chiesa del Patrocinio di M. V. sui Ronchi e in varie altre chiese a San Zeno, Capo di Ponte, Chiari, Sale Marasino, Zone. Dipinse anche due pale d'altare, la Morte di sant'Anna e la Pietà di San Zeno, per la chiesa di San Zeno al Foro. Eseguì anche opere per decorare case signorili, come la Martinengo, l'Avogadro e la Barussi, a cui contribuì con i suoi ritratti anche la figlia Eleonora Monti. L'ultimo lavoro bresciano del Monti si trova nella chiesa di Coccaglio (1745-1754). In questi anni lavorò anche a Bergamo, come testimonia il San Vittore collocato nella curva dell'abisde del Duomo della città, accanto a opere di altri artisti di punta del Settecento veneto, come Tiepolo, Pittoni e Cignaroli.

Dal 1740 c. fu attivo anche nella zona di Cremona. In città decorò la volta e la cupola della chiesa di S. Gerolamo.

Fu autore anche di quadri di genere e tenne un'apprezzata scuola, da cui uscì Sante Cattaneo.

L'arte di Monti fu influenzata, oltre che da Dal Sole, anche da Donato Creti, Giuseppe Maria Crespi e Antonio Gionima. Sviluppò uno stile personale caratterizzato da figure eleganti, che ricordano quelle del Parmigianino, ma che forse sono più direttamente ispirate dallo stile tardo manieristico di pittori come Bartholomäus Spranger e Josef Heintz le cui opere potrebbe aver conosciuto dalle stampe di Aegidius Sadeler, Jan Müller e altri. Oltre ai tratti tipici della scuola bolognese, nella sua pittura si trovano amalgamati anche influssi di altre aree culturali, come la veneta e la lombarda.

Fu un esponente di primo piano del filone neo-manieristico della pittura emiliana del XVIII secolo.

Opere Pentecoste, Basilica di San Prospero, Reggio Emilia, 1713 La Sacra Famiglia con Giovanni Battista, 1715 Achille che trascina il corpo di Ettore, 1720 c. Cicerone, 1722, Kunsthistorisches Museum, Vienna Gesù e la samaritana al pozzo, olio su tela, 1730 circa, Breno, Museo Camuno Madonna col Bambino, San Giovannino, san Giuseppe, san Giacchino e sant'Anna, Chiesa dei Santi Francesco e Carlo, Sammartini (Crevalcore), 1730-1735 ca Diana ed Endimione, 45,3 x 57 cm, olio su tela Il Ratto delle sabine Il trionfo di Mardocheo Pietà, chiesa di San Zeno al Foro, Brescia, 1738 Morte di Sant'Anna, chiesa di San Zeno al Foro, Brescia, 1740 San Maurizio, Chiesa di Santa Maria della Pace, Brescia, 1746 Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Nepomuceno e Luigi Gonzaga datato 1750 nella chiesa di San Giovanni Evangelista di Zone

Note

Bibliografia Luigi Lanzi, Storia pittorica della Italia dal Risorgimento delle belle arti fin presso alla fine del XVIII secolo, vol. V, Milano per Giovanni Silvestri, 1823, pagg.149-150 Daniele de Sarno Prignano, Laura Muti, Pittura a Zola Predosa, dipinti dal Sei all'Ottocento, Fondazione di Ca' la Ghironda, Cantelli Rotoweb Castel Maggiore, 1998, pagg.55-56-57-184-185

Voci correlate Giovan Gioseffo Dal Sole

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