Châlus è un comune francese di abitanti situato nel dipartimento dell'Alta Vienne nella regione della Nuova Aquitania. Era capoluogo dell'omonimo cantone, soppresso nel 2015.

È nota come il luogo in cui il re di Inghilterra Riccardo Cuor di Leone fu ferito a morte nel 1199.

Geografia fisica

Localizzazione Châlus si trova al centro della regione naturale del Pays des FeuillardiersIl feuillardier è un artigiano che ricavava doghe e cerchi per le botti dai castagni giovani (vedi Le feuillardier et sa cabane sul sito dell'ufficio di turismo del Pays des Feuillardiers., costituito da un insieme di colline boscose e confinante ad est con il Pays ArédienIl Pays Arédien è una regione turistica legata ai luoghi in cui visse l'eremita Aredio di Limoges., a nord con la vallata del fiume Vienne, ad ovest con la regione naturale della Charente limousine, nel dipartimento della Charente (regione del Poitou-Charentes) e a sud con la regione naturale del Périgord vert o Périgord settentrionale, nel dipartimento della Dordogna (regione di Aquitania).

Si trova a sud-ovest della città di Limoges e a nord-est di Périgueux.

Geologia Nel comune il sottosuolo è costituito da rocce metamorfiche molto dure e resistenti all'erosione, dello zoccolo cristallino del Massiccio Centrale, e in particolare da gneiss, ampiamente utilizzato nelle costruzioni locali tradizionali. Sono presenti massicci di serpentinite, resti del fondo di un mare scomparso con l'orogenesi ercinicaGeologia sul sito del Parco naturale Périgord Limousin.. Il suolo è in generale povero e poco fertile.

Orografia

Si trova nei Monti di Châlus, parte dell'altopiano del Limosino nei Monts du Limousin e primi contrafforti occidentali del Massiccio Centrale.

I rilievi sono dolci, con un'altitudine tra i e i , con vallate e colline con castagneti, caratteristici della regione. Le attività agricole e di allevamento si svolgono a nord del fiume Tardoire nella forma del bocage limosino tradizionale, mentre a sud sono maggiormente legate alla presenza dei boschi.

Idrografia Il territorio comunale si trova su uno spartiacque tra i bacini idrografici dei fiumi Loira, Charente e Dordogna.

Le forti precipitazioni e il sottosuolo cristallino impermeabile hanno permesso la creazione di numerosi corsi d'acqua, che hanno fortemente modellato il paesaggio e sono spesso bordati da foreste, creando dei corridoi nelle vallate umide, con forte interesse paesaggistico.

Sono presenti numerose sorgenti e di stagni.

Le acque sotterranee, gestite dallo SDAGE (Schéma Directeur d'Aménagement et de Gestion des Eaux) del bacino Adour-Garonne, sono leggermente mineralizzate e acideRapport analyse-diagnostic du PLU, qualité physico-chimique des eaux souterraines de la commune de Châlus , p.11 (4 aprile 2007) sul sito della comunità di comuni dei monti di Châlus..

Corsi d'acqua

Il corso d'acqua principale del territorio comunale è la Tardoire, che appartiene al bacino della Charente, di cui costituisce l'estremità più orientale. La sua valle costituisce una "zona naturale di interesse ecologico, faunistico e floristico" (ZNIEFF) nel programma di inventario naturalistico franceseLegge 83-630 del 12 luglio 1983 o legge Bouchardeau (testo on line)., con la presenza di lontre europee, di porciglioni eurasiatici (uccello della famiglia dei Rallidi), di merli acquaioli e di albanelle reali. Passa tra i castelli di Châlus-Chabrol e di Châlus-Maulmont e in seguito è soggetta al fenomeno carsicoLa Tardoire perde progressivamente parte delle sue acque, che alimentano le risorgive del sistema carsico del karst de La Rochefoucauld (nel dipartimento della Charente), che a sua volta alimenta le sorgenti della Touvre (fiume)Touvre, affluente della Charente. Solo in caso di piene la Tardoire conserva parte della sua portata e si getta nel fiume Bonnieure, a sua volta anch'esso affluente della Charente.. Il fiume è attraversato nel territorio comunale da una dozzina di ponti, di cui il più importante, a tre archi, è detto le trois ponts ("i tre ponti").

Sono presenti anche numerosi ruscelli, tra i quali il ruisseau du Lac ("ruscello del Lago") che nasce nella località di Chareilles e si getta nella Dronne (affluente del fiume Isle, che a sua volta si getta nella Dordogna), dopo aver attraversato gli stagni di Maison Neuve (comune di Dournazac). Il ruisseau des Maisons ("ruscello delle Case") ospita una popolazione di gamberi di fiume di intesse europeo. Altri piccoli corsi d'acqua di origine artificiale percorrono il territorio, creati per drenare le vallate umide e bonificare le terre.

Specchi d'acqua Nel territorio comunale sono presenti sessanta stagniChristelle Lacôte, "Le patrimoine bâti autour de l'eau sur la commune de Châlus", in Bulletin de l'association Histoire et Archéologie du Pays de Châlus, 7, 2007, Châlus, p. 15., la cui superficie varia tra un'ara e oltre due ettari. Alcuni in passato hanno alimentato dei mulini, ma i più numerosi sono di creazione artificiale e di origine recente, legati allo sviluppo di attività ricreative.

Clima Il territorio comunale ha un clima oceanico umido, con precipitazioni abbondantiOlivier Balabanian, Haute-Vienne : force et douceur en Limousin, Paris, Banneton, 1997, (ISBN 2-86253-209-6), p. 204. e temperature mitigate dall'altitudine e dall'esposizioneClima del dipartimento dell'Alta Vienne (zona 5), sul sito Meteo-MC.fr (Meteo del Massiccio Centrale)..

Origini del nome La prima menzione di Châlus comparirebbe nella Vita brevior di san Vedasto di Arras, redatta nel VI secolo: il santo sarebbe nato in un luogo chiamato Leucus, ipoteticamente identificato con Châlus e forse derivato da Castrum Leucus, che sarebbe divenuto più tardi Castel Lucius e Castelluccio in due documenti dell'885 dell'abbazia di Saint-Pierre di Beaulieu-sur-DordogneAbbè Van Drival, "Le lieu de naissance de Saint Vaast. Dissertation historique.", in Mémoires de l'Académie des sciences, letteres et arts d'Arras, s. II, 4, 1870, pp.251-260; Chrétien César Auguste Dehaisnes, Les annales de Saint-Bertin et de Saint-Vaast, 1871, p.370, nota b.

L'erudito settecentesco Jourdain de la Fayardie attribuì la fondazione di Châlus a Lucio Munazio Planco in base alla trasformazione medievale del toponimo in Castel LuciusArmand de Siorac, Le Chroniqueur du Périgord et du Limousin: revue historique, artistique et religieuse, vol.4 Périgueux, Auguste Boucharie, 1854, p.76..

Altri eruditi successivi partirono dal toponimo del castello di Châlus Chabrol, sempre tenendo conto solamente della forma di Castel Lucius e aggiungendovi un ipotetico Capreolus per spiegare "Chabrol"Il termine latino "capreolus ("capriolo") nel dialetto limosino della lingua occitana ha dato come esito effettivamente il termine "chabrol che è all'origine del cognome Chabrol, dal quale il castello prende il nome. Un'ulteriore ipotesi riteneva invece che il toponimo "Chabrol" si riferisse direttamente al nome comune del capriolo o della capra nel dialetto locale, essendo costruito il castello di questo nome su una roccia molto ripida, sulla quale solo le capre e i caprioli riuscirebbero ad arrampicarsi., in riferimento a Lucio Capreolo, proconsole di Gallia Aquitania sotto AugustoAristide Guilbert, Histoire des villes de France, vol. 6, Paris, Furne et Cie - Perrotin - H. Fournier, 1848, p. 214.. Questa ipotesi è rinforzata da una leggenda localeÉmile Ruben, Annales manuscrites de Limoges, dites manuscrit de 1638. Société archéologique et historique du Limousin, Limoges, Ducourtieux, 1872., secondo la quale le terre di Châlus nasconderebbero un tesoro, costituito da un gruppo di nove statue in oro a grandezza naturale che rappresenterebbero la famiglia di Lucio Capreolo: sarebbe stato a causa di queste statue che Riccardo Cuor di Leone pose l'assedio al castello. I birilli presenti sullo stemma cittadino rappresentano le nove statue d'oro della leggenda.

Secondo degli studi più recenti, il toponimo di Châlus deriverebbe invece da una contrazione di Chastelus, che corrisponderebbe in lingua occitana a "Castelluciu" ("Castellu" per "castello" a cui si aggiunge il suffisso "-uciu", in modo analogo al latino volgare "Castellucium" ("Castellum" con l'aggiunta del suffisso "-ucium")Auguste Longnon, Les noms de lieux en France, Paris, Honoré Champion, 1920, p. 462; Albert Dauzat et Charles Rostaing, Dictionnaire étymologique des noms de lieu en France, Paris, Librairie Guénégaud, 1979 (ISBN 2-85023-076-6), p. 149 (sotto la voce "Carlucet")..

Il toponimo di Chabrol deriva invece dal cavaliere Berard Chabrol che per volere dei visconti di Limoges fece costruire il castello nell'XI secolo.

Storia Preistoria e antichità

Un'occupazione umana del promontorio della Châlus-Haute (la "città alta") nel Neolitico è testimoniata dalla presenza di megaliti sull'elevazione dove sorse il castello di Châlus-Chabrol.

Nel territorio comunale, nel pianoro detto Les Quatres-vents ("I quattro venti"), a cavallo dei bacini idrografici della Loira, della Charente e della Dordogna, è stato identificato un crocevia di diversi percorsi protostorici. Questi conducevano verso sud-ovest a Cassinomagus (oggi Chassenon, nel dipartimento della Charente), a nord verso la via che portava allo Jutland (paese dell'ambra) e verso Limoges e a sud verso la SpagnaPaul Patier, Histoire de Châlus, Paris, Res Universis, 1993 (éd. originale 1968) (ISBN 2-7428-0184-7)(ISSN 0993-7129), pp. 26-28..

Frammenti ceramici e tessere di mosaico, rinvenuti nel 1949 nella località di Lageyrat, testimoniano la frequentazione dei luoghi anche in epoca gallo-romana. La stazione di posta romana di Fines, sulla via tra Vesunna (oggi Périgueux) e Augustoritum (Limoges), era stata situata dagli studiosi ottocenteschi tra Firbeix e ChâlusVte de Gourgues, Dictionnaire topographique de la France : Dictionnaire topographique du département de la Dordogne : comprenant les noms de lieux anciens et modernes, Paris, Comité des travaux historiques / Impr. nationale, 1873..

Il sito di Châlus-Chabrol venne utilizzato militarmente già in epoca merovingia: armi datate a quest'epoca sono state scoperte alla base ovest del castello dal comandante Teillard, nella sua campagna di scavi del 1926Paul Patier, Le siège de Châlus Chabrol : étude des deux châteaux de Châlus, Limoges, Bontemps, 1973, p. 13..

Medioevo A partire dall'alto Medioevo i monti di Châlus divennero zona di frontiera tra i domini dei conti di Périgord e dei visconti di Limoges, e più tardi tra il ducato di Aquitania, retto dai Plantageneti, re di Inghilterra, e il regno di Francia.

Il castello di Châlus-Chabrol venne costruito nell'XI secolo per volere dei visconti di Limoges, allo scopo di controllare la via che conduceva a Périgueux, un nuovo percorso creato per l'itinerario da Bourges a Bordeaux, destinato a sostituire quello che passava per LastoursJean-François Boyer, "Hypothèses sur le contrôle des itinéraires médiévaux dans la région de Châlus et Lastours", in Bulletin de l'association Histoire et archéologie du pays de Châlus, 1. 2002, pp. 1-2., riprendendo un tracciato più anticoMarcel Villoutreix, Travaux d'archéologie limousine : recherches sur un très ancien itinéraire entre Limousin et Périgord t. 13, Limoges, Association des antiquités limousines (SAHL), 1993 (ISSN 0750-1099), pp. 81-89. La creazione presso il castello di un'abbazia dipendente dagli agostiniani di Limoges (abbazia di Saint-Augustin-les-Limoges) e il nuovo percorso tra Limoges e Périguex fecero sì che si sviluppasse un borgo presso il castello (Haut-Châlus, o "Châlus Alta"). La chiesa del borgo dipendeva dalla parrocchia di Pageas.

I monaci fondarono inoltre delle fiere, tra cui quelle di San Giorgio e di San Michele sono ancora attive. Le fiere di Châlus furono in passato note per la vendita dei cavalliJacques Savary des Bruslons, Dictionnaire universel de commerce, 1 (A-B), Paris, Estienne, 1741 (testo on line ), p. 59..