Caratteristiche tecniche Giocava come ala ambidestra, ruolo nel quale si segnalava come giocatore di grande movimentoEnore Boscolo , Il Corriere dello Sport, 3 marzo 1951, pag.3. VeloceI "nuovi" di Torino e Juventus, La Stampa, 9 agosto 1953, pag.4 e tecnicamente discreto, era un buon realizzatore, pur eccedendo nel gioco individualistico.

Carriera Club Inizia a giocare nel CodroipoGiocatori autorizzati a cambiare società - secondo elenco , Il Corriere dello Sport, 4 settembre 1946, pag.2, da cui passa all'Udinese con cui esordisce nel campionato di Serie B 1946-1947 come mezzala sinistra. Nelle due stagioni successive rimane in forza ai friulani, tuttavia, non riesce a guadagnare il posto da titolare sotto il nuovo allenatore Aldo Olivieri, a causa dell'insofferenza alla disciplina e del fatto che per ragioni di studio si poteva allenare pocoG.Garanzini, Nereo Rocco - La leggenda del Paron continua, ed.Mondadori. Nel 1949, rifiutando le offerte di e Sandonà, passa alla , inizialmente in prestitoLe liste della Serie B e C, Il Corriere dello Sport, 1º settembre 1949, pag.3, e in seguito viene riscattato per la somma di 5 milioni di lire. Debutta in Serie A e con gli alabardati il 4 dicembre 1949, nella vittoria per 3-0 sul , realizzando una doppiettaBoscolo, il gol più veloce dell'Alabarda, Il Piccolo, 16 dicembre 2008, pag.20; il primo gol, messo a segno dopo pochi secondi di gioco, rappresenta la rete più veloce della Triestina in Serie A. Rimane alla Triestina per quattro stagioni consecutive, risultando il capocannoniere della squadra nel campionato 1951-1952 con 11 reti realizzateStagione 1951-1952 Unionetriestina.it, a cui se ne aggiungono altre tre negli spareggi-salvezza contro la LuccheseCentoventi minuti d'emozione per Triestina-Lucchese: 3-3, Stampa Sera, 30 giugno 1952, pag.4Decisivo goal di Boscolo in Triestina-Lucchese: 1-0, Stampa Sera, 7 luglio 1952, pag.5. Chiude l'esperienza con i giuliani con un totale di 118 presenze e 37 reti in campionato, settimo miglior marcatore della storia del club.

Nel 1953, a causa delle difficoltà economiche della TriestinaCon il ritorno del "vecchio" Rocco la nuova Triestina spera di far bene, L'Unità, 29 agosto 1953, pag.5 viene ceduto al Torino, che batte la concorrenza dell'La Carrarese batte il Lecco ed è promossa in Serie C, Stampa Sera, 29 giugno 1953, pag.6: nella formazione granata modifica parzialmente il proprio gioco, diminuendo il numero di reti a favore di un maggior sacrificio in copertura. Disputa comunque un campionato ad alto livello, con 32 presenze e 4 reti, e a fine stagione viene acquistato dalla Roma, voluto dal presidente Renato Sacerdoti, in un affare che coinvolge Luigi Giuliano e altri quattro giocatoriGiuliano e Boscolo sono stati ceduti alla Roma, La Stampa, 11 luglio 1954, pag.4. Esordisce con la maglia romanista nel derby contro la del 17 ottobre 1954, giocando nell'inedito ruolo di centravanti per la contemporanea presenza di Alcides Ghiggia e István NyersUn goal alla Lazio e un goal alla Roma: tutto nello spazio di sessanta secondi, L'Unità, 18 ottobre 1954, pag.3I 23 giocatori in campo, L'Unità, 18 ottobre 1954, pag.4. L'esperienza nella capitale è globalmente negativa: chiuso nel suo ruolo da Ghiggia e Nyers (tanto da chiedere di essere ceduto già in settembreBoscolo ha intenzione di lasciare la Roma, L'Unità, 6 settembre 1954, pag.5), disputa 7 partite di campionato con un gol.

Nell'autunno 1955, dopo aver giocato alcune partite tra le riserve giallorosseOggi la Roma B affronta il Bologna B, L'Unità, 16 novembre 1955, pag.5, torna in provincia, ingaggiato in comproprietàBoscolo e Biagioli ingaggiati dal Padova , Il Corriere dello Sport, 14 agosto 1956, pag.3 dal Lanerossi Vicenza; anche in questo caso, tuttavia, è poco impiegato, a causa di un serio infortunio. Totalizza 11 presenze e 4 reti in campionato, tra cui una doppietta realizzata contro la Roma; a fine stagione, espressamente richiesto da Nereo Rocco, che lo aveva allenato nella Triestina, passa al Padova, che lo acquista a titolo definitivo. Con la formazione biancoscudata ritrova continuità di impiego e di rendimentoM.Sappino, Dizionario del calcio italiano, ed. Baldini&Castoldi, pag.99, rimanendovi per tre stagioni, le ultime nella massima serie, e contribuendo da ala sinistra titolare al terzo posto nel campionato 1957-1958Semplice, vero, unico la leggenda del Paròn, La Repubblica, 17 febbraio 2004, pag.58. Nel 1959 scende in Serie B, ingaggiato dal : disputa 8 partite di campionatoTaranto Calcio 1959-1960 Xoomer.virgilio.it, e nel 1960 chiude la carriera.

Nazionale Nel corso della sua militanza nella Triestina è stato convocato dapprima nella Nazionale militare, per una partita contro l'EgittoIl granata Boscolo conosce bene gli egiziani, Stampa Sera, 12 novembre 1953, pag.5, e successivamente in Nazionale B, nella quale ha debuttato il 25 novembre 1951 nella partita contro la Svizzera25 novembre: seconda giornata azzurra, Il Corriere dello Sport, 24 novembre 1951, pag.1Almanacco Illustrato del Calcio 1979, pag.453. Conta anche una presenza in Nazionale giovanile, il 26 ottobre 1952, sempre contro l'Egitto.

Palmarès Campionato italiano di Serie C: 1 Udinese: 1948-1949

Note

Collegamenti esterni