Biografia
Nacque in una famiglia nobile, la madre era la ContessaGiovanni Masutto, I maestri di musica italiani del secolo xix: notizie biografiche, p. 55 Adelaide Girault d'EgrefeuillePasquale Scialò e Francesca Seller, op. cit., p. 67 mentre il padre, Joseph Guillaume aveva ottenuto incarichi politici importantiPassatempi musicali / Guglielmo Cottrau bnnonline.it ed era stato il segretario di Guillaume-Chrétien de Lamoignon de MalesherbesPasquale Scialò, Francesca Seller ed Anthony R. DelDonna, op.cit., p. 4.
Guglielmo Cottrau raggiunse il genitore nel capoluogo campano in circostanze non ben definite dagli studiosi: secondo Masutto, vissuto in tempi più vicini a Cottrau, all'età di sei anni, mentre Cossentino asserisce un suo arrivo all'età di dodici anni, dopo l'entrata nel capoluogo partenopeo di Murat. Nella città partenopea, il padre di Guglielmo assunse inoltre il ruolo di presidente della "Filarmonica"..; effettuò quindi il suo percorso di formazione culturale a Napoli, a quel Regio Collegio di Marina frequentato dalla nobiltà locale. ed al ritorno dei Borbone, dopo che il padre perse con il cambio di regime i benefici economici portandolo a trovarsi un lavoro, acquisì la cittadinanza napoletana, imparentandosi con Domenico Cirillo sposandone la figlia GiovannaPasquale Scialò e Francesca Seller, op. cit., p. 71, eccellente pianista e cantante con cui Cottrau ebbe modo di esibirsi insieme al violinista Festa e al violoncellista Cialdelli, e passando all'ombra del Vesuvio quasi tutta la vita: imparò quindi la lingua napoletana, meglio dell'italiano, usandola anche per il lavoro.
La famiglia PrimogenitoPasquale Scialò, Storie di musiche, Guida Editore, p. 34, fratello del pittore Pierre Felix Cottrau e della cantante lirica Lina Freppa, nata Jeanne Nicoline Cottrau., fu il capostipite del ramo napoletano della famiglia, padre tra l'altro di Teodoro, Giulio, Paolo e Alfredo; attraverso Teodoro fu antenato della Medaglia d'oro al valor militare Teodoro CapocciSergio Lambiase, Adriana, cuore di luce, Capitolo Adriana "cuore di luce", Giunti Editore e attraverso Alfredo dei fratelli Mario e Carlo D'Urso..
Carriera
Prima di dedicarsi a tempo pieno alla musica, poco più che ventenne tentò la carriera politica trasferendosi per un certo periodo a Parigi con il principe di Cariati; cominciò poi gli studi con Girolamo CrescentiniGrande Enciclopedia della Musica Classica, Armando Curcio Editore, p. 284Pasquale Scialò e Francesca Seller, op. cit., p. 6. Stimato da Vincenzo Bellini, che lo elogia nel suo epistolario, e citato da Gaetano Donizetti nella sua corrispondenza, Guglielmo Cottrau lavorò in ambito musicale e letterario scrivendo a Napoli Le tour du monde dans un fauteuil e Omnibus et Omnium, diffuso nella comunità francese nel capoluogo partenopeoPasquale Scialò, Francesca Seller ed Anthony R. DelDonna, op.cit., p. 16.
In seguito ai danni economici subiti dal padre con il ritorno dei Borbone a Napoli, Guglielmo Cottrau verso il 1825 incominciò la sua collaborazione con Bernardo Girard per pubblicare la raccolta intitolata Passatempi musicali, tramite la quale riuscì a mettere assieme molte canzoni, alcune di anonimi ma riarrangiate da lui stesso, qualcun'altra composta da lui e altre attribuibili a vari autori contemporaneiLorenzo Bianconi e Giorgio Pestelli (a cura di), Opera in Theory and Practice, Image and Myth, The University of Chicago Press, 2003, p. 310; di Girard ne divenne successivamente socioGianfranco Plenizio, "I Passatempi musicali da Guglielmo Cottrau a Francesco Florimo", in La canzone napoletana. Tra memoria e innovazione, a cura di Anita Pesce e Marialuisa Stazio, p. 25, diventando dapprima direttore della Casa editrice musicale Girard Bernard, comproprietario e infine proprietario alla morte di Girard. Diede inoltre alle stampe le raccolte antologiche Napolitane, nel 1824 e nel 1840 Eco del Vesuvio.
Il suo grande merito fu quello di aver contribuito alla conoscenza e alla diffusione della musica napoletana ben oltre le frontiere italiane.
Dopo la sua morte, apparve non semplice l'attribuzione sicura delle sue composizioni, e tra gli storici della musica il De Mura gli concesse la scrittura della musica di Fenesta ca lucive e di Fenesta vascia, la prima di origine siciliana e in qualche modo ispirata alla vicenda della baronessa di Carini, la seconda invece sarebbe stata musicata su un testo antico del Cinquecento. Tra i suoi successi ci furono anche Serenata di Pulcinella, La monacella e L'amante scurnuso; altre canzoni di cui fu autore sono La fattura, La scarpetta, Graziella, L'aria de lo mare, Lo milo mozzecato, La ricciolella, La Carolina e La festa di Piedigrotta, lanciata nel 1825 .
Tra i collaboratori più stretti di Cottrau vi fu Gaetano Donizetti, di cui fu editoreRaffaele Cossentino, La Canzone napoletana dalle origini ai nostri giorni: Storia e protagonisti, Rogiosi Editore e amico intimo William Ashbrook, op. cit., p. 90, secondo gli storici ispiratore dell'aria di Santa Lucia (secondo gli storici sarebbe ispirata ad un'aria del Lucrezia BorgiaLello Scarano, La canzone napoletana, Raffaele Scarano Editore, p. 36), composta dal figlio di Guglielmo, Teodoro. A Donizetti suggerì il vaudeville chiamato Le sonnette du noit, che ispirò Il campanello William Ashbrook, op. cit., p. 99.
Note
Bibliografia Pasquale Scialò e Francesca Seller, Passatempi musicali: Guillaume Cottrau e la canzone napoletana di primo '800, Guida Editori Pasquale Scialò, Francesca Seller ed Anthony R. DelDonna, The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau, Lexington Books William Ashbrook, Donizetti, EDT edizioni
Altri progetti
Collegamenti esterni
Ettore De Mura, Enciclopedia della canzone napoletana, Napoli, Il Torchio, 1969