La Valiant Entertainment (comunemente nota come Valiant Comics) è una casa editrice di fumetti statunitense fondata su iniziativa di Jim Shooter nel 1989. Inizialmente prende il nome Voyager Communications e si propone di vendere fumetti prodotti su licenza. Successivamente arriva a creare personaggi di genere supereroistico che vanno a formare un universo fumettistico denominato Valiant Universe.

La Valiant Entertainment è un gruppo editoriale che può contare su una libreria di oltre 1 500 personaggi e che ha venduto oltre 80 milioni di fumetti dal 1990. Il suo scopo non è solo quello di pubblicare fumetti su queste proprietà, ma di svilupparne il merchandising, produrne film cinematografici, videogiochi e quant'altro possa offrire l'industria dell'intrattenimento.

Storia

Contesto e fondazione

Nel 1987 Jim Shooter il redattore-capo della Marvel Comics viene licenziato dopo aver diretto la casa editrice dal 1978Peter Sanderson in A brief history of Marvel Comics, in AA.VV., Marvel Comics Checklist & Price Guide - 1961 to Present, Krause Publications, Inc., Iola(WI), 1993, pp.11-27. In questo periodo di tempo ha ottenuto ottimi risultati sia a livello creativo che commerciale ed è riuscito a dare un'impostazione di lavoro ai suoi collaboratori (editors e assistenti) che ha permesso all'universo Marvel di avere una coerenza narrativa senza precedenti. Questo ha tra l'altro spinto la rivale DC Comics a rivedere la continuity del suo universo fumettistico e a cercare di riorganizzare l'intero parco testate. Questa risposta sfocia nella miniserie Crisi sulle Terre infinite del 1985 e l'annullamento del primo Multiverso DC. Questo però non basta a battere la Marvel nelle vendite e tra i successi di Shooter vi sono il rilancio di personaggi storici, ma in declino, quali Daredevil (affidato a Frank Miller), Thor (con il celebre ciclo di Walter Simonson) e l'incredibile sviluppo delle serie mutanti degli X-Men, operazione già avviata prima del suo arrivo, ma ora pienamente sfruttatta a livello commerciale e creativo. Tra l'altro Jim punta su personaggi come Wolverine e Punisher, anticipando l'ondata di anti-eroi che arriverà negli anni novanta. Hanno meno successo iniziative come il New Universe ma allo stesso tempo Guerre segrete (prima e seconda miniserie), da lui stesso scritte sono uno dei più grandi successi Marvel. Ha anche il merito di lanciare l'etichetta Epic Comics, che pubblica fumetti per un pubblico più adulto e creator-owned (ciò i cui diritti rimangono agli autori), anticipando di diversi anni la Vertigo della DC. Nonostante questo i suoi dissapori con la proprietà (pare dovuti al suo carattere decisionista) e alcuni scontri con certi autori su cui lui stesso aveva puntato (Miller e John Byrne su tutti), portano al suo allontanamento dalla Marvel. Jim però vorrebbe mantenere il suo posto e se possibile aumentare i suoi poteri decisionali. Per questo nel 1988 l'ex editor-in-chief della Marvel e un gruppo di altri investitori cercarono di acquistare la Marvel Comics con un'offerta di 81 milioni di dollari, ma questa fu seconda a quella dell'imprenditore Ronald Perelman. Nonostante la sconfitta, Jim si rende conto delle sue capacità di convincere potenziali investitori ad entrare nel mercato del fumetto. Tra questi vi è Steven J. Massarsky, ex manager dell'Allman Brothers Band, che lo aiuta a recuperare fondi per creare una nuova casa editrice. Gran parte del finanziamento arriva dalla Triumph Capital, un fondo di venture capital, che inserisce come responsabile finanziario Winston Folkes. Nasce così nel 1989 la Voyager Communications Inc. e la sezione dedicata alla pubblicazione di fumetti, la Valiant Comics. Inoltre Jim ingaggia Bob Layton, suo ex collaboratore alla Marvel, responsabile insieme allo scrittore David Micheline del rinnovamento di Iron Man. Inizialmente si discute su quali personaggi storici poter acquisire per poter lanciare la Valiant. Jim crede che per farsi notare sul mercato bisogna puntare su brand già conosciuti e dopo aver scartato l'ipotesi dell'acquisizione dei personaggi Harvey Comics, la scelta definitiva ricade sui supereroi della Golden Key, il cui successo risaliva alla Silver Age, ma la cui serie Magnus, Robot Fighter era una delle preferite dallo stesso Shooter. Avevano vissuto anche una certa celebrità personaggi quali Solar the Man of Atom e Turok.

Non sarà però con questi supereroi che parte l'avventura della Valiant Comics perché a livello dirigenziale viene deciso di sfruttare la crescente popolarità dei videogiochi della Nintendo. La rivista ufficiale della casa giapponese, dal nome Nintendo Power vende milioni di copie al mese e viene quindi deciso di acquisire a carissimo prezzo i diritti per pubblicare fumetti su Supermario, Legend of Zelda, Metroid. A questo si aggiunge l'esborso per i diritti della federazione di wrestling WWF (all'epoca seguitissima a livello televisivo). Il fumetto di esordio è Supermario Brothers Special Edition n. 1 nel 1990 a cui fa seguito una serie regolare nel 1991 (Adventures of Supermario) e altre due miniserie. L'iniziativa è però un disastro commerciale, i fumetti non vendono e ci si rende conto che gli appassionati di videogiochi non apprezzano le trasposizioni cartacee dei loro eroi, e probabilmente i lettori di fumetti e i giocatori di videogames non coincidono, o almeno è così agli inizi degli anni novanta.

Sviluppo e successo dell'universo Valiant (1991-1993)