Peterson fu scelto dai Minnesota Vikings come settimo assoluto nel Draft NFL 2007, giocandovi per dieci stagioni fino al 2016.

Peterson al college giocò a football all'Università dell'Oklahoma dove stabilì il record NCAA per un freshman correndo 1.925 yard nella stagione 2004. Nominato unanimemente All-American, fu il primo freshman ad arrivare in finale nelle votazioni dell'Heisman Trophy, giungendo secondo dietro il quarterback di USC Matt Leinart. Terminò la sua carriera universitaria al terzo nella classifica di tutti i tempi dei Sooners per yard corse.

Dopo la prima stagione in cui stabilì il record NFL per il maggior numero di yard corse in una partita (296), Peterson fu nominato miglior rookie offensivo dell'anno. Fu anche premiato come miglior giocatore del Pro Bowl, diventando il quinto giocatore della storia a correre oltre 3.000 yard nelle sue prime due stagioni. Nel 2010 Adrian divenne il quinto giocatore più veloce della storia a correre 5.000 yard, alla sua cinquantunesima partita. Nel 2012 Peterson divenne il sesto giocatore più veloce a raggiungere le 8.000 yard e terminò la stagione con 2.097 yard corse, a sole 9 dal record di tutti i tempi in una stagione di Eric Dickerson. Le 2.314 yard totali guadagnate dalla linea di scrimmage da Peterson quell'anno furono l'ottavo risultato di tutti i tempi alla pari con Marcus Allen. Per tali prestazioni, in quella stagione fu premiato come MVP della NFL.

Carriera universitaria

Vagliate le offerte di sette università, Peterson decise di optare per gli Oklahoma Sooners, in cui si inserì già nell'anno da matricola correndo 1.925 yard ed arrivando in finale nella graduatoria dell'ambito Heisman Trophy, premio riservato al miglior giocatore universitario dell'anno.

Sempre nella stagione 2004, Peterson si aggiudicò il premio come miglior running back della nazione vincendo il Jim Brown Trophy e guidando Oklahoma con 15 touchdown ad una stagione imbattuta, culminata nella sconfitta nel BCS National Championship ad opera degli USC Trojans.

Nel 2005 un infortunio alla caviglia lo limitò per tutta la stagione, terminando tuttavia con 1.120 yard e 14 touchdown, in cui mise a segno la marcatura più lunga della sua carriera universitaria, 84 yard, realizzata contro i "cugini" di Oklahoma State.

Nel 2006 ancora un infortunio, questa volta alla clavicola, lo tenne fermo per buona parte della stagione, impedendogli di gareggiare per la conquista dei trofei più importanti e di prepararsi in vista del futuro Draft NFL. Peterson si infortunò proprio nel corso della prima partita a cui suo padre Nelson, appena uscito di prigione, assistette con la maglia dei Sooners. Tale frattura non gli impedì comunque di presenziare al Fiesta Bowl, che Oklahoma perse contro Boise State, nonostante le 77 yard corse e il touchdown realizzato da Adrian, in quella che fu la sua ultima partita universitaria.

In tre stagioni Peterson totalizzò 4.045 yard, 1.012 delle quali nell'ultimo anno, giungendo ad appena 73 yard dal record di Billy Sims, che ad Oklahoma ne aveva accumulate 4.118 tra il 1975 e il 1979.

Riconoscimenti vinti Hall Trophy (2004) First-team AP All-Freshman (2004) Unanimous first-team All-American (2004) Jim Brown Trophy (2004) Sports Illustrated - Formazione ideale della NCAA degli anni 2000 (2009).

Carriera professionistica Pre-Draft Il 15 gennaio 2007, Peterson dichiarò che avrebbe saltato l'ultimo anno di college per rendersi eleggibile nel Draft NFL 2007. La sua rara combinazione di elusività e potenza attirò paragoni con le leggende del passato, tra cui Eric Dickerson, Walter Payton, Gale Sayers, O.J. Simpson, Franco Harris e Jim Brown. Fu tuttavia notata dai media e dalle sue potenziali destinazioni nella NFL la propensione agli infortuni nei suoi anni college. Egli era partito come titolare in 22 gare su 31 con i Sooners, slogandosi una spalla nel primo (anche se non perse alcuna partita), soffrendo un serio infortunio alla caviglia nel suo secondo anno e rompendosi una vertebra nell'ultimo anno ad Oklahoma. Il famoso analista di Mel Kiper Jr. di ESPN disse di Peterson "Si può discutere se [Peterson] sia il miglior giocatore del draft, ma non che sia tra i migliori tre".

Minnesota Vikings Al Draft, Peterson fu selezionato come 7a scelta assoluta dai Minnesota Vikings. Nella conferenza stampa del draft affermò che la sua vertebra era guarita al 90% e che non gli avrebbe impedito di affrontare la preparazione. Il 29 luglio 2007 firmò un contratto di sei anni per 40,5 milioni di dollari totali, di cui 17 milioni garantiti e scegliendo la maglia numero 28.

2007

Peterson debuttò nella NFL il 9 settembre 2007 contro gli Atlanta Falcons, correndo per 9 volte, totalizzando 103 yards a fine partita e realizzando il primo touchdown della carriera su una ricezione da 60 yard. Questa prestazione e le due successive, lo portarono a collezionare 431 yards in tre partite. Sempre ad ottobre stabilìl record di franchigia correndo per 224 yards e 3 touchdown contro i Chicago Bears e di quello NFL per il maggior numero di yard totali guadagnate dalla linea di scrimmage con 361.

Tre settimane dopo Adrian fece ancora meglio, abbattendo il record nelle yard corse in una sola partita, precedentemente detenuto da Jamal Lewis, correndo per 296 yards con 3 touchdown contro i San Diego Chargers, in una partita entrata nella storia della NFL.

L'11 novembre, una settimana esatta dopo il match storico contro i Chargers, si infortunò ai legamenti collaterali del ginocchio contro i Green Bay Packers e tornò in campo solo un mese più tardi, quando corse per 116 yards e 2 touchdown contro i Detroit Lions. Sempre in dicembre, il 17, giocò il primo Monday Night Football della sua carriera totalizzando 95 yard e 2 touchdown.

Peterson concluse la sua prima stagione con 1.341 yard corse, alle spalle del solo LaDainian Tomlinson e 12 touchdown, oltre a 268 yard e 1 touchdown su ricezione che gli valsero la prima convocazione al Pro Bowl del quale, correndo per 129 yard e 2 touchdown (dal 1995 nessuno aveva più corso per oltre 100 yard in un'edizione del Pro Bowl), fu eletto MVP e fu l'unico rookie a riuscire nell'impresa assieme a Marshall Faulk.

2008

Nel 2008 le aspettative intorno a lui crebbero dopo la grande stagione da rookie. Nonostante fosse sottoposto a maggiori attenzioni da parte delle difese avversarie riuscì a migliorare le sue statistiche, nonostante qualche battuta a vuoto inattesa nel rush finale della stagione. Già alla seconda partita contro gli Indianapolis Colts offrì una prestazione importante correndo per 160 yard e ricevendone 20, ma la migliore dell'anno la disputò alla decima giornata, contro gli stessi Green Bay Packers con cui dodici mesi prima aveva subito il primo infortunio da professionista: di fronte ai rivali di division corse 30 volte per 192 yard totali, continuando la scalata verso la vetta della classifica dei running back, dominata quell'anno da Clinton Portis dei Washington Redskins.

La rincorsa subì una brusca frenata verso la fine della stagione regolare, quando stanchezza e difensori avversari che gli concedevano sempre meno spazio, fecero calare leggermente le sue statistiche.

2009

Prima della stagione 2009, gli analisti di NFL Network ed ESPN nominarono unanimemente Peterson il miglior running back presente nella NFL. Ad ogni modo, l'arrivo di Brett Favre, uno dei migliori quarterbacks della storia della lega, tornato attivo dopo un primo ritiro, portò con sé sia aspettative che speculazioni su quello che sarebbe stato il nuovo ruolo di Peterson nell'attacco. Il capo-allenatore Brad Childress affermò di voler continuare ad appoggiarsi su Peterson, assegnandogli un alto numero di possessi. Favre lavorò bene con l'attacco nella prima metà della stagione, ristabilendo l'abilità di Peterson nell'attacco sui passaggi. Peterson accumulò 917 yard corse nelle prime nove gare, mentre i Vikings avevano un record di 8–1.

Peterson aprì la stagione correndo 180 yard su 25 possessi e segnò 3 touchdown contro i Cleveland Browns, stabilendo il nuovo record dei Vikings per yard corse in una giornata di apertura. Superò ancora le cento yard nella settimana 6 contro i Baltimore Ravens, con 143 yardsu 22 tentativi. Contro i Lions ne corse altre 133, venendo nominato running back della settimana.

Nei playoff, Minnesota vinse contro i Dallas Cowboys 34–3 ma perse contro i New Orleans Saints in un finale al cardiopalma ai tempi supplementari per 31–28. Peterson in quella gara corse 122 yard e segnò 3 touchdown. Peterson terminò la stagione al quinto posto nelle yard corse e perse il premio di Running Back dell'anno Fed-Ex Ground in favore di Chris Johnson che quell'anno superò le 2.000 yard corse in stagiome. Il 29 dicembre, Peterson fu selezionato per il Pro Bowl come running back titolare della NFC.

2010

Peterson aprì la stagione 2010 con delle solide prestazione, correndo 392 yard e 3 touchdown nel corso delle prime tre settimane. Nella settimana 6 superò le 5.000 yard corse in carriera, contro i Dallas Cowboys. Alla settimana 7, Peterson era al secondo posto nella lega con 684 yard, a una media di 114 yard a partita, ma i Vikings erano scesi a un deludente record di 2–4. Alla settimana 16, Peterson era a 1.267 yard e 12 touchdown, coi Vikings che erano saliti a 6–9. Peterson, che aveva avuto diversi fumble nella stagione precedente, operò un drastico cambiamento nella stagione 2010, con un solo fumble in tutta la stagione regolare. I Vikings alla fine mancarono i playoff, ma Peterson rappresentò la sua squadra nel Pro Bowl. In quella partita, Peterson contribuì con 80 yard corse e un touchdown alla vittoria per 55-41 della NFC. A fine stagione, Adrian Peterson fu il primo running back in classifica e il terzo giocatore in assoluto dietro Tom Brady e Peyton Manning nella classifica dei cento migliori della stagione di NFL Network, una graduatoria stilata sulla base dei voti dei giocatori della lega.

2011

Il 10 settembre 2011 i Vikings fecero firmare a Peterson un nuovo contratto di sette anni del valore di 96 milioni di dollari, rendendolo il più pagato running back nella storia della NFL. Peterson raggiunse le 6.000 yard corse il 18 settembre 2011 nella sconfitta contro i Tampa Bay Buccaneers. Il 9 ottobre, Peterson segnò tre touchdown nel primo quarto della gara contro gli Arizona Cardinals, stabilendo un nuovo record di franchigia. Per questa prestazione fu nominato miglior giocatore offensivo della NFC della settimana. Nella settimana 10 contro gli Oakland Raiders, Adrian subì un infortunio alla caviglia nel corso del primo quarto, venendo costretto a saltare la gara successiva contro gli Atlanta Falcons.

Il 24 dicembre 2011, Peterson si infortunò gravemente nella vittoria 33-26 sui Washington Redskins dopo un placcaggio subito dalla safety avversaria DeJon Gomes. Il 26 dicembre fu inserito in lista infortunati a causa della rottura del legamento crociato anteriore e del legamento mediale collaterale.

Anche per la prima volta non raggiunse le mille yard corse, avendo disputato solo 12 partite, a fine stagione Peterson venne classificato all'8º posto nella NFL Top 100, il più alto running back in classifica per il secondo anno consecutivo.

2012: MVP della NFL

Dopo essere stato in dubbio fino all'ultimo momento per i postumi dell'infortunio subito nove mesi prima, Peterson tornò in campo il 9 settembre nella gara di debutto stagionale vinta ai supplementari contro i Jacksonville Jaguars. La sua prova si concluse correndo 87 yard e segnando 2 touchdown. In quella partita, solamente alla sesta stagione da professionista, Adrian divenne il nuovo primatista di tutti i tempi della franchigia per yard corse in carriera.

Nel settimo turno Minnesota ottenne la vittoria con Peterson che trascinò i Vikings correndo 153 yard e segnando un touchdown. Per questa prestazione fu nominato per la sesta volta in carriera giocatore offensivo della NFC della settimana.