Il Gulag (pronuncia: ; ,"Direzione principale dei campi di lavoro correttivi". Spesso scritto GULag) è stato il ramo della polizia politica dell'URSS che istituì il sistema penale dei campi di lavoro forzato, sostituendo il precedente sistema carcerario zarista. Benché questi campi fossero stati pensati per la generalità dei criminali, il sistema è noto soprattutto come mezzo di repressione degli oppositori politici dell'Unione Sovietica. Essi costituirono una parte della repressione generale del dissenso in URSS, assieme al terrore rosso, alle Grandi purghe e alla dekulakizzazione.
Complessivamente circa 18 milioni di persone, non solo sovietici, sono passati dai campi. Il numero massimo di prigionieri fu raggiunto nel 1950 con circa 2,5 milioni di reclusi. Il tasso di mortalità nel Gulag prima della seconda guerra mondiale oscillava tra il 2,1% e il 5,4%, picco massimo registrato nel 1933. Durante la seconda guerra mondiale, nel contesto delle scarse condizioni di vita dei prigionieri, si raggiunse un tasso del 24,9%. Nei primi anni '50 il tasso calò intorno allo 0,9% fino a raggiungere lo 0,4% nel 1956..
Fino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica non vi erano dati certi sui decessi dei reclusi e diversi media occidentali ipotizzarono diversi milioni di morti.Secondo i documenti degli archivi sovietici, dove erano stati catalogati gli internati e i decessi, fra il 1930 ed il 1956 si sarebbe registrato un totale di 1.606.748 morti, dei quali 932.268 (il 58% del totale) nel periodo 1941-1945, su circa 18 milioni di persone che, secondo gli storici più accreditati, sono passate nei campi del gulag..
Storia Origini Un sistema di campi di lavoro esisteva in Russia già dal '600, col nome di Katorga, dove si recludevano criminali comuni e oppositori politici anti-zaristi (anche Dostoevskij e lo stesso Stalin furono internati in dei Katorga, rispettivamente tra il 1850-1854 e tra il 1913-1917). Durante la rivoluzione bolscevica Lenin ordinò la liberazione dai Katorga dei prigionieri anti-zaristi. I bolscevichi, nei primi anni '20, durante la guerra civile russa, aprirono il Lager Soloveckij, dove detenevano i prigionieri di guerra.
I campi
Nel 1930 gli ex Katorga, sotto Stalin, vennero ribattezzati in "Gulag" e vennero ristrutturate le attrezzature di detenzione; ciò comportò un sensibile miglioramento delle condizioni dei detenuti, testimoniato dal drastico abbassamento del tasso di mortalità (da una media del 13,9% nel periodo zarista a una del 4,4% nel periodo sovietico).
Vi erano due tipologie principali di campi del Gulag: i campi speciali VČK (Večeka; ) e i campi di lavoro forzato (). Questi venivano eretti per varie categorie di persone considerate pericolose per lo Stato: criminali comuni, funzionari accusati di sabotaggio e malversazione, nemici politici e dissidenti, nonché ex nobili, borghesi e grandi proprietari terrieri, in generale "elementi che non contribuivano alla dittatura del proletariato". In particolare, già dal 1929 le distinzioni giuridiche tra criminali e prigionieri politici vennero eliminate e il controllo dell'intero sistema penale sovietico andò nelle mani dell'OGPU..
Il bisogno di risorse naturali in rapido incremento e le esigenze di un programma accelerato di industrializzazione alimentarono la domanda di lavoro a basso costo. Si diffusero denunce, arresti a quota, esecuzioni sommarie e attività di polizia segreta. Le opportunità più ampie per una facile, talora automatica, condanna dei "criminali" vennero fornite dall'articolo 58 del codice penale della Repubblica Federale Socialista Sovietica di Russia.
La seconda guerra mondiale Durante la seconda guerra mondiale la popolazione dei campi di concentramento diminuì significativamente a causa della "liberazione di massa" di centinaia di migliaia di prigionieri, arruolati di forza in reparti di disciplina e inviati direttamente al fronte. Durante il conflitto, inoltre, migliaia di polacchi ed abitanti delle altre terre invase ed annesse dall'Unione Sovietica sulla base del patto Molotov-Ribbentrop con la Germania nazista vennero arrestati ed inviati nel Gulag. La maggior parte degli ufficiali polacchi catturati venne o uccisa (vedi massacro di Katyn') o inviata nel Gulag. Dei 10-12.000 polacchi deportati a Kolyma, soprattutto prigionieri di guerra, solo 583 uomini sopravvissero. Dopo la guerra, il numero di internati nei campi di prigionia e nelle colonie crebbe di nuovo rapidamente e raggiunse circa due milioni e mezzo di persone all'inizio degli anni cinquanta. Nel dopoguerra si contavano nel Gulag disertori, criminali, prigionieri di guerra, traditori accusati, a torto o a ragione, di "cooperazione col nemico". Vi fu spedito anche un ampio numero di civili dei territori sovietici caduti sotto l'occupazione straniera, come pure dai territori annessi all'Unione Sovietica dopo la guerra. Nel secondo dopoguerra una significativa parte dei reclusi fu costituita da tedeschi, polacchi, finlandesi, careliani, romeni, estoni, lettoni, lituani e altri prigionieri di guerra appartenenti a paesi occupati dall'Armata Rossa.
Le "purghe" staliniane Con le grandi purghe dello stalinismo, tra il 1937 e il 1953 i reclusi crebbero in modo esponenziale. Oltre a politici, militari, scienziati, esponenti della cultura e antifascisti italiani rifugiati in URSS, perfino le mogli di altissimi esponenti del regime come Vjačeslav Molotov e Aleksandr Poskrëbyšev finirono nel Gulag.
Con la morte di Stalin nel 1953 si assistette ad un'accelerazione del processo di smantellamento del sistema Gulag e venne messo in atto un programma di amnistia, scarcerando coloro che dovevano trascorrere al massimo cinque anni. Pertanto furono liberati soprattutto i condannati per reati comuni. Il rilascio dei prigionieri politici iniziò nel 1954.
Due anni dopo, durante il XX Congresso del PCUS, il nuovo leader sovietico Nikita Chruščëv pronunciò il suo famoso "discorso segreto", nel quale attribuiva al defunto Stalin una lunga serie di colpe, sostenendo che:
Tra le accuse spiccano la gestione della carestia ucraina del 1933 e le grandi purghe dei primi anni '30, addossate in totalità a Stalin (omettendo le responsabilità anche e soprattutto di Ežov, di cui oggi si sa esserne stato il pianificatore e l'esecutore); spicca anche l'associazione del Gulag alla figura di Stalin, tant'è che alcune testate occidentali arrivarono a identificare Stalin come l'inventore dei campi di lavoro russiStalin e i Gulag, nascita e testimonianze, estratto dal documentario Rai Stalin, il grande stratega..
Nel suo discorso, Chruščëv rivelò che "Stalin aveva commesso gravi perversioni dei principi di partito" e innescato la "repressione più crudele", inventando il concetto di "nemico del popolo". Nel suo "discorso segreto" - che non fu pubblicato in Unione Sovietica fino al 1989 - disse che Iosif Stalin aveva "praticato la violenza brutale, non solo verso tutto ciò che gli si opponeva, ma anche verso ciò che sembrava, al suo carattere capriccioso e dispotico, contrario ai suoi concetti". Il nuovo leader del PCUS nascose però, come mostrarono dopo gli archivi del Politburo, che aveva chiesto il permesso di sparare o incarcerare circa 70.000 persone quando era capo del partito ucraino alla fine degli anni '30. La durezza delle accuse unita alla mancanza di fonti, l'omissione di fatti documentati e la debolezza della tesi di partenza sorpresero e insospettirono la popolazione sovietica (va infatti segnalato che, al 2019, secondo un sondaggio, il 70% della popolazione valuta Stalin positivamente); al contrario, le accuse di Chruščëv furono accolte come veritiere ed enfatizzate dalla stampa occidentale. Recentemente storici e studiosi stanno cercando di ricostruire le repressioni del periodo staliniano, andando a indagare anche sulle motivazioni che spinsero Chruščëv ad attaccare Stalin e come questo fu di fatto un assist alla propaganda anti-sovietica.
Soppressione e sviluppi seguenti
Ufficialmente il sistema Gulag fu soppresso dall'ordinanza numero 20 del 25 gennaio 1960 del Ministero degli affari interni sovietico, ma continuarono ad esistere colonie di lavoro forzato per prigionieri politici e criminali, oltre a una rete di ospedali psichiatrici per dissidenti denominati psichuška dove si praticava la psichiatria punitiva. I detenuti "politici" considerati pericolosi continuarono a essere tenuti in uno dei campi più famosi, "Perm-36", fino al 1987, quando fu chiuso.
Nel novembre 1991 il nuovo parlamento russo, la Duma, emanò la "Dichiarazione dei diritti e delle libertà dell'individuo" che garantì, in punto di principio, tra le altre libertà, il diritto di dissentire dal governo, rimasto formalmente in vigore almeno fino al 2022, e de jure garantito dalla Costituzione della Federazione Russa.
I gulag furono sostituiti da un sistema di carceri e "colonie penali correttive" (in russo ispravitelnaya koloniya, in sigla IK, campi di lavoro ma in forma e dimensione ridotta, a volte situati in luoghi remoti nei pressi dei vecchi gulag) senza differenza tra criminali comuni e detenuti politici, in cui vengono inviati con poche eccezioni tutti i condannati senza condizionale con pene superiori a sei mesi. I detenuti non furono più impiegati in lavori massacranti come miniere, cave, costruzione di ferrovie o taglio di legname, ma sostanzialmente nell'industria di sartoria per uniformi militari e di polizia, in lavori per la prigione, come operai in fabbrica o in lavori agricoli, e, pur permanendo condizioni di sfruttamento lavorativo e condizioni dure con una mortalità ridotta dovuta principalmente alle malattie diffuse, cominciarono a ricevere un basso salario.
Questo sistema è rimasto in vigore, tra i paesi post-sovietici, massicciamente solo in Russia e Bielorussia, e in parte in Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan, e in forma meno dura in alcune carceri di minima sicurezza dell'Ucraina.
Descrizione Terminologia
Nel corso degli anni furono coniati diversi acronimi per gli istituti di direzione. Dopo l'iniziale creazione del Gulag nel 1926, man mano le varie organizzazioni confluirono al suo interno sotto il controllo dell'NKVD. Dal 7 aprile 1930 i documenti ufficiali adottarono il termine ispravitel'no-trudovye lagerja (ITL), che sostituì l'espressione konclager (campo di concentramento), in seguito alle minacce di boicottaggio delle merci sovietiche mosse dalla Gran Bretagna e dagli USA.. GULag - Glavnoe upravlenie lagerej (Direzione generale dei lager) GUITK - Glavnoe upravlenie ispravitel'no-trudovych kolonij (Direzione generale delle colonie di rieducazione attraverso il lavoro) GUITU - Glavnye upravlenija ispravitel'no-trudovych učreždenij (Direzioni generali degli istituti di rieducazione attraverso il lavoro) UITU - Upravlenija ispravitel'no-trudovych učreždenij (Direzioni degli istituti di rieducazione attraverso il lavoro) GULŽDS - Glavnoe upravlenie lagerej železnodorožnogo stroitel'stva (Direzione generale dei lager per le costruzioni ferroviarie) GUMZ - Glavnoe upravlenie mest zaključenija (Direzione generale dei luoghi di reclusione) GUPR - Glavnoe upravlenie prinuditel'nych rabot (Direzione generale dei lavori forzati)
Taluni autori chiamano Gulag tutte le prigioni e i campi sparsi durante la storia sovietica (1917 – 1991). Inoltre, l'uso moderno del termine spesso non ha correlazione con l'URSS: per esempio in espressioni come "gulag nordcoreani" (vedi Kwalliso), "gulag cinesi" (vedi Laogai), o "il gulag privato dell'America". È degno di nota che l'acronimo originale russo, mai al plurale, descriveva non un singolo campo, ma l'amministrazione incaricata dell'intero sistema dei campi nel suo complesso.