Julia - Le avventure di una criminologa è una serie a fumetti scritta da Giancarlo Berardi ed edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 1998.

Storia editoriale

La serie venne ideata nel 1998 da Giancarlo Berardi, intrecciandosi con le vicende editoriali di quella che era, all'epoca, la sua più nota creatura cartacea: «a metà degli anni Novanta [...] Ken Parker raggiunse il suo minimo storico di vendite. A ogni uscita, Sergio Bonelli mi riferiva l'entità della perdita economica, e m'invitava a sottoporgli qualcosa di nuovo. Prendendo spunto dalla mia passione per il genere hardboiled e dalla conseguente tesi di laurea sulla "Sociologia del romanzo poliziesco", pensai a una collana noir, il cui personaggio principale fosse una donna, la vera protagonista della nostra epoca. Presentai il progetto a Sergio, il quale, dopo un'ora di discorsi a tu per tu, nel suo studio, mi disse: "Ci ho capito poco, ma mi fido di Lei. Proceda"». Nel gennaio del 1998, una volta pubblicato l'ultimo albo speciale di Ken Parker, Berardi era già al lavoro su Julia..

Con questa nuova serie, la Sergio Bonelli Editore puntava ad avere nel suo catalogo un titolo prettamente poliziesco, da affiancare a Nick Raider. In precedenza Berardi aveva proposto a Sergio Bonelli due soggetti completamente diversi: il primo, Stark, fantascientifico, e il secondo, Draco,L'aspetto studiato per il protagonista di Draco sarà utilizzato, in seguito, per caratterizzare Leo Baxter. di spionaggio, ma Bonelli li rifiutò entrambi poiché non rientravano nella sua linea editoriale. L'autore puntò allora sul noir creando un personaggio femminile che ben incarnasse gli stilemi del genere – su tutti, le trame investigative e una certa introspezione psicologica. Il nome della protagonista deriva dalla gens Iulia, per omaggiare la sua origine italiana, mentre il cognome Kendall venne scelto per sottolineare come il personaggio fosse una creazione dell'autore di Ken Parker.

Per meglio conoscere e preparare le tematiche della serie, Berardi partecipò come auditore per alcuni mesi ai corsi di criminologia dell'Istituto di Medicina Legale di Genova, e inoltre si documentò su testi di psicologia, sociologia, psichiatria, psicanalisi, medicina legale e balistica oltreché su romanzi, articoli giornalistici di cronaca, film e documentari.

La protagonista Julia Kendall è ispirata fisicamente ai tratti di Audrey Hepburn,. una delle attrici preferite dell'autore: l'avere a che fare con una protagonista femminile – una donna tutto sommato normale, in cui è facile riconoscersi e identificarsi – ha portato la serie ad avere una buona parte del suo pubblico composta da donne e ragazze. Luca Vannini, disegnatore del primo albo della serie, ha realizzato gli studi dei personaggi usati poi come riferimento dagli altri disegnatori.

La serie esordì nell'ottobre del 1998. I primi numeri ebbero subito un buon riscontro, pur se caratterizzati da un taglio drammatico che spiazzò il pubblico; in particolare lo stesso Sergio Bonelli espresse le sue perplessità a Berardi circa l'albo n. 6, Jerry è sparito, particolarmente angoscioso, sicché nei numeri successivi l'autore decise di approfondire gli elementi umoristici e gli aspetti della vita quotidiana di Julia, che in genere fanno da contrappunto alla storia principale. Altri numeri vedono invece intrecci classici del giallo deduttivo, comune alla narrativa in lingua inglese, in cui si analizzano i moventi e le azioni dei vari protagonisti per arrivare a scoprire il colpevole; secondo lo sceneggiatore Lorenzo Calza Julia «ha dovuto percorrere tutte le sfumature e le possibili formule del genere, dal police procedural, al delitto della camera chiusa, dal capire chi è l'assassino, al vederlo nella prima scena e capire come si arriva a smascherarlo».

Per oltre vent'anni gli albi di Julia, diversamente dallo standard delle altre pubblicazioni della Bonelli, hanno vantato una foliazione di 128 pagine anziché 96, questo per l'esigenza di Berardi di avere a disposizione un maggiore spazio per meglio approfondire i personaggi e gestire il ritmo della narrazione; dall'albo n. 271 le pagine si sono ridotte a 116 per poi diventare 80 dal n. 329.

Autori

Tra gli sceneggiatori di Julia, oltre all'ideatore Berardi hanno figurato nel corso degli anni anche Maurizio Mantero, Giuseppe De Nardo, Michelangelo La Neve, Gino D'Antonio e Lorenzo Calza.

Tra i disegnatori che hanno preso parte alla realizzazione della serie, oltre al succitato Mantero nel doppio ruolo, hanno figurato anche Luca Vannini, Corrado Roi, Marco Soldi, Piero Dall'Agnol, Laura Zuccheri, Luigi Siniscalchi, Giorgio Trevisan, Giancarlo Caracuzzo, Valerio Piccioni, Enio, Sergio Toppi, Federico Antinori, Gustavo Trigo, Roberto Zaghi, Claudio Piccoli, Thomas Campi, Mario Jannì, Ernestino Michelazzo, Steve Boraley, Lucio Leoni, Ivan Calcaterra, Antonio Marinetti, Ernesto García Seijas, Luigi Pittaluga, Cristiano Spadoni e Andrea Cuneo.

Tra questi ultimi, Spadoni e Soldi ha lavorato anche come copertinisti per la serie regolare di Julia assieme a Lorenzo Bovo e Francesco Bonanno; Zuccheri ha invece ricoperto tale ruolo per vari albi fuori serie.

Trama Julia Kendall è una giovane criminologa alle prese con i misteri di Garden City, un'immaginaria metropoli del New Jersey a circa un'ora da New York, attraversata dal fiume Marygold, e in cui tutte le strade hanno nomi di fiori. Quando non è impegnata con le sue lezioni all'università, i casi di cui si occupa, talvolta come consulente della procura o del dipartimento di polizia cittadino, altre volte come libera professionista, altre ancora per pura curiosità personale, la portano a vivere situazioni di estremo pericolo: questo poiché le sue capacità di psicologa la conducono spesso, prim'ancora degli inquirenti, sulle tracce di feroci serial killer – in primis Myrna Harrod, psicopatica e follemente infatuata di Julia – o di altri criminali comuni, ma non per questo privi di scrupoli.

Ad affiancarla nelle sue indagini ci sono quasi sempre il burbero tenente Alan Webb, con cui spesso si scontra a causa delle differenti posizioni politiche ed etiche, e il simpatico sergente "Big" Ben Irving, oltre all'investigatore privato e fraterno amico Leo Baxter; mentre a riempire la sua vita privata ci sono l'anziana nonna Lillian, che Julia sente come una madre dopo essere rimasta orfana sin da bambina, e la sorella minore Norma, famosa modella dalla turbolenta vita privata, oltre alla governante di casa Kendall, la singolare Emily Jones, e alla gatta Toni.

Come espediente narrativo, caratteristica della serie è l'ampio ricorso al diario di Julia, dove la protagonista annota praticamente di tutto, e attraverso cui il lettore riesce a meglio comprendere la complessa personalità della donna e la realtà che la circonda, oltre a seguire l'analisi dei crimini e lo svolgimento delle indagini; occasionalmente, in alcuni albi il racconto della storia non avviene tramite tale diario, ma viene affidato ad altri personaggi della serie.

Personaggi Personaggi principali

Julia Kendall: è una giovane donna che vive e lavora a Garden City, in una grande casa al 96 di Tulip Street, che condivide solo con la sua gatta Toni; ha da poco superato i trent'anni, ed è una criminologa, ovvero si occupa dello studio dei reati e dei loro esecutori; guida una vecchia Morgan 4/4 del 1967, che sovente la lascia a piedi. La sua professione principale è quella di insegnante alla Hollyhock University di Garden City, dov'è docente di criminologia, ma a volte viene chiamata in qualità di consulente sia per istituzioni che per privati cittadini: questo la porta spesso a collaborare con Leo Baxter, investigatore privato e soprattutto migliore amico fin dall'adolescenza, e con il Garden City Police Department, in particolare con il tenente Alan Webb e con il sergente Ben Irving, i quali la coinvolgono nelle loro indagini talvolta anche in maniera del tutto confidenziale. Julia riesce quasi sempre ad assicurare alla giustizia i criminali di turno, grazie più di tutto alla sua grande umanità e sensibilità, con le quali riesce a immedesimarsi nelle menti dei sospettati: durante le indagini Julia cerca sempre di capire i motivi che hanno spinto i malviventi a compiere i loro crimini, al fine di intuire e prevedere le loro mosse future. Julia nasce in una famiglia benestante, ma all'età di appena tre anni rimane orfana a causa di un incidente automobilistico che la segnerà per sempre: insieme alla sorella minore Norma, vengono quindi affidate alla nonna materna, Lillian Osborne. Durante l'adolescenza, nonostante una forte passione per il pianoforte, Julia decide di iscriversi alla facoltà di criminologia dove conosce il professor Raymond Cross, responsabile della cattedra e all'epoca consulente della polizia cittadina, il quale, intuendo le capacità, decide di coinvolgerla nelle sue indagini facendo così prendere confidenza a Julia con il mondo del crimine. Dopo la laurea, Julia prende il posto di Cross sia come insegnante sia nel rapporto con la polizia di Garden City. Dopo qualche anno la nonna va vivere in una casa di riposo, e considerando che Norma è sempre in giro per il mondo come modella, Julia vive da sola nella grande casa di famiglia, insieme alla sua gatta e alla governante Emily Jones. Il primo fidanzato è stato Jeffrey Noah, un sergente dell'antiterrorismo, con cui ha portato avanti un'altalenante relazione per un paio d'anni, salvo poi troncarla quando ha capito che questi non voleva fare progetti concreti per il loro futuro. Poi Julia ha conosciuto Ettore Cambiaso, commissario della polizia genovese, divorziato e padre di una figlia; nonostante la loro sia una relazione prevalentemente a distanza, il rapporto prosegue stabile. La vita di Julia è inoltre costellata di figure ricorrenti come Myrna Harrod, serial killer innamoratasi di lei, o Tim O'Leary, ladro-gentiluomo che la coinvolge saltuariamente nelle sue avventure. Alan J. Webb: è un tenente del Garden City Police Department, con il quale Julia ha un rapporto di amore/odio – in particolare per le contrastanti posizioni in campo politiche ed etico, che spesso finiscono per inficiare sulla conduzione delle indagini –; onesto e coraggioso, rude e tenero al tempo stesso, è profondamente legato alla protagonista, nonostante il suo atteggiamento spesso duro e sprezzante non gli permetta di dimostrarlo pienamente. Prima di entrare in polizia ha servito nell'esercito degli Stati Uniti come tiratore scelto e comandante di una truppa di A11. Il suo modello grafico è l'attore John Malkovich.. "Big" Ben Irving: è un sergente, di "ingombrante presenza", amico e collega del tenente Alan Webb. Conosce Julia fin da quando lei era una studentessa universitaria, ed è stato tra i primi a intuirne il grande fiuto investigativo. Sempre pronto a sdrammatizzare sul lavoro, quando torna a casa trova ad aspettarlo sua moglie Rose, di cui è profondamente innamorato.Spesso menzionata, Rose non appare mai direttamente nella serie. Il suo modello grafico è l'attore John Goodman. Leonard "Leo" Baxter: è un investigatore privato, mal sopportato dal tenente Webb per via dell'affiatamento che ha con Julia. Playboy impenitente con un debole per le donne di colore, ma pronto a mollare tutto e rimandare qualunque cosa stia facendo, pur di aiutare la fraterna amica Julia, che lui chiama affettuosamente "Babe". Esperto pilota, appassionato di arti marziali e lotta libera, non si tira mai indietro quando c'è da menare le mani. Leo non ha mai conosciuto i suoi genitori, e Julia ha avuto modo di incontrare il suo padre adottivo Moses, un simpatico contadino di colore, in diverse occasioni. Nella vita dei due uomini c'è anche una tragedia: la morte del fratellino di Leo, Robert, avvenuta quando lui aveva cinque anni per annegamento. Il modello grafico di Leo è l'attore Nick Nolte.