Per società civile, generalmente, si intende l'insieme dei cittadini che non fanno parte del contesto politico-istituzionale, ossia l'ambito della società comprendente «la famiglia, i gruppi, le associazioni, le realtà territoriali locali [...] alle quali le persone danno spontaneamente vita».

Evoluzione storica del concetto Il rapporto tra società e Stato Sul piano filosofico la distinzione tra i concetti di società e di Stato e tra le relative problematiche avviene solo in tarda età. In epoca classica viene considerato soltanto il problema del rapporto tra l'individuo e la collettività.

Nel Settecento Rousseau considera come un contratto sociale l'unione politica tra individui ib. Dizionario Enciclopedico Italiano, Vol. XI, Voce Società p. 392-393

La svolta di Hegel Con Hegel avviene la svolta ideologica della distinzione tra società e Stato, tra società civile e società politica. Il filosofo tedesco subordina il concetto di società a quello di Stato e nel processo dialettico considera la società civile momento intermedio con la conseguenza che dalla "immediatezza naturale" dell'aggregazione familiare si giunge alla "consapevolezza" dello Statoibid. Dizionario Enciclopedico Italiano, Vol. XI, Voce Società, p. 393. Per Hegel lo Stato è insomma una fase autonoma sia rispetto all'organizzazione familiare che alla società civile e agli interessi di ogni individuo. Lo Stato, per Hegel, pur con i suoi limiti e difetti, si trova a un livello superiore e assicura la libertà etica (Stato etico). La società civile è l'organizzazione finalizzata a soddisfare i bisogni dei singoli e in essa si raggiunge un equilibrio armonicoSommario di storia della filosofia, Vol. terzo, La filosofia contemporanea, Dal Pra M., La Nuova Italia, 1ª edizione 1964, 19^ rist. 1988, pp. 61-63-65 ss..

La concezione di Marx La distinzione e opposizione dialettica tra società civile e Stato nella dottrina di Marx sfocia nella concezione politica della lotta di classe. In tale ottica viene concepito uno Stato le cui esigenze coincidono con quelle della società. Il marxismo diviene scienza critica della societàEnciclopedia Europea Garzanti, Vol. X, Voce Sociologia, p. 675. Con il ribaltamento di quella che Marx chiama società borghese e l'abolizione della proprietà privata attraverso la rivoluzione comunista, avviene l'emancipazione dell'individuoibid. Sommario di storia della filosofia, Vol. terzo, La filosofia contemporanea, Dal Pra M., La Nuova Italia, 1ª ediz. 1964, 19^ rist. 1988, pp. 129-130 all'interno della classe del proletariato.

Nel positivismo La sociologia come scienza, con l'avvento della concezione positivistica di Auguste Comte, fa assumere ai problemi della vita sociale una forma indipendente. La nuova scienza sociologica, a differenza del marxismo, diviene scienza positiva e le due discipline per molti decenni hanno reagito con accuse reciproche molto pesanti: il marxismo definito dalla sociologia fanatismo politico razionalizzato e la sociologia accusata dal marxismo di ideologia borgheseib. Enciclopedia Europea Garzanti, Vol. X, Voce Sociologia, p. 675.

Progresso e civiltà Si può ritenere la società civile sinonimo di società evoluta aperta al progresso a condizione di non porre dei limiti storici e geografici al suo significato. In caso contrario si cadrebbe nell'errore di creare un sinonimo tra società civile e società contemporanea. Con la conseguenza di escludere arbitrariamente dal concetto di società civile epoche storiche che hanno segnato importanti conquiste di civiltà. Questa considerazione chiama in causa il relativismo. Lo sviluppo nel tempo del concetto di progresso ha dovuto fare i conti con le diverse concezioni del progresso umano visto di volta in volta con parametri diversi:

Nell'Età Classica la storia successiva è vista come decadenzaDizionario enciclopedico italiano, Vol. IX, Voce Progresso. Filosofia, p. 827. Nell'Era Media il progresso e l'evoluzione sono analizzati dalla prospettiva cristiana in rapporto al bene e al male e agli effetti dopo la morte. Nella Età Moderna si fa strada il concetto del progresso della storia e delle capacità umane in rapporto soprattutto alla scienza e al concetto di modernità inteso come patrimonio del sapere. Giordano Bruno costituisce un esempio illuminante, così come Tommaso Campanella, Bacone, Galileo, Cartesio. I contrasti sull'idea di progresso si sono susseguiti anche con riguardo all'aspetto teologico, filosofico ed etico. La Età Contemporanea ha dato molta più importanza all'aspetto etico come liberazione dell'uomo da credenze e superstizione. Fino al positivismo e all'empirismo e all'idealismo hegeliano sul progresso come evoluzione dialettica.

Società civile e democrazia Il concetto di società civile trascende la politica e il riconoscimento dei diritti da parte delle istituzioni. È stata sottolineata una differenza tra progresso tecnico-scientifico e progresso morale. La società civile, come la democrazia, più che aggregazione di popolo e di sudditi, è vista come aggregazione di cittadini, aggregazione di uomini.L'età dei diritti, Bobbio N., Einaudi, 2005. Non riguarda il progresso scientifico ma la consapevolezza e il riconoscimento sociale di diritti fondamentali che Kant definisce diritti innati; a cominciare da quello che Bobbio definiva diritto alla libertà.Ibid. L'età dei diritti, Bobbio N., Einaudi, 2005. Per Kant, a differenza di Hegel, società civile e politica, società civile e Stato sono un tutt'uno inscindibile come momento successivo e superiore che supera la barbarie affidandosi all'autorità e alla legge.Stato di diritto e società civile, Kant I., a cura di N. Merker, Editori Riuniti, 1982.Tra Kant e Hegel: Per una riaffermazione dell'antico concetto di società civile, Marini G., Teoria, 1990.

Da qui l'esigenza di un'educazione civile basata anche su una dimensione etica, nell'ambito di una formazione pedagogica che stimoli sia la libertà e la capacità individuale di pensare autonomamente, ma anche rivolta alla cooperazione in vista di un bene comune.

Note

Bibliografia Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 2006 Dizionario Enciclopedico Italiano. Istituto della Enciclopedia Italiana, Voll. III, XI, Voci Civile, Società Mario Dal Pra, Sommario di storia della filosofia, Vol. terzo, La filosofia contemporanea, La Nuova Italia, 1ª edizione 1964, 19^ rist., 1988 Norberto Bobbio, L'età dei diritti, Einaudi, 2005, Prima edizione, 1990 Enciclopedia Europea Garzanti, Vol. X, Voci Società, Sociologia Immanuel Kant, Stato di diritto e società civile, Merker N. (a cura di), Editori Riuniti, 1982 G. Marini, Tra Kant e Hegel: Per una riaffermazione dell'antico concetto di società civile, Teoria, 1990

Voci correlate Educazione civile Georg Wilhelm Friedrich Hegel Laicismo Karl Marx Immanuel Kant Jean-Jacques Rousseau Positivismo Religione civile Società (sociologia)

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