LAlfa Romeo Giulietta è una berlina media compatta di segmento C prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo nello stabilimento di Cassino dal 2010 al dicembre 2020.
Storia Inizialmente nota con il nome di fabbrica Alfa Romeo ZAR Progetto 940, la Giulietta era stata precedentemente denominata pubblicamente col nome di Milano. Tale nome è stato successivamente sostituito già sul finire del 2009, durante la pubblicazione delle foto ufficiali distribuite alla stampa. Tale cambio di nome venne indicato come una direttiva dell'ultimo minuto atta a evitare eventuali attriti in un momento di chiusura dello storico stabilimento Alfa Romeo di Arese e del suo Centro Stile (con conseguente inglobamento presso il Centro Stile Fiat a Torino); inoltre si è così voluto celebrare con il nome Giulietta l'auto che in pratica ha il compito di festeggiare il centenario di Alfa Romeo, riproponendo un nome storico dell'automobilismo italiano (il nome Giulietta era già stato utilizzato in passato dalla casa per identificare altre due autovetture, rispettivamente la Giulietta del 1955 e la Giulietta del 1977). Il 2 dicembre 2009 sono state diffuse le foto ufficiali ed è stato aperto il sito web dedicato all'auto. La presentazione è avvenuta al salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2010.
Il progressivo abbassamento dei limiti di emissione ha portato alla cessata produzione di molte motorizzazioni ormai fuori parametri a giugno 2019. Si prolungherà fino a settembre 2020 la produzione delle sole motorizzazioni 1.4 TJet 120 CV benzina e 2.0 JTDM2 diesel 170 CV TCT, mentre la data ufficiale di fine serie dell'auto è riportata a marzo 2021 con l'uscita di scena del 1.6 JTDM diesel 120 CV, nonostante la produzione sia terminata nel 2020. Sino al 2019, ne erano stati fabbricati 469.067 esemplari.
Alla fine della carriera il totale degli esemplari fabbricati ammonta a 482.150.
Stile
La Giulietta, disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la supervisione di Lorenzo Ramaciotti, riprende il nuovo canone stilistico avviato da Alfa Romeo con la 8C Competizione e proseguito con la MiTo, avvalendosi però di un nuovo trilobo frontale, nettamente più largo e massiccio, e con uno scudetto per la prima volta "sospeso", ovvero separato dalla carrozzeria attraverso uno spazio vuoto intorno alla cromatura.
La fiancata si presenta tondeggiante, ma al tempo stesso filante, grazie alle nervature presenti sia anteriormente che posteriormente. I fari sono composti da luci a tecnologia LED e riprendono spunti dai modelli precedenti: in particolare i fari posteriori ricordano un incrocio tra quelli tondeggianti della MiTo e quelli orizzontali della 147. Presenta inoltre un minimo accenno di coda tronca.
Interni
Gli interni si distaccano totalmente da quanto visto nelle Alfa Romeo di allora più recente produzione, ispirandosi invece alle progenitrici degli anni 1950 e 1960 quali Giulietta e Giulia: la plancia, non più rivolta verso il guidatore, è composta da materiali in plastica morbida, mentre le versioni di punta possono avere anche inserti in alluminio; il quadro strumenti richiama invece, per il contagiri e il tachimetro, lo stile già visto sulla 156.
A richiesta è presente un navigatore satellitare a estrazione dalla plancia, con la pulsantiera per i comandi secondari posta in basso sulla plancia che ricorda quella della 8C Competizione. Sotto il climatizzatore è ubicato il manettino del sistema Alfa Romeo DNA. Il bagagliaio ha una forma regolare e ben sfruttabile, con una volumetria di 350 litri, valore in linea con gli standard della categoria.
Meccanica
La Giulietta è una berlina a due volumi (come la precedente 147, di cui è la sostituta). Viene realizzata sul nuovo telaio di base denominato Compact con motore in posizione trasversale.
La trazione è anteriore, e le sospensioni all'avantreno configurate secondo lo schema a ruote indipendenti con montante telescopico in alluminio tipo MacPherson, mentre al retrotreno è presente uno schema a ruote indipendenti del tipo Multilink a tre bracci in alluminio con barra stabilizzatrice. Un'altra novità consiste nel servosterzo elettrico dual pinion: il motore elettrico che realizza la servoassistenza non agisce sull'asse di sterzo, ma è ingranato direttamente sulla cremagliera, permettendo di coniugare il basso assorbimento di energia (tipico dello sterzo elettrico) con la precisione di quello idraulico, perché elimina la sensazione artificiale e l'impressione di "scarsa fedeltà" delle precedenti versioni di questo tipo di servocomando.
Su tutte le versioni è previsto, di serie, il sistema di controllo Alfa Romeo VDC con funzione di differenziale a slittamento limitato E-Q2 ("Electronic Q2"), senza il differenziale di tipo meccanico Torsen. Il sistema sfrutta i sensori dell'impianto frenante per realizzare un comportamento molto simile a quello di un differenziale a slittamento limitato. In condizioni di accelerazione in curva, quando la ruota interna (più scarica) tende a pattinare, l'impianto frenante anteriore agisce su quest'ultima, incrementando così la coppia inviata alla ruota esterna (più caricata), evitando il sottosterzo e aumentando la trazione. Il sistema ripartisce la coppia tra le ruote motrici in modo dinamico e continuo a seconda delle condizioni di guida e del fondo stradale. In caso di condizioni di aderenza differenti sulle due ruote motrici, l'E-Q2 frena la ruota che tende a pattinare e permette di inviare la coppia motrice alla ruota che ha aderenza maggiore consentendo al veicolo di mantenere la motricità.
Sicurezza La vettura si è dimostrata estremamente sicura durante le prove d'impatto Euro NCAP a cui è stata sottoposta nel maggio del 2010. La Giulietta ha ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle e ottimi rating specifici, risultando in quel momento la berlina media più sicura di sempre. Il 27 gennaio 2011 la stessa Euro NCAP ha premiato la Giulietta come una delle 5 auto più sicure del 2010, in particolare come vettura più sicura nella categoria Small Family. Secondo i dati EuroNCAP l'Alfa Romeo Giulietta è attualmente (primo trimestre 2013) l'auto più sicura della sua categoria ed è rimasta per tre anni, con un risultato di 97 su 100, l'auto più sicura in Europa per pilota e guidatore fino al 2013, quando il primato le è stato tolto, con un risultato di 98 su 100, dalla Volvo V40. È inoltre fra le auto più sicure per la protezione bambini (85 punti su 100) e nei confronti dei pedoni (65 punti su 100). La vettura è stata anche sottoposta a controlli e verifiche sui dispositivi di sicurezza attiva (dispositivi di sicurezza assistita) totalizzando 86 punti su 100, punteggio superato solo dalla V40 nel 2013. (documento. pdf).
Il modello 2016 è stato sottoposto a un nuovo test Euro NCAP nel 2017 totalizzando un punteggio di 3 stelle su 5. La riduzione rispetto al precedente test è dovuta all'assenza dei sistemi di sicurezza attivi e passivi più moderni, quali cofano attivo, AEB per i pedoni, AEB urbano e extraurbano, limitazione di velocità e sistema di assistenza per il mantenimento della corsia (lane assist).
Evoluzione Restyling 2013
Nel settembre 2013 la vettura riceve un restyling che consiste in lievi ritocchi estetici al frontale, concentrati sui fendinebbia (ora con cornice cromata) e sullo scudetto, quest'ultimo viene ridisegnato ed è l'intervento più evidente negli esterni. Gli interni ricevono aggiornamenti maggiori, nuovo volante a "V" e plancia centrale ridisegnata, la vecchia strumentazione con tasti a bilanciere vengono sostituiti da una console interattiva con schermo touch da 5 pollici o in alternativa con navigatore touch integrato da 6,5 pollici di nuova generazione e nuovi dispositivi di connettività aggiornati fra i quali l'Uconnect. Nuovi materiali, nuove lavorazioni delle superfici e nuove combinazioni cromatiche e la possibilità di personalizzare il colore della cornice che avvolge la plancia dell'abitacolo, anch'essa ridisegnata.
Con il restyling, Alfa Romeo coglie l'occasione di dotare la Giulietta di un motore diesel di nuova generazione denominato JTDm2: il 2.0 di terza generazione presenta migliorie che permettono di guadagnare maggiore potenza e minori consumi, senza intervenire sulla geometria. Il motore, che ora guadagna 10 CV, utilizza nuovi iniettori che consentono un'erogazione del carburante più precisa. Questa precisione è data da un'inedita servo-valvola idraulica bilanciata che consente di gestire fino a 8 iniezioni per ciclo. Si tratta inoltre di un sistema di iniezione molto più semplice che riduce le emissioni e migliora la silenziosità del motore oltre che il rendere più piacevole e fluida la guida. Viene inoltre aggiornato il motore diesel 2.0 170 CV che guadagna 5 CV, ora dotato solamente di cambio a doppia frizione TCT.
Nel corso del secondo semestre del 2015 vengono messi in listino il motore diesel 1.6 120 CV Euro VI, gli allestimenti Competizione e Sprint Speciale, e tutta la gamma viene convertita agli standard Euro VI.
Restyling 2016
Al salone di Ginevra del 2016 viene presentato il secondo restyling della carriera della Giulietta; il rinnovamento più evidente è nel frontale, dove lo scudetto Alfa Romeo viene ridisegnato secondo il nuovo family feeling introdotto nei mesi precedenti dalla Giulia, e viene aggiunta una modanatura nera sulla parte bassa del paraurti. Più contenute le modifiche riguardanti il posteriore, che ospita la scritta «GIULIETTA» in nuovi caratteri nonché adotta, così come all'anteriore, il nuovo marchio della casa. Contestualmente viene ristrutturato il listino introducendo nuove versioni: la base Giulietta, la Super, la Business e la Veloce (quest'ultima sostituisce la Quadrifoglio Verde non più presente in gamma).
Sul versante meccanico viene presentato il motore 1.6 Multijet 120 CV abbinato alla trasmissione TCT a doppia frizione a secco con rapporti specifici. Per quanto concerne linfotainment di bordo, viene migliorato il sistema multimediale (da 5" o da 6,5") ora abbinato anche a funzionalità collegate ai social network e ai parametri del propulsore (servizi Live); viene anche modificata la grafica del cruscotto e gli abbinamenti interni. Sul versante estetico sono inoltre introdotti nuovi cerchi in lega, dei nuovi fari bruniti con logo della casa, e dei profili di colore rosso sui paraurti riservati ai modelli Veloce o con apposito pack.
Model Year 2019
A febbraio 2019 viene annunciato un piccolo aggiornamento, presentato poi ufficialmente a marzo durante il salone di Ginevra, che porta in dote alcune modifiche estetiche tra cui: nuova griglia frontale, fascioni dei paraurti, cerchi e colorazioni. Modifiche di dettaglio hanno interessato anche agli interni e le finiture, a cui si accompagna una razionalizzazione degli allestimenti.
Più incisive le novità a livello meccanico con un aggiornamento e semplificazione della gamma motori, ora omologati tutti Euro 6D: un 1.4 turbo benzina da 120 CV, un Multijet da 1.6 litri con 120 CV o da 2.0 litri con 170 CV.
La produzione termina nello stabilimento di Cassino il 22 dicembre 2020, senza venire sostituita; tuttavia la vettura rimane a listino fino all'estate del 2021 per smaltire gli stock in giacenza. In Australia viene realizzata un'edizione speciale limitata a 35 esemplari, dotata di guida a destra e scarico sportivo, chiamata "Edizione Finale".
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