Cantando sotto le stelle è un film del 1956 diretto da Marino Girolami.
Trama In occasione di una gita a Roma, Guglielmo ha acquistato un biglietto della lotteria a metà col suo amico Augusto, che risiede a Roma. Ora il biglietto vince il primo premio; ma Guglielmo ne possiede soltanto metà. L'altra metà è rimasta ad Augusto, che da un pezzo non si fa vivo.
Guglielmo, coadiuvato dalla figlia Lucia, si reca a Roma e si mette alla ricerca di Augusto, del quale ignora l'indirizzo. La ricerca non si presenta facile, ma ad un certo punto Guglielmo crede di essere vicino alla meta.
Un certo Annibale, fotoreporter di un quotidiano, lo mette sulle tracce di un Augusto, ma si tratta soltanto di un caso d'omonimia; questo Augusto è un povero impiegato statale, cui l'equivoco costa molto caro. Sua moglie infatti, informata della vincita, che in realtà non è toccata a suo marito, spende in poche ore un sacco di quattrini e fa in modo che suo marito venga licenziato.
Nel frattempo il comproprietario del biglietto estratto si studia di sfuggire alle ricerche per la semplice ragione che non ricorda più dove ha messo quel pezzetto di carta, al quale è legata, per l'amico e per lui stesso, la fortuna.
Tra equivoci e contrattempi la vicenda giunge alla sua felice conclusione: la metà del biglietto è rintracciata in un vestito, che Augusto aveva donato ad un'istituzione benefica a favore dei disoccupati. Il vestito era stato successivamente regalato all'altro Augusto, un ex impiegato statale.
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