L'assedio di Ladysmith fu uno degli eventi militari più importanti della seconda guerra boera e si svolse nella colonia britannica del Natal tra il 2 novembre 1899 e il 28 febbraio 1900. Le truppe della forza campale britannica al comando del generale George Stuart White furono sorprese dall'offensiva iniziale del boeri e vennero accerchiate, dopo alcune sconfitte, all'interno della città di Ladysmith.
La guarnigione britannica, fortemente indebolita dalle carenze di vettovagliamento, dalle malattie e dal bombardamento dei cannoni nemici, riuscì a resistere per oltre tre mesi e venne infine liberata il 28 febbraio 1900 dalla forza campale del generale Redvers Buller che era riuscita, dopo una serie di fallimenti, a superare le difese boere sul fiume Tugela a sud di Ladysmith.
Verso la guerra boera Rafforzamento delle truppe britanniche in Natal Dopo il fallimento dei negoziati diretti di Bloemfontein tra le autorità britanniche della colonia del Capo ed il presidente del Transvaal Paul Kruger, l'alto commissario Alfred Milner aveva sollecitato l'adozione da parte del governo di Londra di energiche misure di rafforzamento militare per esercitare una "irresistibile" pressione politica sulla dirigenza boera inducendola ad accettare le richieste britanniche. All'inizio del giugno 1899 Milner presentò tre proposte precise: la nomina di un nuovo comandante militare in Sud Africa al posto del generale William Butler ritenuto filo-boero e poco incline ad appoggiare i propositi aggressivi dell'alto commissario; l'invio di alcuni esperti ufficiali per organizzare le difese sulle zone di confine in caso di guerra improvvisa con le repubbliche boere; soprattutto il trasferimento nel pericoloso settore montuoso del Natal settentrionale, dove durante la prima guerra boera i britannici avevano subito una serie di sconfitte, di un importante contingente di truppe di almeno soldatiT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 93..
Il Ministro della Guerra britannico Lord Lansdowne inizialmente non condivise questi propositi dell'alto commissario e respinse anche le richieste del comandante in capo dell'esercito britannico, feldmaresciallo Garnet Wolseley, con il quale era in pessimi rapporti personali. Il ministro invece per il momento si limitò a allertare il generale Butler affinché vigilasse sulle eventuali iniziative boere; a provvedere all'invio di equipaggiamenti per le truppe già stanziate in Sud Africa ed a inviare dieci ufficiali superiori per migliorare l'addestramentoT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 98-100.. A luglio 1899 Lansdowne nominò inoltre comandante delle truppe britanniche nella provincia montuosa del Natal il generale William Penn Symons che, ottimista e incauto, affermò che necessitava di soli soldati di rinforzo per assicurare con certezza la difesa di tutta la provincia in caso di attacchi boeriT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 102.. In realtà anche l'esperto feldmaresciallo Wolseley sembrava scettico sulle possibilità offensive dei boeri; sulla base delle valutazioni (contenute nel documento Military Notes on the Dutch Republics) del capo del servizio informazioni del ministero, generale John Ardagh, si ritenne che le repubbliche boere, pur disponendo in teoria di circa miliziani, non fossero in grado di sferrare grandi offensive. Anche se venne ipotizzato un possibile attacco nemico contro Ladysmith in Natal, si considerò che i boeri, in caso di guerra, si sarebbero verosimilmente limitati solo ad effettuare piccole incursioni di disturbo oltre i confini delle colonie britannicheT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 102-104..
Mentre riprendevano le difficili trattative tra l'Impero britannico e le Repubbliche boere che in alcune fasi avrebbero fatto sperare in una conclusione della crisi e nel raggiungimento di un accordo tra le parti, i dirigenti politico-militari britannici continuarono a mostrare scarsa efficienza e coesione. Il generale Redvers Buller, comandante designato dell'eventuale corpo di spedizione previsto in caso di guerra, si dimostrò il 18 luglio 1899 molto preoccupato e sollecitò l'invio immediato di grandi rinforziT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 104.; il feldmaresciallo Wolseley confermò la richiesta dell'invio di soldati per rafforzare le difese del Natal; invece il generale Penn Symons modificò le sue stime iniziali e affermò che sarebbe stato sufficiente l'arrivo di soldati per respingere ogni minaccia a quella provinciaT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 109.. Il ministro Lansdowne continuò a mostrarsi incerto e scettico; il 2 agosto autorizzò l'invio in Natal di un primo contingente di appena uomini di fanteria e tre batterie d'artiglieria; inoltre il ministro decise di richiamare in patria il generale Butler e di assegnare il comando temporaneo delle forze militari nella colonia del Capo al generale Frederick Forestier-WalkerT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 109, 112 e 126..
All'inizio del mese di settembre 1899 il governo britannico di Lord Salisbury, su proposta del ministro delle Colonie Joseph Chamberlain, adottò le prime misure militari operative; dopo nuove sollecitazioni del feldmaresciallo Wolseley e del generale Buller, anche Lansdowne, pur "profondamento incredulo" sulla possibile invasione del Natal da parte dei boeri, accettò le decisioni collettive del governo. Durante la riunione dell'8 settembre venne quindi approvato l'invio immediato di soldati di rinforzo nella provincia del Natal; inoltre vennero decise le prime misure per la mobilitazione del corpo d'armata al comando del generale BullerT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 120-124.. Entro dieci giorni i reggimenti britannici di rinforzo furono imbarcati per Durban; la maggior parte del contigente, circa soldati, era costituito da esperti battaglioni provenienti dall'esercito britannico in India, tra cui il King's Royal Rifles Corps, i Gordon Highlanders, i Gloucesters, e i Devonshires. Il feldmaresciallo Wolseley, dubbioso sull'efficienza di questi reggimenti veterani dell'India, inviò in Natal anche il Royal Irish Rifles, stanziato in Egitto, il Border Regiment, schierato a Malta, e la Rifle Brigade, di guarnigione a CretaT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 125-126..
Con l'arrivo in Natal dei soldati britannici di rinforzo, prevista entro la metà del mese di ottobre, le forze disponibili nella colonia sarebbero salite complessivamente a uomini; il feldmaresciallo Wolseley riteneva che queste truppe fossero assolutamente sufficienti a difendere agevolmente il Natal a sud della catena montuosa del Biggarsberg e mantenere saldamente il possesso della importante città di LadysmithT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 126.. Il ministro Lansdowne inoltre decise anche di nominare, su proposta del feldmaresciallo Wolseley, il generale George Stuart White, capo del dipartimento amministrazione e alloggi, al comando di tutte le forze militari in Natal, la cosiddetta Natal Field Force, comprese le truppe già presenti del generale Penn Symons. Il generale White, ufficiale anziano e in non eccellenti condizioni di salute, il 16 settembre 1899 si imbarcò per Durban accompagnato da alcuni giovani ufficiali assegnati al suo stato maggioreT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 126-127.. Il giorno seguente salparono da Bombay i primi reggimenti indiani diretti in NatalT.Pakenham, La guerra anglo-boera, p. 127..
I piani offensivi boeri
Dal 2 settembre 1899 il presidente del Transvaal Paul Kruger aveva definitivamente compreso che, nonostante le sue ripetute concessioni, la guerra con l'Impero britannico era ormai inevitabile e imminente; in quel momento le forze imperiali presenti sui confine erano particolarmente deboli e quindi in teoria si presentava la possibilità per le repubbliche boere di sferrare un attacco preventivo e raggiungere risultati decisivi prima ancora dell'arrivo del grosso delle forze nemicheB.Farwell, The great boer war, p. 57.. Il giovane e abile Jan Smuts, consigliere giuridico del presidente Kruger, cosciente dell'inevitabilità della guerra, aveva quindi proposto un'audace offensiva sfruttando la temporanea debolezza dell'avversario; disponendo in totale di circa combattenti, le repubbliche boere avrebbero potuto ottenere una serie di vittorie.
In particolare il Natal appariva particolarmente vulnerabile e sembrava possibile con un'audace offensiva, raggiungere Durban. Queste proposte vennero però osteggiate dal prudente comandante in capo dell'esercito del Transvaal, generale Piet Joubert, e soprattutto dal presidente della repubblica d'Orange, Martinus Steyn. In questo modo i boeri persero una parte del vantaggio raggiunto decidendo di prendere l'iniziativa per primi; solo dopo le notizie giunte alla fine di settembre dell'arrivo di soldati britannici in Natal e della decisione del governo londinese di inviare un intero corpo d'armata, le repubbliche boere decisero di prendere l'iniziativaT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 133-134..
Il 28 settembre la Repubblica del Transvaal mobilitò le sue milizie, seguita il 2 ottobre 1899 dallo Stato d'Orange; il 9 ottobre venne presentato all'agente britannico Greene dal segretario di Stato Francis William Reitz un ultimatum. Il giorno seguente venne organizzata alla presenza di Joubert una grande parata militare delle truppe montate boere equipaggiate con i nuovi fucili Mauser e con i modern cannoni importati dalla Francia e dalla Germania. Infine il 12 ottobre i commando boeri entrarono in azione penetrando in Natal e dando inizio alla guerraT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 134-139..
Invasione boera del Natal Prime battaglie
Il generale Buller, designato comandante supremo in Sud Africa in caso di guerra aperta con le Repubbliche boere, non condivideva affatto l'ottimismo e la tranquilla sicurezza del ministro Lansdowne e dello stesso feldmaresciallo Wolseley. L'8 settembre 1899 il generale aveva avuto un brusco colloquio con il ministro; Lansdowne non lo tenne informato degli ultimi sviluppi della situazione e non si curò affatto di stabilire una strategia concordata con i generali White e Penn Symons. Il generale Buller si mostrò preoccupato per una possibile invasione boera, richiese l'invio immediato di altre truppe oltre i previsti soldati, ed inoltre consigliò di ordinare al generale White di far ripiegare a sud le forze in Natal, abbandonando Ladysmith e schierando le truppe dietro la barriera del fiume Tugela. Lansdowne ignorò completamente questi avvertimenti; egli era stato rassicurato anche dall'ottimismo del feldmaresciallo Wolseley che aveva garantito che con i rinforzi sarebbe stato agevole difendere il NatalT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 127-128..
Il generale White sbarcò a Città del Capo il 3 ottobre 1899 dove incontrò l'alto commissario Milner che apparve preoccupato per un imminente inizio della guerra e per una possibile invasione boera delle colonie. Il generale White era scarsamente informato sulla situazione reale in Sud Africa e si dimostrò ottimista; egli aveva già deciso di organizzare la difesa del Natal schierando la maggior parte delle sue forze a difesa di Ladysmith senza ripiegare dietro il Tugela come aveva consigliato il generale Buller. Allertato da Milner a recarsi subito in Natal per assumere il comando, il generale White partì il pomeriggio stesso del 3 ottobre in treno per East London da dove si imbarcò per Durban dove giunse il 7 ottobre mentre era in corso lo sbarco degli ultimi reggimenti britannici arrivati di rinforzoT.Pakenham, La guerra anglo-boera, pp. 129-130..