Blacksad è una serie a fumetti creata dagli autori spagnoli Juan Díaz Canales (testi) e Juanjo Guarnido (disegni) e pubblicata dall'editore francese Dargaud. Sebbene entrambi gli autori siano spagnoli, il loro principale target di pubblico è il mercato francese, pertanto tutte le storie sono state pubblicate dapprima in francese, e successivamente in spagnolo e in altre lingue. Il primo albo, Quelque part entre les ombres (in italiano Da qualche parte fra le ombre, negli Stati Uniti pubblicato semplicemente come Blacksad), venne pubblicato nel novembre del 2000. Tre anni dopo, nel 2003, fu la volta del secondo volume, Arctic Nation, e a distanza di due anni uscì Anima Rossa (Âme Rouge), nel 2005. Il quarto libro, L'inferno, il silenzio (L'enfer, le silence), venne distribuito in Europa nel settembre del 2010. Un quinto numero, Amarillo, uscì in varie traduzioni nel 2014. Una nuova storia dal titolo E poi non resta niente - Parte prima è stata pubblicata in Italia dal 5 ottobre 2021. È stato anche pubblicato uno spin-off per festeggiare il venticinquesimo anniversario della serie, intitolato Weekly e uscito in Italia il 26 aprile 2026.

La serie è stata tradotta dall'originale francese e spagnolo in: catalano, portoghese, inglese, olandese, tedesco, danese, norvegese, svedese, finlandese, russo, polacco, ceco, ungherese, croato, serbo, bulgaro, greco, turco, italiano (nell'ambito europeo), cinese e giapponese (in Estremo Oriente).

Il fumetto, che si svolge nella New York degli anni cinquanta, ospita storie apertamente ispirate ai classici del giallo hardboiled e del cinema noir americani. Tutti i personaggi sono animali antropomorfi, a cominciare dal protagonista, John Blacksad, un roccioso e disincantato gatto nero che di professione fa il detective. Ogni albo è caratterizzato, fin dalla copertina e dal titolo, dalla predominanza di un colore.

Sinossi Raccontate come un film noir, le vicende sono ambientate negli Stati Uniti degli anni cinquanta del XX secolo. Tutti i personaggi sono rappresentati come animali antropomorfi, le cui specie riflettono la loro personalità, tipo di personaggio e ruolo nella storia. Spesso vengono utilizzati stereotipi animali: per esempio, la maggior parte degli ufficiali di polizia sono canidi, quali pastori tedeschi, segugi, volpi, invece i personaggi del mondo criminale sono raffigurati come rettili e anfibi (rane, tartarughe, coccodrilli etc.). Le donne vengono solitamente raffigurate con tratti più umani rispetto alle controparti maschili, e ciò ha causato non poche critiche e polemiche da parte di molti lettori (specie quelli appartenenti al furry fandom), in quanto ritengono antiestetico e non necessario l'eccessiva umanizzazione dei personaggi femminili (in particolar modo la presenza di labbra) in un contesto di animali antropomorfizati a metà tra il realistico e la caricatura cartoonesca.

Le vignette cercano di rispecchiare un panorama realistico e uno stile cinematografico scuro, attraverso linee realistiche abbastanza nitide. Nonostante il fatto che vi siano animali umanizzati come personaggi, anche i dettagliati disegni ad acquerelli, includendo luoghi e città realmente esistenti, contribuiscono al senso di realismo della serie. Lo stile disegnativo si è evoluto attraverso tutta la serie, con gli ultimi numeri che mostrano colori più saturi e di alta qualità, e meno linee granulose.

Personaggi principali John Blacksad – Un investigatore privato del genere hard-boiled. Un gatto nero con una chiazza bianca sul muso, Blacksad è cresciuto in un quartiere malfamato e ha trascorso buona parte della sua gioventù a scappare dalla polizia. Questo e il servizio prestato durante la seconda guerra mondiale probabilmente spiegano la sua abilità di sparare e di combattere a mani nude sopra la media. Ha persino trascorso un anno all'università come studente di storia, ma in seguito venne espulso. Come ogni detective del genere hard-boiled, Blacksad narra le sue storie in prima persona, aggiungendo cinici commenti sui mali del mondo intorno a lui. Sfortunato in amore, sembra non riuscire mai ad avere relazioni durature, spesso a causa di circostanze al di là del suo controllo. Di solito va in giro con un vestito scuro ed un impermeabile, e usa lo pseudonimo di John H. Blackmore in diverse identità false, tra cui agente della riscossione, agente dell'FBI e doganiere. Weekly – Il cui vero nome è Dustin Kalisnowszczyzna, è il compagno d'avventura di Blacksad che appare relativamente spesso. Una puzzolente donnola marrone che detesta acqua e sapone. Ha quasi sempre un atteggiamento ottimista e lavora come giornalista investigativo per un giornale chiamato What's News, di cui è stato anche il primo giornalista, essendo stato proprio Weekly a convincere l'editore, un corvo di nome Victor Venables, a lannciare la rivista; il nome della testata è gioco di parole tra l'espressione inglese "What's new?" - "Quali nuove?" - e il sostantivo "News", cioè "notizie", che contraddistingue molti quotidiani dei Paesi anglosassoni, come il Daily News. Vive con l'anziana nonna Chana, di origini polacche. Smirnov – Un commissario di polizia e amico di Blacksad, sposato e con due figli. Un pastore tedesco che spesso aiuta Blacksad nel corso delle indagini.

Volumi

Da qualche parte fra le ombre Arctic Nation Anima rossa L'inferno, il silenzio Amarillo E poi non resta niente - Parte prima E poi non resta niente - Parte seconda

Da qualche parte fra le ombre (Quelque part entre les ombres) John Blacksad investiga sulla morte della famosa attrice Natalia Willford, con la quale ha avuto una relazione in passato. Grazie all'amico Jake Ostiombe, un pugile che fu guardia del corpo di Natalia, scopre che il suo ultimo amante era uno sceneggiatore di nome Leon Kronski. Indagando, scopre che anche lui sembra essere scomparso; l'unico elemento noto è un misterioso amico "dagli occhi sporgenti", che ha dichiarato che Leon è partito per un lungo viaggio.

Mentre indaga, Blacksad si imbatte nel tipo misterioso, un serpente, che tenta di eliminarlo. Quest'ultimo viene poi mostrato braccato dal suo stesso, misterioso boss, il quale lo sospetta di tradimento e che promette di occuparsi personalmente del gatto investigatore.

Grazie a un ratto ubriacone trovato nell'ultimo bar frequentato dai due amanti scomparsi, Blacksad trova Kronski e scopre che è morto e sepolto sotto uno pseudonimo. Dopodiché, l'investigatore viene picchiato da dei malviventi, che gli intimano di interrompere le indagini. Blacksad si risveglia in una cella del commissariato dove Smirnov, il commissario della polizia locale e suo grande amico, lo ha fatto rinchiudere per proteggerlo. Questi spiega a Blacksad che i suoi superiori gli hanno imposto di insabbiare le indagini, evidentemente ricattati da chiunque sia il colpevole. Smirnov, allora, propone a Blacksad di risolvere lui il caso e di coprirlo con tutti i suoi mezzi.

Non appena Blacksad torna a casa, viene aggredito dal serpente, che si scopre essere un sicario dell'uomo che ha ucciso Natalia. In possesso dell'arma del delitto che proverebbe la sua colpevolezza, il serpente vuole ricattare il suo capo e intende impadronirsi anche di qualsiasi prova Blacksad abbia in suo possesso. Tuttavia, prima che John possa chiarire l'equivoco, il ratto (anch'egli al servizio dell'assassino) uccide il serpente, prima di venire a sua volta ucciso da Blacksad con un colpo di pistola. Prima di morire, il serpente rivela al gatto chi è il colpevole dell'intera faccenda: Ivo Statoc, una rana, il più ricco e potente uomo d'affari della città, che si considera al di sopra di ogni legge. Anche Statoc era un amante di Natalia, e uccise l'attrice e Leon dopo essere venuto a sapere della loro tresca. Dopo essersi brutalmente infiltrato nell'ufficio sull'attico del grattacielo di Statoc, Blacksad affronta a sangue freddo la rana - che inizialmente gli offre un lavoro e successivamente una tangente. Blacksad rifiuta entrambe le offerte per motivi di principio e uccide Statoc con un colpo di pistola alla testa. La polizia sistema tutto in modo tale che sembri un suicidio.

Arctic Nation

Mentre si dirige dalla sua cliente nel quartiere noto come "The Line", John Blacksad vede il cadavere di un avvoltoio impiccato, incontrando in quel frangente la donnola Weekly, che diventerà in seguito il suo assistente. Weekly lo scambia per un collega reporter, ma Blacksad lo respinge a causa del suo cattivo odore.

Blacksad accetta poi di lavorare per un'anziana maestra, la cerva Miss Grey, che lo ha ingaggiato per ritrovare Kayleigh, una cucciola di orso bruno. Sospetta che la povera piccola sia stata rapita dall'Arctic Nation, un partito politico razzista simile al Ku Klux Klan. Weekly stringe finalmente amicizia con il gatto detective e i due si dirigono in un bar, dove vengono assaliti da due membri dell'Arctic Nation; il leader dell'organizzazione, una volpe artica chiamata Huk, si scopre essere un amico del capo della polizia locale, Karup, un orso polare. Blacksad e Weekly vengono portati da Karup, il quale dimostra di avere dei pregiudizi razziali, ispirati dalla sua passione per il generale Lee.

Il gatto, in seguito, incontra Dinah, la madre di Kayleigh, la quale stranamente non ha denunciato la scomparsa della figlia alla polizia. Blacksad sospetta che lei abbia avuto una relazione con il figlio di Oldsmill, una tigre siberiana alquanto famosa nella vita locale. Dinah, offesa dall'insinuazione, considera Blacksad inadatto per la ricerca della figlia. Intanto, Weekly viene avvicinato da un gruppo di protesta, i Black Claws (i quali seguono una dottrina simile a quella di Malcolm X e sono, inoltre, ispirati alle Pantere Nere), inizialmente sospettati di aver rapito la bambina; essi ordinano al reporter donnola di scrivere un articolo che sollevi i Black Claws da tutti i sospetti. Intanto, Blacksad segue la sua ipotesi di Oldsmill, scoprendo che il figlio della tigre è, in realtà, mentalmente disabile, rimuovendo anche lui dai sospetti.

Intanto, Weekly indaga sulle attività di Jezabel, un'orsa polare moglie di Karup, scoprendo che ha una relazione extra-coniugale con Huk e che viene ricattata da Dinah, la quale sembra essere al corrente del rapporto (e implica, tra l'altro, che Karup sia pedofilo). Blacksad decide di incontrare Dinah al suo appartamento, ma la trova morta. Sospettando che l'abbia uccisa Karup, il felino affronta la coppia di orsi, accusando Jezabel di adulterio. Di conseguenza, Karup attacca Huk e ha una discussione con Jezabel: durante il litigio, si scopre che i due coniugi non sono mai stati a letto assieme.

Una gazza nera cieca maschio di nome Cotten conduce Blacksad a un incontro segreto dell'Arctic Nation, tenuto in una fabbrica abbandonata. Qui, trova Weekly, tenuto in ostaggio in seguito dell'articolo scritto il giorno prima. Durante l'incontro, Huk uccide Karup impiccandolo, accusandolo di abuso di minori. Dopodiché, tenta di giustiziare Weekly, ma John, sotto mentite spoglie di un Arctic, lo libera e causa un incendio nella fuga. La volpe artica litiga con Cotten, il quale era in combutta con lui, ferendolo mortalmente con un colpo di pistola; tuttavia, la gazza riesce a portare Blacksad nel luogo dove si trova Kayleigh, permettendogli di salvare sia lei che Weekly prima che la fabbrica venga distrutta dall'incendio, mentre Cotten muore per il colpo subito poco dopo. Huk in seguito viene trovato morto nel suo garage, con un cacciavite piantato in un occhio.