Woman is the Nigger of the World/Sisters O Sisters è un singolo discografico del 1972 di John Lennon e Yōko Ono con la Plastic Ono Band.
Tracce
Descrizione Il titolo del primo brano era stato ideato da Yōko Ono durante un'intervista alla rivista Nova nel 1969. Venne pubblicata come singolo negli Stati Uniti nel 1972 con sul Lato B la canzone Sisters, O Sisters di Yoko Ono, altro inno femminista contenuto nell'album Some Time in New York City. La canzone descrive e denuncia la condizione di asservimento della donna nelle diverse culture mondiali. Il brano venne bandito dalle radio a causa della parola "nigger" (negro) presente nel titolo, sebbene molte personalità di colore dell'epoca si fossero pronunciate in difesa della canzone.Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag.62, ISBN 88-86675-36-4In difesa della canzone, Ron Dellums, un membro di colore del Congresso degli Stati Uniti, fece diramare un comunicato di sostegno, nel quale affermava che se il definire "uno sporco negraccio" una persona le cui opportunità sono stabilite da altri, il cui ruolo nella società è prestabilito da altri, era un insulto, allora non bisognava necessariamente avere la pelle nera per essere degli "sporchi negri". Allora la maggior parte degli americani potevano essere considerati "sporchi negri". Lennon utilizza il termine per paragonare la condizione della donna a quella di uno schiavo nero d'altri tempi. In seguito Lennon stesso ammise che gli ci erano voluti più di trent'anni prima di liberarsi di ogni residuo di maschilismo e, accettare le istanze di protesta del movimento femminista. Da ragazzo, confessò di aver sempre maltrattato le proprie ragazze, e di aver accettato la totale parità tra uomo e donna solo grazie a Yoko Ono.Du Noyer, Paul. La storia dietro ogni canzone di John Lennon 1970-1980, Tarab Edizioni, Firenze, 1997, pag. 47, ISBN 88-86675-36-4
Nel corso di un'intervista del 1972 durante una puntata del Dick Cavett Show, Lennon disse che il rivoluzionario irlandese James Connolly era stato di ispirazione per la canzone. Lennon citò l'affermazione di Connolly secondo la quale "le lavoratrici donne sono le schiave dello schiavo" nello spiegare la tematica femminista insita nel brano.Television interview, 11 May 1972. The Dick Cavett Show: John and Yoko collection [video recording] DVD, 2005. .
Il brano è stato incluso nella raccolta del 1975 Shaved Fish (con una strofa rimossa) ma lasciato fuori dalle successive compilation The John Lennon Collection (1982) e Lennon Legend: The Very Best of John Lennon (1997). Inoltre venne omessa dal nuovo missaggio di Some Time in New York City, pubblicato il 10 ottobre 2025 come parte del cofanetto Power to the People (The Ultimate Collection), nonostante fosse la traccia d'apertura dell'album originale.
John Lennon eseguì la canzone dal vivo con la Elephant's Memory Band e con Yoko Ono durante il Dick Cavett Show nel maggio del 1972. A causa del suo controverso titolo, la ABC chiese a Dick Cavett di scusarsi preventivamente con il pubblico se qualcuno di essi avesse potuto sentirsi offeso dal contenuto della canzone.Robertson, John. L'arte e la musica di John Lennon, Tarab Edizioni, 1995, pag. 156, ISBN 88-86675-05-4
Cover La canzone venne incisa con il titolo Donna, tradotta in italiano da Domenico Serengay, nello stesso anno dai Capricorn College su 45 giri (Kansas, DM 1158) travisandone completamente il significato.
Note
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