Brioni MaggioreCfr. "I. Maggiore", "Pta. Pineda" e "Brioni" nella Cartografia di base DeAgostini sul Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente (visualizzabile dal menù "Strumenti": Servizi: "WMS" → Ente: "wms.pcn.minambiente.it" → Servizio: "Cartografia di base - De Agostini")..Cfr. "isola Brioni maggiore" in . () è un'isola disabitata della Croazia e fa parte dell'arcipelago delle isole Brioni, lungo la costa istriana.
Amministrativamente appartiene all'istituzione pubblica del Parco nazionale di Brioni del comune di Pola, nella regione istriana.
Geografia
Brioni Maggiore e l'isola più grande dell'arcipelago delle isole Brioni e si estende nella sua parte centrale e meridionale. È separata da Brioni Minore, 125 mDistanza calcolata su Wikimapia. più a nord, dalla Bocca Stretta.. (Tisnac) e dalla terraferma dal canale di Fasana.. (Fažanski kanal) e, nel punto più ravvicinato (rt Hrvati, a nordest di punta Cristo.., rt Proština), dista da quest'ultima 1,75 kmDistanza calcolata su Wikimapia..
Brioni Maggiore è un'isola dalla forma irregolare che si inarca creando una vasta insenatura aperta verso ovest. L'arco misura pressappoco 5,5 kmLunghezza di Brioni Maggiore su Wikimapia. di lunghezza, tra punta Barbana (rt Vrbanj) e punta Peneda. o Pineda (rt Peneda), e raggiunge una larghezza massima di 2,165 kmLarghezza di Brioni Maggiore su Wikimapia. nella parte centrale. Ha una superficie di 5,723 km². e uno sviluppo costiero di 14,091 km. Al centro, su monte Guardia (Velika Straža), raggiunge un'elevazione massima di 54,7 m s.l.m.
Le coste sono un susseguirsi di promontori e insenature. Tra i primi, oltre alle già citate punta Barbana e punta Peneda, rispettivamente il punto più occidentale e più meridionale dell'isola, vanno ricordati: punta Rancon. (rt Kosir), l'estremità orientale; punta Saluga. (rt Slavuja), e punta Marban. (rt Mrtvi), due punte a nord di punta Rancon; punta Cavran. (rt Kavran), a sud di punta Rancon; punta Naviglio (rt Brodina), a nordovest di punta Peneda; punta Valizi (rt Draga), a nord di punta Naviglio.
Tra le insenature vanno ricordate: val di Torre (Ribnjak) a nordest, tra punta Torre. (rt Turanj) e punta Carmen. (rt Garme); porto Brioni. (luka Brijuni), a sud di punta Carmen e a ovest di punta Saluga; val Catena (uvala Verige), tra punta Marban e punta Rancon; uvala Rankun, compresa tra punta Cavran e rt Kozlac, che a sua volta si suddivide in altre due insenature, uvala Kozlac e uvala Kosir; valle Laura o Valdaura. (uvala Javorika), che si apre verso sud tra punta Lastra (rt Ploče) e il promontorio che termina in punta Cavrarolla (rt Kamik); val Terra Alta o val Torre Alta. (uvala Borova) a sud, tra punta Cavrarolla e punta Peneda; val di Lago. (uvala Jezero) a sudovest; porto Bon. (uvala Dobrika) e val Madonna. (uvala Gospa) a ovest, due insenature che formano la parte centrale dell'arco dell'isola; val Barbana (uvala Vrbanj) e val Pojer. (uvala Vrnjak), due insenature a nordovest.
Lungo le coste sono presenti alcuni fari: uno a punta Salsa (rt Slanik) a est di val Pojer, uno a punta Valizi, uno a punta Peneda, uno che si affaccia sulla Bocca Stretta e uno a porto Brioni.
Isole adiacenti A ovest di Brioni Maggiore ci sono alcuni degli isolotti dell'arcipelago: Madonna del deserto Orsera Vanga Gallia Gronghera A sudest invece ci sono: San Girolamo Cosada
Storia
Come gran parte dell'arcipelago, Brioni Maggiore fu abitata fin dalla preistoria, come testimoniano i reperti di pietre, ossa e ceramiche risalenti al Neolitico (4000 a.C.) e all'Eneolitico (3000 a.C.)Cfr. "Brijunski otoci" in . Sull'isola si possono ancora vedere i resti di insediamenti dell'età del Bronzo (2000 a.C.) e del periodo dei castellieri (tra età del Bronzo ed Età del ferro). Di questo periodo rimangono tumuli, mura, necropoli e rovine. Nel II secolo fu occupata dai Romani, che vi costruirono l'odierno villaggio di Brioni (Brijun), l'insediamento di fronte a porto Bon e quello nei pressi di val Catena. Dalla caduta dell'Impero romano l'isola ha cambiato più volte proprietario: prima gli Ostrogoti, poi i Bizantini (che costruirono un castrum sul precedente insediamento romano di porto Bon), quindi i Veneziani. Infine, nel 1893, fu acquistata dall'industriale austriaco Paul Kupelwieser che vi costruì un complesso alberghiero con piscine, campi da golf e da tennis, un ippodromo e un parco per la caccia. Fece costruire circa 80 edifici e fece arrivare l'acqua da Fasana. Su invito di Paul Kupelwieser, il microbiologo Robert Koch soggiornò per un periodo su Brioni Maggiore e aiutò a debellare l'isola dalla malaria.
Note
Bibliografia
Cartografia
Voci correlate Brioni Minore Croazia Dalmazia Toponimi italiani dell'Istria Isole della Croazia
Altri progetti
Brioni Maggiore Categoria:Isole disabitate della Croazia